10/07/2026
Una stanza semibuia negli studi Music America di Rochester, New York, nella primavera del 1983. Un ragazzo di ventun anni con i capelli lunghissimi, i jeans a zampa d'elefante e una giacca di denim sbiadita entra nella sala di ripresa. Non ha spartiti con sé, solo un basso Rickenbacker 4001, un pedale wah-wah Electro-Harmonix e un vecchio amplificatore per chitarra Marshall spinto al massimo della distorsione. I tecnici dietro il vetro si aspettano una normale sessione di prova; quello che ottengono è un terremoto che cambierà per sempre la storia del metal.
(Anesthesia) - Pulling Teeth non è semplicemente una traccia strumentale inserita nell'album di debutto Kill 'Em All. È il manifesto d'ingresso di Clifford Lee Burton nei Metallica, il pezzo che aveva convinto James Hetfield e Lars Ulrich a trasferire l'intera band da Los Angeles a San Francisco pur di averlo con loro. I due lo avevano visto suonare dal vivo in un club con la sua precedente band, i Trauma, e inizialmente Hetfield aveva pensato che quel suono selvaggio e distorto provenisse da una chitarra solista. Quando scoprì che era un basso, capì che quel ragazzo giocava in un altro campionato.
In studio, la magia si consuma in una sola, devastante ripresa consecutiva. Cliff calpesta il pedale, l'effetto wah-wah inizia a piangere e le sue dita — che rifiutavano categoricamente l'uso del plettro — corrono sulla tastiera combinando la furia distruttiva del punk con la complessità strutturale della musica classica, in particolare di Johann Sebastian Bach, che Burton studiava ossessivamente. L'improvvisazione è totale, fluida, priva di calcoli. A metà del brano si unisce la batteria di Lars Ulrich, trasformando quel delirio solista in una cavalcata ritmica serrata, ma il centro di gravità resta lui.
I tecnici di studio e il produttore Paul Curcio restano sbalorditi da tanta sfrontatezza tecnica e intensità emotiva. Decidono sul momento che quella traccia è perfetta così, cruda e immediata, senza bisogno di ritocchi o sovraincisioni. Per immortalare l'assoluta spontaneità di quel momento, lasciano sul nastro la voce del fonico che annuncia l'inizio della registrazione: "Bass solo, take one" ("Assolo di basso, prendi uno"). Una frase informale che diventerà leggenda, il preludio a quattro minuti di pura anarchia sonora che hanno tolto al basso il ruolo di mero accompagnamento ritmico nel metal, elevandolo a strumento d'assalto e d'avanguardia.