10/02/2026
Doposcuola
Doposcuola
10/02/2026
Da mercoledì 07 gennaio 2026
si ricomincia…
Doposcuola di gruppo dalle 15 alle 17.
Lezioni individuali dalle 17
Via Verolana 5
Tecchiena
12/04/2025
Quando i comportamenti dei bambini e dei ragazzi sembrano ai nostri occhi incomprensibili, quello è il momento per fermarsi a osservare, ad ascoltare senza giudicare, lasciandosi la possibilità di non sapere e di non saltare a conclusioni affrettate, perché ogni persona ha sempre un motivo valido per esprimere i suoi no e i suoi dissensi.
Educare con empatia vuol dire entrare in relazione con i nostri figli e alunni, vuol dire arricchirsi dell’ascolto di un altro essere umano che è venuto a dirci qualcosa, «guarda c’è un’altra vita, vivi meglio» come diceva Maria Montessori (Il bambino in famiglia, 1956, p. 38).
Significa provare a mettersi nei suoi panni per sentire come lui sente, per vedere come lui vede e per osservare come a lui appare il mondo.
Significa superare il concetto che educare vuol dire mettere dentro qualcosa, ma cambiare prospettiva e ascoltare cosa il bambino/ragazzo ha dentro di sé, per promuovere un clima che lo faciliti a ti**re fuori tutto il suo potenziale.
--> Il ruolo dell’adulto
L’adulto, il genitore, l'insegnante, l’educatore, in tutto questo non è “sottomesso” al volere del bambino/ragazzo e neanche un propulsore di soluzioni.
È semplicemente in relazione, dove essere in relazione non vuol dire essere d’accordo con tutto quello che chiede il bambino/ragazzo, ma essere un educatore capace di dare un senso al saper aspettare, al tollerare la frustrazione per darsi del tempo, al non intervenire subito con le soluzioni in tasca.
L’adulto sa stare semplicemente lì nel problema e tenta di comprendere sul piano dell’empatia quello che il bambino/ragazzo prova e quali sono i suoi bisogni più profondi.
Sempre più spesso invece mi capita di ascoltare adulti che scoprono che l’autorità, l’educazione fondata sulla paura, man mano che i figli crescono, non funziona più e si sentono frustrati nel non avere più alcuno strumento educativo.
La crisi del ruolo educativo è spesso collegata alla crisi degli adulti.
Alba Marcoli scrive: «Non è facile però uscire dagli schemi rigidi, sono quelli che sostengono le nostre fragilità: più ci si sente fragili e più si ha bisogno di puntelli solidi per stare in piedi» (La rabbia delle mamme, 2011, p. 69).
Se per primi noi adulti siamo capaci di sentire il nostro mondo interiore e siamo in grado di provare empatia per noi stessi, sarà poi più facile farlo con i nostri figli e studenti.
Infatti, risulta difficile essere in ascolto, accoglienti, fiduciosi con gli altri se non riusciamo a farlo prima con noi stessi. Proprio questa mancanza di ascolto di noi stessi è la fonte delle nostre rigidità e delle nostre ansie.
Ecco la rivoluzionaria prospettiva che siamo chiamati ad agire come adulti che vogliono educare con empatia: riuscire prima di tutto a donare empatia a noi stessi e, partendo da questo, riuscire più facilmente a condividerla con i nostri bambini e ragazzi.
--> Coltivare l’empatia
C’è una bella notizia per tutti noi. L’empatia fa parte del nostro bagaglio di esseri umani, si tratta solo di non dimenticarlo.
Occorre non chiudersi nel nostro ruolo di professionista, di genitore, d’insegnante, ma avere il coraggio di avvicinare l’altro da essere umano a essere umano, dalla nostra all’altrui vulnerabilità.
Una persona che usa le sue qualità empatiche è capace di sviluppare relazioni sincere, efficaci e rispettose per sé stesso e per gli altri, e una persona con buone relazioni è generalmente una persona felice.
Coltivare l’empatia vuol dire coltivare la felicità in ognuno di noi.
Si può partecipare a corsi e incontri sull’empatia, ormai se ne stanno sviluppando molti fondati sulla psicologia umanistica (Carl Rogers).
Inoltre, ci sono corsi per genitori sul modello improntato da Thomas Gordon, gli incontri di CNV (Comunicazione Non Violenta) fondati dall’approccio di Marshall B. Rosenberg oppure percorsi pedagogici che tengono insieme più approcci per permettere a ogni genitore di sviluppare un proprio metodo educativo.
L’empatia per noi stessi è un atteggiamento interno di accoglienza e di rispetto perché suggerisce di porci più domande che risposte.
Le domande alleggeriscono e aiutano a vedere più prospettive al medesimo problema e danno l’opportunità di scoprire insieme ai nostri figli e studenti le risposte. Avere in tasca sempre la risposta o la soluzione ai problemi dei figli e alunni implica solo un modo di vedere le cose: il nostro.
Nessun essere può crescere e sviluppare i propri talenti senza avere lo spazio per farlo, con i suoi sbagli e le sue conquiste.
Possiamo parlare con i nostri figli/ studenti riguardo a quello che ci preoccupa, possiamo chiedere loro cosa ne pensano, possiamo cercare di passare del tempo ad ascoltarli provando a entrare nel loro mondo.
Molti genitori e docenti si lamentano che i ragazzi non parlano più e passano molto tempo a guardare, ad esempio, i video che girano in rete: anche con loro possiamo praticare l’empatia, regalandoci un po’ di tempo per guardare insieme ciò che li appassiona, soffermandoci sui sentimenti che provano quando sono davanti a quelle immagini.
Possiamo poi commentarli, parlando con loro su come ci si può sentire nelle situazioni proposte nei video e magari imparando a leggere le espressioni corporee che ci comunicano.
Possiamo trovare sempre un modo per praticare l’empatia perché non si può non comunicare: anche il silenzio è una forma di comunicazione.
Da https://www.uppa.it/educare-con-empatia-e-fiducia/
Immagine dal web
05/01/2025
Tecchiena
14/03/2024
🧠💭📗 CRESCERE CON LA LETTERATURA PER L'INFANZIA
Il libro non dev’essere di alcuna utilità pratica, se non per il piacere che procura, perché è un’esperienza creativa che espande il pensiero, poiché attraverso di esso il lettore interpella se stesso, la sua affettività, le sue qualità.
Pertanto anche la letteratura in generale, come pure quella per i ragazzi, non trasmette precisi messaggi pedagogici, quanto piuttosto stimoli e risposte che ogni lettore può trovare in essa.
13/10/2023
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Orario di apertura
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