28/06/2024
Ciao a tutti!
L'arrivo dell'estate porta con sé gioia, sole e momenti di relax, ma per chi soffre di Attacchi di Panico questa stagione è tra le più dure ed è accompagnata da sfide uniche per cercare di gestirli.
Voglio condividere con chi sta soffrendo per questo problema alcuni consigli utili su come gestirlo durante questa stagione calda.
1- Individuate i trigger emotivi:
Cercate di identificare le situazioni o gli eventi che possono scatenare gli attacchi e preparatevi emotivamente per fronteggiarli con determinazione. Ricordatevi che voi siete più forti e che potete farcela. Lo stato mentale con il quale li affrontate può fare la differenza. Non rinunciate perché altrimenti la paura si ingigantisce, ma cercate di superare la sfida. Può essere il caldo intenso, la folla, l'ansia legata alle vacanze o all'aereo, o anche il pensiero stesso del Panico, non buttatevi giù e tenete duro. Riconoscere questi trigger vi aiuterà a prepararvi meglio.
2- Identificate luoghi sicuri:
o per meglio dire luoghi in cui voi vi sentite al sicuro e tranquilli. Durante l'estate, potrebbe essere una spiaggia meno affollata, un parco o anche la propria casa. Quando sentite che un attacco di panico sta per ve**re, avvicinatevi in uno di questi luoghi per ritrovare la calma e se siete "bloccati" o siete lontani. non perdete il controllo e cercate un posto dove c'è aria fresca per ossigenare il cervello e dove potervi mettere seduti. Non preoccupatevi se la gente vi guarda e non cercate di nascondere il vostro disagio, perché non c'è nulla di cui vergognarsi
3- Portate con voi una bottiglietta d'acqua:
Ma si, lo so, quella ce l'avete sempre con voi! L'acqua può essere un valido alleato per affrontare gli attacchi di panico. Bere acqua fresca e idratarsi può aiutare a rilassarti e a concentrarti sul momento presente.
4- Respirate profondamente:
Durante un attacco di panico, la respirazione si sposta sul torace e può diventare rapida e superficiale. Provate a rallentare e a approfondire il respiro spostandolo sulla pancia. Inspirando lentamente dal naso e espirando dalla bocca, potete calmare il vostro sistema nervoso e ridurre l'intensità dell'attacco.
5- Parlate con qualcuno di fiducia:
non affrontare gli attacchi di panico da soli. Parlate con un familiare, un amico o un professionista della salute. Condividere le proprie esperienze può alleviare il peso emotivo e farvi sentire capiti e rassicurati. Ricordatevi che gli Attacchi di Panico si possono curare facendo una psicoterapia (di preferenza cognitivo-comportamentale) e, per chi non è contrario, con l'ausilio di ansiolitici o rimedi naturali.
Vi auguro la serenità
Dott Sandro Sigillò
Psicologo e Psicoterapeuta
Specialista nella cura degli Attacchi di Panico
20/06/2023
COME CHIEDERE AI GENITORI DI USCIRE LA SERA
La scuola è finita ed ora per i ragazzi si pone il problema di chiedere ai genitori di uscire la sera. Ecco alcuni consigli:
1. Sii rispettoso: Ricorda che i tuoi genitori hanno il compito di proteggerti e prendersi cura di te, quindi chiedi con rispetto e gentilezza.
2. Spiega il motivo: Fornisci una motivazione valida per cui vuoi uscire la sera. Ad esempio, potresti dire che desideri incontrare i tuoi amici, partecipare a un evento o anche solo fare una passeggiata.
3. Chiedi con anticipo: Chiedere ai tuoi genitori di uscire la sera con poco preavviso potrebbe farli sentire presi alla sprovvista e meno inclini a dire sì.
4. Sii coerente: Cerca di essere coerente e affidabile nel rispettare le regole e gli accordi presi. In questo modo, dimostrerai che sei maturo e responsabile, e loro potrebbero essere più propensi a fidarsi di te in futuro.
5. Prova a negoziare: Se i tuoi genitori hanno detto di no, puoi provare a negoziare. Ad esempio, potresti chiedere se puoi uscire per un periodo di tempo più breve o se puoi fare qualcosa in cambio.
16/06/2023
IL CERVELLO SPIEGATO CON PAROLE SEMPLICI
Se paragonassimo il nostro cervello ad un televisore con 4 canali potremmo dire che:
- CANALE 4 (cognitivo)
quando è sintonizzato (o meglio sincronizzato) sul canale 4 produce onde cerebrali dette Beta ed è impegnato in attività di ragionamento, concentrazione, lavoro, studio, problem solving. È il canale che state usando mentre leggete questo post
- CANALE 3 (emotivo)
quando è sincronizzato sul canale 3 produce onde Alfa e genera uno stato di calma, di rilassamento, di visualizzazione, di meditazione leggera, di silenzio riflessivo ad occhi chiusi. È il cervello emotivo. Come stare su una sdraio davanti ad una piscina in vacanza. In uno stato mentale di serenità, un po' in dormiveglia ma ancora coscienti e vigili.
- CANALE 2 (istintivo)
in questo stato il cervello produce onde Theta ed entra in ipnosi, nel sogno, nel sonno Rem, in una condizione di incoscienza (l'Inconscio descritto da Freud), di meditazione profonda in cui sviluppa la creatività, l'intuito, la memoria, l'apprendimento passivo. E il luogo dove risiedono le nostre convinzioni più radicate, anche quelle sbagliate apprese da bambini nei primi 9 anni di vita. È il Bios del Cumputer dove ci sono i programmi di base che costruiscono la nostra personalità, il nostro modo di essere.
- CANALE 1 (energetico)
è quello del sonno profondo nel quale la dimensione corporea sembra quasi scissa da quella mentale Uno stato di mera esistenza priva di soggettività. In questo canale si possono esperire connessioni spirituali o paranormali delle quali la Scienza occidentale che usa prevalentemente il canale 4 non si interessa molto.
La cosa straordinaria è che possiamo indurre il cervello ad "entrare" in uno specifico stato come se cambiassimo canale della TV e in tal modo possiamo modificare i programmi più profondi, risolvere i traumi, superare delle paure, abbassare i livelli di stress, curare l'Ansia, memorizzare informazioni, risolvere problemi emotivi e mille altre cose ancora.
Dott Sandro Sigillò
Psicologo e Psicoterapeuta
Specialista nella cura degli Attacchi di Panico
04/05/2023
Gli attacchi di panico sono un disturbo complesso che coinvolge diversi processi neurochimici e circuiti cerebrali. Provo a descrivere una cosa complessa con metafore semplici:
1) IL FRENO
Una delle principali sostanze coinvolte negli attacchi di panico è il neurotransmettitore GABA, un inibitore che serve a calmare il sistema nervoso. In pratica è come il freno della macchina e serve a "rallentare" quando il cervello comincia a correre troppo (ipersimparicotonia). Se il freno non funziona bene...
2) L'ACCELERATORE
Nella parte più interna e più antica del cervello ci sono due "olive", una a destra e una sinistra, dette amigdale, due piccole regioni cerebrali che si attivano quando ci si sente in pericolo generando l'emozione di paura e il comportamento di fuga. In pratica l'acceleratore (amigdale) fa attivare il turbo (ansia) che fa scappare la preda
quando si vede attaccata dal predatore e le salva la vita... se le dice bene.
Dunque cosa si è inventato Madre Natura?
Quando la preda "percepisce" di essere in pericolo, va un ansia (attivazione delle amigdale) e comincia a scappare nella direzione del branco o della mamma se si tratta di un cucciolo. Questo è il sistema biologico dell'ansia. Quando la preda si rimette in sicurezza il neurotrasmettitore GABA spegne il turbo e rallenta tutti i processi per ripristinare la calma.
Ma cosa accade se la mamma non risponde in maniera protettiva o il branco si è disperso e dunque la preda, pur salva non trova "conforto"?
Ecco il panico!!
Il neurotrasmettitore GABA non si attiva e il motore resta accelerato a vuoto.
Chi si ricorda delle macchine di una volta, sa che quando il.motore rimanevaaccelerato bisognava aprire il cofano e con un cacciavite abbassare manualmente i giri.
Ecco la psicoterapia mirata per gli attacchi di panico fa questo lavoro. Non potendo però aprire la testa si cerca di aiutare il paziente a "decelerare" usando le tecniche di rilassamento e altri strumenti terapeutici.
Si è capito?
Non è facile parlare in maniera semplice del cervello senza rischiare di trascurare cose importanti.
15/04/2023
COME GESTIRE L'ANSIA DELL'ATTESA
L'ansia dell'attesa di una notizia importante può essere un'esperienza molto stressante e difficile da gestire. Tuttavia, ci sono alcune strategie che possono aiutare a gestire l'ansia durante questa fase di incertezza.
1. Accetta l'incertezza: L'incertezza dell'attesa della notizia può essere difficile da gestire, ma è importante accettare che non si ha il controllo sull'esito. L'incertezza fa parte della vita e può essere utile imparare ad accettarla.
2. Condividi i tuoi pensieri: Parla con persone di fiducia e condividi i tuoi pensieri e le tue preoccupazioni con loro. Questo può aiutare a ridurre lo stress e l'ansia che si possono provare.
3. Distraiti con attività piacevoli: Cerca di distrarti con attività piacevoli come leggere un libro, guardare un film o fare una passeggiata. Queste attività possono aiutare a distrarre la mente dall'attesa della notizia e a ridurre l'ansia.
4. Usa tecniche di rilassamento: Le tecniche di rilassamento come la meditazione, lo yoga o la respirazione profonda possono aiutare a ridurre l'ansia e lo stress.
5. Evita le situazioni che possono aggravare l'ansia: Cerca di evitare situazioni che possono aumentare l'ansia, come guardare notizie negative o parlare di argomenti stressanti.
6. Crea un piano di azione: In attesa della notizia, può essere utile creare un piano di azione per affrontare l'esito, qualunque esso sia. Questo può aiutare a sentirsi più preparati e ad affrontare meglio la situazione.
In generale, l'attesa di una notizia importante può essere un'esperienza stressante, ma ci sono molte strategie che possono aiutare a gestire l'ansia e lo stress durante questo periodo. L'importante è prendersi cura di sé stessi, cercare di mantenere un buono stato di salute mentale e fisica e utilizzare tecniche di rilassamento per ridurre l'ansia e lo stress.
12/04/2023
VISUALIZZARE IL SUCCESSO:
il segreto della motivazione a lungo termine!
Visualizzare l'esito positivo di un'azione o di un obiettivo può essere un potente strumento motivazionale. Quando immaginiamo noi stessi raggiungere un risultato desiderato, creiamo una sorta di mappa mentale che ci aiuta a mantenere la motivazione e a perseguire il nostro obiettivo con più determinazione.
Questa tecnica è spesso utilizzata dagli atleti di alto livello, che visualizzano mentalmente la loro performance ideale prima di una gara. Ma non è solo nel mondo dello sport che la visualizzazione ha dimostrato di essere efficace: molte persone trovano utile visualizzare il successo in ambito professionale, personale o accademico.
La visualizzazione dell'esito positivo può anche aiutarci a superare le sfide e gli ostacoli lungo il percorso. Se ci troviamo di fronte a una difficoltà, possiamo immaginare noi stessi superarla e raggiungere il nostro obiettivo nonostante tutto. Questo ci aiuta a mantenere la fiducia in noi stessi e a non perdere di vista il nostro obiettivo finale.
Insomma, visualizzare l'esito positivo può essere uno strumento molto potente per mantenere la motivazione e superare le difficoltà. Se hai un obiettivo che desideri raggiungere, prova a immaginare te stesso che lo raggiungi con successo e vedrai che la tua motivazione aumenterà!
09/04/2023
I MIEI AUGURI DI BUONA PASQUA
In occasione della festività di Pasqua, vorrei esprimere i miei più sinceri auguri di pace, gioia e serenità a tutti voi. Questo è un momento speciale dell'anno che ci invita a riflettere sulla rinascita, sulle speranze e sui sogni che ci animano.
In questo periodo di transizione, sia dal punto di vista psicologico che spirituale, è importante tenere a mente che il cambiamento è possibile e che la rinascita è sempre alla portata di ogni persona. Ciò che conta è la volontà di superare le difficoltà e di trovare il coraggio e le risorse per affrontare i nostri problemi.
Come psicoterapeuta, il mio augurio più grande è che ogni persona possa trovare il proprio equilibrio interiore e il proprio cammino di crescita personale. Che possiate trovare la forza e la saggezza per superare le sfide che la vita ci presenta, e che possiate godere della bellezza e della ricchezza che la vita ha da offrire.
Auguro a tutti voi una buona Pasqua, piena di gioia, di pace e di amore.
Dott Sandro Sigillò