31/07/2026
Oggi chiuderemo per l’ultima volta i cancelli delle nostre Scuole dell’Infanzia del Centro e di Cascine.
Un luogo non è mai solo un luogo. È uno spazio vivo, uno spettatore silenzioso, un contenitore sicuro. Questi muri, che sono stati a lungo testimoni di risate pianti fatiche abbracci, che hanno visto bambini e bambine nelle loro prime volte, nelle loro conquiste, ma anche nelle loro piccole cadute e sconfitte, da domani ospiteranno solo silenzio. Ma silenzio non significa vuoto: per chi sa ascoltare con il cuore, questo silenzio è carico dell’eco dei suoni del passato e colmo dei sussurri delle promesse del futuro.
Noi siamo pronti a lasciare questi luoghi, che sono stati per noi casa, per iniziare una nuova avventura. Li lasciamo con un velo di malinconia, certo, ma soprattutto con gratitudine per quello che ci hanno donato e con emozione pensando a quanto ancora potranno donare nel loro futuro.
Chiediamo agli alberi, che sono stati custodi instancabili delle nostre scuole, riparo dalla calura, fonti di scoperte meravigliose, rifugio per i giochi più disparati, di continuare a custodire quella che è stata la nostra casa e di renderla casa per chi la abiterà in futuro.
Li salutiamo con questi versi che vogliono essere un augurio di speranza:
Conosco un bosco
in cui tutti gli alberi si ergono solidi
con i loro robusti tronchi
ruvidi all’esterno ma morbidi all’interno
Conosco un bosco
in cui i rami frondosi tendono alla luce
con le loro foglie brillanti
di infinite tonalità di verde
Conosco un bosco
in cui la separazione è solo apparente
poiché le radici creano intricati abbracci
che giacciono al riparo nella terra
Immagino un bosco
formato da persone che vivono in pace. 🍃