Liceo Scientifico e delle Scienze Umane "R. Politi" Agrigento

Liceo Scientifico e delle Scienze Umane "R. Politi" Agrigento Perchè scegliere il nostro Liceo?

Liceo Scientifico

Liceo Scientifico STEM

Liceo Scientifico con opzione Scienze applicate

Liceo delle Scienze Umane

Liceo delle Scienze Umane con opzione Socio-economico

Liceo artistico La formazione liceale, comune a tutti gli indirizzi, si caratterizza per la valenza formativa che consente l’acquisizione di metodi di studio trasferibili, di abilità logico-comunicative, di quadri di riferimento che contribuiscono a potenziare lo sviluppo autonomo delle capacità degli studenti. Essa mira alla preparazione di figure flessibili e polivalenti, capaci di specializzarsi di volta in volta adattandosi al mercato del lavoro: le nuove professioni infatti, specialmente nel terziario avanzato, richiedono creatività, flessibilità, capacità di organizzazione, un buon bagaglio di conoscenze e chiarezza comunicativa, caratteristiche peculiari della formazione umanistica. La scuola nella sua programmazione educativa intende anche stabilire un continuum nel processo formativo iniziato nella scuola media dell’obbligo, perché gli allievi possano sviluppare al meglio le loro attitudini e raggiungere autonomia di apprendimento e coscienza critica. Pur servendosi di strumenti diversi, i due indirizzi perseguono la medesima finalità formativa e concorrono, nella varietà dei loro specifici contenuti e metodologie, all’acquisizione di un’organica conoscenza del nostro patrimonio culturale. E' ubicato al centro della città, a pochi metri dalla stazione; dispone di un corpo docente giovane e qualificato; utilizza una magnifica Aula Magna per incontri con scrittori, attori ed esperti esterni; utilizza laboratori modernamente attrezzati; offre attività curriculari ed extracurriculari altamente formative ed integrative.

10/09/2026

Al Liceo Politi parte il nuovo anno: la scuola finalmente riunita in un unico plesso Accoglienza per le prime classi

Oggi non è stato semplicemente un rientro. È stata una festa di musica, emozioni e appartenenza. Una di quelle giornate ...
09/09/2026

Oggi non è stato semplicemente un rientro. È stata una festa di musica, emozioni e appartenenza. Una di quelle giornate che ci ricordano che la scuola non è soltanto un luogo di studio, ma una comunità che cresce insieme.
In due turni intensi e partecipati abbiamo accolto i nostri studenti, ascoltando le voci di alunni ed ex alunni che hanno raccontato cosa significa vivere il nostro Liceo.
E poi la musica: le note eleganti del flauto traverso di Clara Maria Terrasi, la forza della tromba del neoalunno Giovanni Massimo Puglisi, l'allegria delle musiche folk di Salvatore Ruggieri e Giuseppe Palumbo, l’energia travolgente del Gruppo Kosmos. Estate, Figli delle stelle, Albachiara: musica per ritrovarsi, emozionarsi e cominciare insieme un nuovo viaggio.
Ai ragazzi del primo anno, entrati oggi con curiosità e forse un po’ di timore: benvenuti a casa.
A tutti i nostri studenti, ai docenti e al personale: buon anno scolastico!
Tutto questo è stato possibile grazie alla straordinaria professionalità, alla passione e alla generosità dei docenti che hanno ideato e curato le attività di accoglienza e orientamento, proff. Micciché Rita, Damiani Emanuela, Parello Maria, Vaccaro Rita, Casà Romina, Gulisano Rosa Maria, Brucculeri Liliana, Pennica Carmelina, Ciraolo Vera, Amato Loredana, Gallo Carrabba Carmelina, Riccobono Marcella, Barreca Antonella, Terrasi Rosemarie, Lombardo Antonina, Cordaro Katia, Giudice Pasqualina, Vita Olivia, coordinate dalla
Professoressa Angela Rancatore.
Che sia un anno intenso, pieno di incontri, scoperte e luce.
Che sia, semplicemente, MERAVIGLIOSO.

09/09/2026

Enjoy the videos and music you love, upload original content, and share it all with friends, family, and the world on YouTube.

09/09/2026

Il Liceo ha organizzato un programma di attività pratiche ed esperienziali.

07/09/2026
20/06/2026

"L'esperienza Erasmus che abbiamo appena vissuto ci ha visti crescere professionalmente ma soprattutto umanamente. Ci siamo cimentati con la lingua dei segni, un mondo a noi sconosciuto ma che ci ha consentito pian piano di penetrare nella vita dei ragazzi audiolesi e dei loro insegnanti. Un mondo pieno di vita, pieno di giochi che ci ha visti ridere, ba***re le mani, i piedi, guardarci negli occhi, immaginare p***e che si lanciano in un cerchio, un cerchio umano che non conosce barriere, nè limiti. E allora quei volti, quei nomi, giorno dopo giorno, sono diventati la parte più bella delle nostre giornate, la più autentica, la più vera. E senza rendercene conto è giunto il momento dei saluti. Con un viso che tratteneva la commozione, abbiamo singhiozzato nel nostro inglese imperfetto, che la diversità è un grande tesoro, che aprirsi all'altro allarga i nostri confini e ci rende più umani perchè riesce a mostrarci quanta Bellezza riusciamo a costruire quando abbattiamo i muri del nostro egocentrismo"
Prof. Angela Gulino, Prof. Gaetano Di Carlo

17/06/2026

Un augurio ai nostri maturandi per la prima prova dell’esame di maturità

Care ragazze, cari ragazzi,
domani affronterete la prima prova dell’esame di maturità: un momento importante, atteso, forse anche un po’ temuto.
È normale sentirne il peso, ma ricordate che non arrivate a questo giorno per caso: ci arrivate con il cammino fatto, con le fatiche superate, con ciò che avete imparato e con la persona che siete diventati.

Mi piace affidarvi le parole di Seneca:
“Continua nei tuoi progressi e capirai che sono meno da temere proprio quelle cose che fanno più paura.”

Entrate in aula con serietà, ma anche con fiducia. Leggete con calma, respirate, pensate, lasciate spazio alle vostre idee.

La maturità è una prova importante, ma non è più grande di voi.
Il vostro liceo è con voi.
Con affetto e fiducia

Milena Siracusa, dirigente scolastico
Liceo Raffaello Politi

Oltre le carte, le scadenze e i registri… la bellezza di essere comunità.Dopo un Collegio Docenti intenso, tra delibere,...
16/06/2026

Oltre le carte, le scadenze e i registri… la bellezza di essere comunità.
Dopo un Collegio Docenti intenso, tra delibere, impegni e fine anno scolastico alle porte, ci siamo regalati un momento semplice ma prezioso: un brindisi all’aperto, in relax, con il sorriso e la voglia di stare bene insieme.
Perché la scuola è fatta di responsabilità, certo.
Ma è fatta soprattutto di persone, di energie buone, di relazioni autentiche, di piccoli momenti che scaldano e fanno comunità.
E ieri, in quei sorrisi e in quei calici alzati, c’era proprio questo: la gioia semplice di alleggerire la fatica e sentirsi parte di qualcosa di bello.
Un brindisi al lavoro condiviso, alla passione che ogni giorno portiamo a scuola e alla forza che nasce quando si cammina insieme.
Perché una comunità vera non si vede solo nei risultati, ma nel modo in cui sa ritrovarsi, sostenersi e sorridere insieme.

Si è conclusa la prima, intensa giornata del secondo meeting transnazionale del nostro progetto Erasmus+. Dopo il caloro...
16/06/2026

Si è conclusa la prima, intensa giornata del secondo meeting transnazionale del nostro progetto Erasmus+. Dopo il caloroso avvio dei lavori avvenuto durante il primo incontro in Turchia, questa nuova tappa nella splendida cornice di Porto ha confermato la forza di una partnership che vede cooperare attivamente delegazioni italiane, turche e portoghesi verso un obiettivo comune: abba***re le barriere della comunicazione.
La giornata inaugurale si è focalizzata su un’attività tanto tecnica quanto profondamente umana ed emozionante: una ricognizione approfondita sulle espressioni facciali, sul linguaggio del corpo e sui segni specifici legati alle diverse città all'interno della lingua dei segni. In una dinamica di scambio puro e reciproco, i nostri docenti delegati, il prof. Gaetano Di Carlo e la prof.ssa Angela Gulino, delegati hanno avuto il privilegio di insegnare le specularità della nostra lingua dei segni ai partner portoghesi e turchi, accogliendo e imparando a nostra volta le loro. Un incrocio di sguardi, mani e culture che ha reso questa sessione un'esperienza indimenticabile.
Da questo straordinario momento di condivisione sul campo emergono due riflessioni fondamentali sul valore e sul futuro della cooperazione europea:
1. L’Internazionalizzazione non è un’opzione, è una necessità
Spesso si tende a pensare all'inclusione come a un processo locale, circoscritto ai confini della propria realtà nazionale. Tuttavia, l'esperienza di Porto dimostra con forza che le sfide legate all'accessibilità e alla valorizzazione della cultura sorda sono universali. Internazionalizzare le buone pratiche educative significa uscire dalla propria "comfort zone" metodologica per scoprire che la diversità è la più grande risorsa didattica a nostra disposizione. Quando uniamo la sensibilità italiana alla determinazione turca e all'ospitalità portoghesi, il risultato è una crescita esponenziale delle competenze e dell'empatia di ciascun partecipante.

2. Creare reti stabili per rendere l'inclusione una realtà europea
L'emozione di vedere educatori e professionisti di paesi diversi dialogare attraverso il corpo e i segni, superando all'istante le barriere linguistiche verbali, non deve rimanere un episodio isolato o un bellissimo ricordo da confinare a una singola trasferta. Il vero valore dei progetti Erasmus+ risiede nella capacità di trasformare questi incontri in reti internazionali permanenti.
Solo stabilendo canali di comunicazione costanti, scambi continui e protocolli condivisi a livello europeo potremo garantire che l’inclusione diventi una realtà strutturata, stabile e replicabile in ogni scuola e istituzione del nostro continente. Non stiamo semplicemente partecipando a dei meeting; stiamo co-progettando un'Europa in cui l'accesso alla comunicazione sia un diritto universale e garantito, indipendentemente dalla lingua parlata o segnata.
Il viaggio a Porto è solo all'inizio, ma le basi gettate oggi ci dicono che la direzione è quella corretta. Un ringraziamento speciale va a tutti i partner per aver reso questa prima giornata un esempio tangibile di cittadinanza europea attiva, inclusiva e profondamente unita.

Si chiude un anno scolastico straordinario per il nostro Liceo Artistico! Fin dall’inizio dell’anno abbiamo scelto di pe...
10/06/2026

Si chiude un anno scolastico straordinario per il nostro Liceo Artistico! Fin dall’inizio dell’anno abbiamo scelto di percorrere una strada speciale: valorizzare forme di narrazione che rischiano di scomparire, fondendo l'arte visiva con la magia del racconto orale.
​I ragazzi delle classi 1ª e 2ª A ART del liceo "Raffaello Politi", coordinati dalla docente Amelia Russello, si sono messi in gioco con entusiasmo, creatività e passione, dando vita a un percorso unico che unisce tradizione, tecnica e identità siciliana.
​Ecco le tappe del viaggio visivo e narrativo:
1. Il Calendario 2025
Il progetto ha preso il via con la realizzazione di un calendario ispirato ai racconti del grande Andrea Camilleri. In particolare, ci siamo lasciati ispirare da “Piace il vino a San Calò”, un racconto ambientato proprio ad Agrigento, che è diventato il filo conduttore di tutta la nostra ricerca artistica.
​ 2. Il Teatrino Kamishibai
I ragazzi della 1ª A ART hanno costruito con le loro mani un teatrino Kamishibai, l'antico strumento portatile giapponese usato per "trasportare" le storie e animarle davanti agli spettatori. Un modo antico e affascinante di fare comunità che è tornato a parlare dritto al cuore dei ragazzi di oggi.
​ 3. Il Telo del Cantastorie: il cuore del progetto, la creazione di un monumentale telo da cantastorie dedicato a “Piace il vino a San Calò”. Il racconto è stato tradotto in immagini e suddiviso in due immensi teli realizzati in acrilico: il primo raffigura San Calogero con l’aureola, legato alla tradizione del clero, il secondo mostra il Santo senza aureola, il “San Calò del popolo”, vero nodo centrale della narrazione di Camilleri.
Sotto le due grandi figure si snodano, scena dopo scena, le sequenze del racconto. Un lavoro corale, tecnico e carico di significato.
​4. Gli Albi Illustrati
In parallelo, gli studenti hanno lavorato sull'albo illustrato, una forma di narrazione democratica capace di arrivare a chiunque. Per i testi abbiamo attinto a piene mani dalla narrativa siciliana: i racconti dello scrittore favarese Antonio Arnone e le intramontabili storie di Giufà, simbolo dell’ironia e della tradizione popolare.

​❤️ I nostri ringraziamenti
Un progetto così ambizioso non sarebbe stato possibile senza l'energia di molti. Un grazie di cuore: ai ragazzi della 2ª A Art e della 1ª A Art , per l’impegno, il talento e l’entusiasmo con cui hanno creduto in questo percorso; al Dirigente Scolastico Milena Siracusa, per aver sostenuto e valorizzato il progetto fin dal primo giorno e ai docenti per la preziosa collaborazione e la sinergia che ha reso possibile la riuscita di ogni fase.
​Grazie a tutti per questo anno di scuola, d'arte e di bellezza. Abbiamo lavorato con le mani e con il cuore per restituire voce a storie che sono la nostra memoria.

Indirizzo

Via Acrone 12/via Matteo Cimarra
Agrigento
92100

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Liceo Scientifico e delle Scienze Umane "R. Politi" Agrigento pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta La Scuola/università

Invia un messaggio a Liceo Scientifico e delle Scienze Umane "R. Politi" Agrigento:

Condividi

Digitare