L’istituto, fondato nel 1952 come Scuola del Corallo e trasformatosi nel 1962 in Istituto d’Arte, nel 2010, in seguito alla riforma dell’ex Ministro dell’Istruzione Gelmini, è stato convertito in liceo artistico. Fin dalla sua nascita ha svolto un’importante funzione di elevazione culturale ed economica, diventando occasione di formazione professionale di numerosi artisti ed artigiani, anche di no
tevole valore, e la sua importanza è andata crescendo nel corso del tempo interessando, oltre che Alghero tutto il territorio circostante. La finalità del Liceo Artistico è la formazione, non solo di un operatore artistico dotato di abilità tecnico-operative, senso estetico e sensibilità progettuale, ma anche di un soggetto capace di affrontare in modo duttile le necessità che si vanno determinando in una società in continuo cambiamento. I diplomati del Liceo Artistico possono accedere a tutte le facoltà universitarie, all’Accademia di Belle Arti e ai corsi di disegno industriale, di arti grafiche e di restauro. Estratto dalla presentazione della mostra al Museo del Corallo
(…) Al fine di valorizzare il corallo e di incrementarne la diffusione nel 1952 fu istituita ad Alghero una Scuola del Corallo che sotto la direzione della pittrice algherese Verdina Pensè e la sapiente collaborazione del maestro intagliatore Pasquale Tilloca si proponeva di specializzare i giovani, avviarli alla lavorazione artistica – artigiana e tramandare a intere generazioni i contenuti tecnici e i valori di un artigianato raffinato di cui la città può ancor oggi menare vanto. Inizialmente funzionante come sezione staccata dell’Istituto d’Arte di Sassari, ottenne statuto autonomo nel 1959 sotto la guida di Salvatore Fara perfezionandosi e completandosi con l’allestimento di un attrezzato laboratorio di oreficeria che permise agli studenti di realizzare una vasta gamma di gioielli dalle linee armoniche abilmente combinate con pietre preziose. L’indirizzo didattico perseguito dalla Pensè favoriva un orientamento espressivo vivace, di gusto popolaresco e naif. Nel 1953 è presente alla Mostra dell’Artigianato Sardo di Sassari con raffinati elaborati in corallo, madreperla e argento tra cui una preziosa scacchiera ispirata alla protostoria sarda e l’anno seguente alla Mostra delle Scuole D’Arte Italiane in seno alla X Triennale di Milano fu premiata con una medaglia d’argento. Pochi anni dopo nel 1957 partecipa alla II Mostra dell’Artigianato di Sassari ove presenta una serie di rosari suscitando ancora una volta lodi e consensi e caratterizzandosi ancor più per la sua specificità di officina-artistica nel campo del gioiello. Nella prima metà degli anni cinquanta le creazioni della Pensè e della scuola prediligono le tecniche dello sbalzo e dell’intarsio di madreperla e coralli, propendono per l’irregolarità della forma ed esibiscono le asperità della lavorazione valorizzando la grezza qualità del materiale. Nel 1962 la Scuola del Corallo trasformatasi in Istituto Statale d’Arte e diretta dal pittore Salvatore Fara, era articolata in un triennio e si concludeva con il rilascio del diploma di Maestro d’Arte. L’orientamento estetico e artistico della scuola manifestava nel corso degli anni sessanta un nuovo interesse nel campo della ricerca orafa che senza sdegnare il gusto classicheggiante introdotto da Filippo Figari preferiva anche l’accostamento a tendenze contemporanee. In quegli anni Salvatore Fara fece eseguire ad uso della scuola una serie di calchi da cammei conservati al Museo Sanna di Sassari forgiando al contempo gioielli di gusto informale che evidenziavano superfici ruvide e granulari, lamine squarciate e sbocconcellate e gioielli di ispirazione più lineare-tradizionale. Nel 1967 con l’edificazione e inaugurazione del nuovo stabile ubicato fuori città, in regione M. Pia, dove tutt’oggi risiede la scuola fu intitolata al Magistrato algherese F. Costantino garantendo ai discenti una borsa di studio annuale. Negli anni ’70 si arricchì della sezione Arte della Grafica Pubblicitaria e Fotografia per merito di Fiorenzo Serra noto cineasta sardo, offrendo ulteriori opportunità lavorative. Il corso di studi come in tutti gli istituti d’Arte fu completato con un biennio sperimentale. L’istituto sostanzialmente rinnovato disponeva di corsi di studio triennali e quinquennali per il conseguimento del diploma di Maestro d’Arte e Maestro d’Arte Applicata. Le sezioni erano tre:
Arte del Corallo e delle Pietre Dure
Arte dei Metalli e dell’Oreficeria
Arte della Grafica Pubblicitaria e della Fotografia
Fin dalla sua nascita ha costituito l’officina espressiva e artistica in cui si sono formate le firme più prestigiose della lavorazione orafa e del corallo e inserito la professione artigiana in un percorso di conoscenza, di attrazione del circuito turistico e di filiera creativa sul territorio. Ancor oggi le principali botteghe orafe dislocate in città espongono gioielli nati dalle sapienti mani di maestri formatisi presso l’Istituto Statale d’Arte. Parimenti, la nascita del Museo del Corallo ad Alghero, fortemente voluto dall’Amministrazione Comunale costituisce l’occasione per rinsaldare ancor più il legame con la scuola e il territorio proponendosi come esempio di connubio didattico professionale e testimonianza delle competenze e capacità di docenti e discenti succedutisi nel corso degli anni. La mostra temporanea allestita nell’ex Villa Costantino sede del Museo ne è esempio manifesto. Al pubblico è concessa la visione di eleganti inediti che mostrano uno spaccato di quanto realizzato dagli allievi e dai maestri d’arte in un quarantennio di attività dell’istituto. Per la prima volta la scuola, aperto il suo scrigno, consapevole di promuovere, divulgare coordinare attività riguardanti la documentazione, la conservazione, la tutela, il recupero e la valorizzazione dell’artigianato locale illustra ed espone al pubblico i suoi tesori, futura eredità della collettività e delle generazioni. Il percorso espositivo suddiviso in due quadrerie dedica una sezione alle Origini mostrando gioielli degli anni cinquanta e inizi anni sessanta realizzati sotto la direzione di Verdina Pensè e l’altra alla Ricerca e Sperimentazione Artistica con gioielli risalenti agli anni sessanta e settanta. Creazioni in oro, argento, pietre preziose, coralli, cammei, lavorati, cesellati, incisi e abbinati tra loro si coniugano in realizzazioni dalle forme limpide ed essenziali, esaltando acume tecnico,originalità,eleganza,fantasia e abilità creative. Caratteristiche quest’ultime che non mancano ai nuovi giovani frequentanti l’istituto dal 2000 accorpato al Liceo G.Manno e che attualmente in seguito alla recente riforma scolastica della scuola superiore è stato convertito in Liceo Artistico mantenendo comunque inalterata la sua specificità, la vocazione per la sperimentazione artistica e lo studio dei fenomeni estetici. Prevista l’attivazione di tre indirizzi: Design, Architettura e Grafica il percorso di studi in sintonia con il sistema dei licei tende a favorire l’acquisizione dei metodi specifici della ricerca e della produzione artistica e la padronanza dei linguaggi e delle tecniche relative e contestualmente fornire ai discenti gli strumenti necessari per conoscere il patrimonio artistico nel suo contesto storico e culturale per coglierne appieno la presenza e il valore nella società odierna. L’allestimento di aule di informatica e grafica computerizzata hanno aperto la scuola alla ricerca di avanguardia qualificandola come centro di sperimentazione artistica e culturale in grado di competere con la realtà del mondo produttivo in stretto rapporto con il territorio.