01/09/2026
Campus Estivo metodo intreccio™, 1 settembre 2026.
Carissimi coltivatori di felicità, il nostro metodo non ha soltanto un nome che già da solo apre le porte all'immaginazione, è un invito a vedere, davanti ai nostri occhi, l'aprirsi di infinite strade, molteplici ponti pronti a collegarci a molteplici possibilità. No, meglio non parlare di porte, bensì solo di ponti, attenti bene, vi spiego il perché... Le porte si aprono e si chiudono, i ponti creano collegamenti, uniscono rive diverse, mettono in rete le qualità di ciascuno. Pensavo a questo, quando, giocavamo a ripassare tra ponticelli e guadi, perché oggi, neppure per un istante abbiamo perso il contatto gli uni con gli altri, con l'insieme che siamo stati. Molti avranno già visitato l'astrobioparco di Felizzano, trovandolo bello o trascurato, magnifico o ci si è annoiato. Per noi questa versione dei fatti è impossibile. Non guardiamo giudicando, abbiamo altro da fare. Pablo, come sarebbe stato se oggi fossimo stati in dieci, rispista: "bellissimo". Pablo, come sta andando che siamo pochi? Risopsta: " E' bellissimo lo stesso, sto benissimo..." Dobbiamo metterci in relazione con il nostro desiderio con chi è insieme a noi, con gli altri che incontriamo, non è impegnativo: avere questo proposito ci rende sempre felici, in pochi o in tanti! Il mondo di oggi è stato un modo magnifico, di natura che ci parlava, di nuove nascite, di tanti nomi da ricordare, di visi e musetti speciali. Roberto, Donatella e Rosanna, con Giulia, Pablo e Matei hanno affrontato l'avventura di oggi, pieni di curiosità e gioia ascoltando musica bellissima nel viaggio in auto, di andata e ritorno, qualcuno persino cantava. Raggiungiamo prima Ersilia, poi Arianna, un attimo dopo il piccolo Cesare, il capretto di 5 mesi. Appena arrivati un evento già incredibile, organizzato in nostr onore da Madre Natura: nascono sotto i nostri occhi i porcellini d'india! Da quel momento in avanti i nostri occhi sono diventati assorbenti, occhi che non dimenticheranno mai più la familiarità con cui Nanda e Pasqualino, gli emù o nandù, li hanno accolti e scortati in visita al loro paradiso. Occhi che hanno scrutato il sole cercando macchie od esplosioni ai telescopi con lenti differenziate che mettevano in evidenza o macchie solari( ne abbiamo vista una sola) oppure esplusioni, (anche di questa ne abbiamo osservato una sola). No, non siamo un centro estivo come gli altri. I nostri viaggi non sono solo passatempi, per bambini, mentre i genitori lavorano. Siamo, costruttori adulti e bambini, di felicità, il nostro impegno in questa mission, fa la differenza ed ogni esperienza ne deve essere il testimone. Sono certa che lo avranno notato anche Ersilia ed Arianna, un gruppo che arriva per la seconda volta e diversissimo dagli altri, ce lo hanno proprio detto quando hanno riconosciuto le nostre qualità. Attenti ed amorevoli, pronti alla cura e alla sete di conoscenza, diversi nel porre domande, diversi nel fare, sempre con impegati: vedi il laboratorio delle saponette, usando glicerina naturale, timo, rosmarino, artemisia, elicriso, incenso, salvia, lavanda e menta, abbiamo assaporato ogni momento, acchiappato ricordi. Il timo, per esempio, l'avevamo già incontrato: all'ortobotanico. Nello sfregare "l''artemisia cola" abbiamo riconosciuto il profumo di coca cola! Ersilia avrà visto un animo sensibilissimo nelle lacrime della piccola Giulia per l'uovo caduto a terra in frantumi, avrà pensato che siamo diversi, quando con attenzione e cura abbiamo radunato nostri rifiuti del pranzo? Dobbiamo chiederglielo,... Pensiamo di sì infatti, ci ha raccontato che altri visitatori hanno costretto, lei ed Arianna a togliere i cesti sparsi nel parco per accentrare la raccolta di rifiuti in un unico punto, perché nei cesti avevano trovato di tutto e non differenziato. Inoltre, lo avranno pensato che siamo "strani" per tutte le volte che ci hanno sentiti ripetere: "Quando avrete bisogno di aiuto, chiamateci, noi arriviamo!" . No, non siamo stati un centro estivo qualsiasi, questa estate, ci siamo impegnati a diventare creatori di una comunità nuova, autogenerativa: capaci di sviluppare comportamenti gentili, capaci di sostenerci l'un l'altro, capaci di cambiare opinione o modi di esprimerci perchè ciascuno, nella comunità, possa sentirsi a proprio agio. Come per esempio oggi, hha fatto Giulia, quando, dopo qualche finta prepotenza, nel ruolo di principessa del castello di legno, ci ha chiesto: " ma volete che mi trasformi in una principessa più gentile?...Siiiiii, certo che sì " Sono decisioni importanti perchè tutto si trasforma, comprendi la bellezza di cui ciascuno è portatore. Scopri come l'albero di tuhia, abbracciando il castello abbassi immediatamente la temperatura, scopri così, come un albero possa diventare un condizionatore potentissimo e naturale. Nella comunità intreccio™ stamo imparando ad affrontare i conflitti, traformandoli in momenti di riflessione, di crescita, anziché dispute e arrabbiature... Inutili, impariamo a costruire ponti, questa e' la nostra specialità. Come oggi ci ha fatto capire molto chiaramente l'asino quando con un lungo raglio di saluto al momento della partenza, ci ha ringraziati della nostra presenza. Era riconoscente perché ci siamo presi cura di lui tutto il tempo, ci ha sentiti e riconosciuti diversi. Resterà nei nostri cuori a lungo, forse per sempre, perché solo le cose belle sono eterne, davanti a questi momenti belli, senti come il cuore possa aprirsi e rendersi capace di espandersi ancora di più fino a contenere tutto il mondo. Domani andremo in piscina, non perché siamo un centro estivo dove parcheggiare i bambini, abbiamo imbastito un discorso importante e amorevole fra noi... L'acqua aiuta moltissimo. A domani, Buona notte sognatori.