Detta istituzione scolastica fu fortemente voluta dall’allora ministro della pubblica istruzione albese Michele Coppino, dal Comune di Alba e dalla Provincia di Cuneo che intuirono l’importanza della ricerca scientifica e dell’istruzione nel campo viticolo enologico, fondamentale per l’economia della zona. Le motivazioni che portarono alla sua fondazione furono numerose, ma essenzialmente riconducibili a due aspetti fondamentali:
conoscere e combattere le principali malattie della vite;
emancipare i vignaiuoli da quel secolare empirismo che è nemico di ogni progresso. Per raggiungere questi fini la didattica è sempre stata proiettata verso “l’agro-industriale” e non ha mai perseguito finalità puramente agrarie fine a se stesse. Il Superiore Ministero diede corso al decreto istitutivo della “Scuola Enologica” di Alba con corsi inferiori di durata triennale perché gli enti locali: provincia di Cuneo e Comune di Alba avevano stanziati fra settembre e ottobre del 1880 25.000 lire per l’impianto della Scuola e 20.000 lire per le spese di mantenimento. Nel 1887 il Comune di Alba acquista il podere, ora denominato “Ampelion” per la giusta sede della Scuola, che svolgeva temporaneamente i propri corsi ad Altavilla nella villa del vescovo. L’acquisto fu reso possibile perché il ministero autorizzò il Comune di Alba ad accendere un mutuo presso la cassa Depositi e Prestiti per 48.000 lire; la superficie del podere era di 692,66 are. Il progetto dei fabbricati scolastici risale al 1888 ed il costo previsto fu di 150.000 lire interamente sostenuto dal Comune di Alba. L’inaugurazione avvenne il 29/04/1901 e contemporaneamente si attivò il “Corso Superiore” di durata quadriennale che si innestava sul corso inferiore che venne ridotto a soli due anni. I lavori della costruzione della “Cantina Sperimentale” durarono dal 1902 al 1906. Nel 1926, a seguito della riforma Gentile, la gestione della Scuola passa dal Ministero dell’Agricoltura e Foreste a quello della Pubblica Istruzione. Dal 1929, con Regio Decreto i diplomati di Alba si possono fregiare del titolo di “enotecnico”, lemma di derivazione tedesca che significa appunto tecnico del vino, ciò perché in quel tempo la lingua straniera studiata era il tedesco. Dal 1933 la Scuola diventa un “Tecnico Agrario” generico di durata quinquennale a cui ne viene aggiunto uno facoltativo post diploma per la specializzazione in viticoltura ed enologia. Dal 1950 si dà una nuova impostazione didattica che prevede un triennio terminale di specializzazione. Dal 1953, grazie alla sagace e lungimirante gestione del preside di allora, prof. Giuseppe Dell’Olio, l’Istituto, unico in tutta Italia, diploma esclusivamente enotecnici al 6° anno di corso; vengono così soppressi i corsi per periti agrari generici di durata quinquennale. Dall’anno scolastico 1979/80 è in atto una sperimentazione didattica proposta dal preside prof. Vainer Salati che consente una migliore applicazione pratica della discipline teoriche, ciò è reso possibile perché si utilizza la compresenza totale dell’insegnante tecnico – pratico (I.T.P.) per le materie professionali: viticoltura – enologia, chimica viticolo – enologica (chimica applicata), microbiologia enologica, adottando i piani di studio dell’O.I.V. Dall’a.s. 1989/90, presso l’Istituto “Umberto I” di Alba, si è avviato il “progetto assistito Cerere” ad indirizzo enotecnico sempre di durata sessennale. Dall'a.s. 2010/2011, con l'entrata in vigore della riforma Gelmini, il corso di studi è stato ridotto a cinque anni. è stato previsto un sesto anno facoltativo altamente professionalizzante che permette il conseguimento del titolo di Enotecnico. (vai alla sezione corsi di studi)
Ricostruzione storica redatta dal prof. Marco RISSONE