10/06/2026
Ultimo giorno di scuola.
Il saluto del Dirigente scolastico 🏛️🏛️🏛️
Care studentesse e cari studenti,
guardarvi crescere è uno dei privilegi di questo mestiere. Non sempre ve lo diciamo, presi dai
programmi, dalle verifiche, dalle valutazioni, ma è così. Voi entrate qui a settembre ogni anno un
po' diversi da come eravate usciti a giugno: più consapevoli e sempre più voi stessi. E noi lo
vediamo, anche quando sembra che non lo vediamo. Anche quest’anno il Liceo “Cagnazzi” ha
dimostrato di essere una scuola viva. Avete vissuto esperienze che, spero, porterete con voi: le
lezioni che vi hanno aperto mondi inaspettati, le uscite, i progetti, le attività, il teatro ecc. Avete
imparato e non solo dai libri. Avete imparato qualcosa su voi stessi, su come si sta con gli altri, su come si affronta ciò che a volte non si è scelto. Questo è il cuore dell'educazione, e voi ne fate parte
ogni giorno, spesso senza accorgervene. Tanti di voi si sono messi in gioco in campi diversi:
concorsi, progetti, spettacoli teatrali, Orientamento, Formazione Scuola Lavoro, Open day, Notte
del Liceo, mobilità Erasmus Plus, certamina, certificazioni di lingua, gare sportive, Talent School e tanto altro ancora, rendendoci sempre orgogliosi del vostro impegno, al di là dei risultati, spesso
straordinari. Quello che avete vissuto quest'anno non svanirà con le vacanze. Sedimenta, si
trasforma e torna utile nei momenti più inaspettati. Portate con voi ciò che vi ha fatto crescere,
anche quando non ve ne siete accorti. Lasciate andare, invece, il peso inutile: i confronti che non
servono, le ansie che si sono già consumate, le aspettative che non erano vostre. Un ringraziamento sincero va ai Rappresentanti degli Studenti nel Consiglio di Istituto e nella Consulta: il loro contributo al dialogo interno alla scuola è stato concreto, maturo e apprezzato. Rappresentare i
propri compagni è un esercizio di responsabilità che non tutti scelgono di affrontare, e voi lo avete
fatto con impegno. Godetevi l'estate con la leggerezza che vi appartiene. Il “Cagnazzi” sarà qui ad aspettarvi.
E infine a voi, ragazze e ragazzi delle classi quinte, dico che cinque anni non sono poca cosa.
Cinque anni di studio, di amicizie, di delusioni e di soddisfazioni, di professori che vi hanno fatto
arrabbiare e di professori che forse — magari solo tardi — avrete voglia di ringraziare. Cinque anni
durante i quali questo Liceo ha cercato di darvi non solo conoscenze, ma strumenti per leggere il
mondo: con curiosità, con senso critico, con rispetto per ciò che è complesso. Adesso siete davanti all'esame di maturità, che fa un po’ paura — è giusto così, sarebbe strano il contrario. Vi abbiamo visti lavorare, crescere, cadere e rialzarvi. Avete più risorse di quante crediate. La commissione vedrà quello che noi vediamo già: ragazzi preparati, capaci, degni della fiducia che abbiamo riposto in loro. L'esame non misura tutto ciò che siete, ma è comunque un appuntamento serio, e vale la pena arrivarci preparati e consapevoli. Non cercate la perfezione, cercate la chiarezza. Portate con voi quello che avete davvero imparato: non solo le materie, ma il metodo, la capacità di ragionare, di reggere la pressione, di trovare le parole giuste nel momento giusto. Sono strumenti che vi serviranno molto oltre il voto finale. La Maturità è una soglia, non un traguardo: dopo, si apre uno spazio nuovo e più ampio, tutto da costruire. Dopo il mondo vi chiederà di scegliere, di osare, di sbagliare e di imparare dagli errori. Non abbiate fretta di avere tutto chiaro.
Buona estate a tutte e a tutti. Riposate davvero. Leggete qualcosa per il solo piacere di farlo,
frequentate persone che vi fanno stare bene. Concedetevi il tempo di essere semplicemente voi
stessi. Tornerete — chi tornerà — con qualcosa in più: una prospettiva diversa, una energia
rinnovata. E sarà esattamente da lì che ripartiremo insieme.
In bocca al lupo, ragazze e ragazzi. Con tutto l'affetto e la fiducia che un preside può permettersi di dirvi, senza sembrare troppo sentimentale.
(Il Dirigente Scolastico
Prof. Claudio Crapis)