26/01/2022
La vicenda di Sergio de Simone
Nel novembre 1944, dieci bambine e dieci bambini – tra cui un italiano, Sergio De Simone – furono prelevati dalla baracca 11 di Birkenau mediante una selezione condotta dal dottor Mengele in persona. Il 27 novembre partirono alla volta di Neuengamme, lager situato vicino ad Amburgo. Vi arrivarono il 29 novembre, giorno del compleanno di Sergio De Simone. In gennaio, il medico Kurt Heissmeyer iniziò i suoi esperimenti sui bambini; il dottore voleva inventare un vaccino per la tbc, per diventare famoso e fare carriera.
Il 20 aprile 1945 – all’ approssimarsi della disfatta tedesca - i venti bambini furono portati da Neuengamme ad Amburgo e, nella scuola di Bullenhuser Damm, impiccati “come quadri alla parete”, come dichiarerà nel 1946 uno degli assassini, Johann Frahm.
Il 18 marzo 1946, l'esercito inglese diede inizio al processo contro i quattordici responsabili del massacro dei 20 bambini, che si concluse con la loro condanna a morte per impiccagione il 3 maggio. Undici di loro furono giustiziati, altri tre rimasero impuniti.
Grazie a Günther Schwarberg, giornalista tedesco del settimanale "Stern", il 20 aprile è diventato "Il Giorno del Ricordo" e nella scuola di Bullenhuser Damm (oggi ribattezzata Janusz Korczak, Schule in onore del grande pedagogo polacco morto a Treblinka insieme ai bambini ebrei dell'orfanotrofio che istituì e diresse nel ghetto di Varsavia) ogni anno viene organizzata una cerimonia commemorativa in memoria di questi 20 bambini.
Il 20 aprile 1979 è nata l'"Associazione dei Bambini di Bullenhuser Damm", di cui Philippe Kohn - fratello di Georges-André, il più grande dei 20 bambini - è il presidente.
Nella scuola, su una lapide posta in un giardino di rose bianche si legge: "Qui sosta in silenzio, ma quando ti allontani parla".
Documentario 2006. Il 20 aprile 1945 venti bambini, ebrei europei, tra cui Sergio de Simone, sono portati da Neuengamme ad Amburgo e, nella scuola di Bullenhuser Damm, impiccati “come quadri alla p…