17/09/2026
Ho pubblicato il primo volume nel 2021 , ipotizzando nella scuola il riciclo completo dell’errore. Sembrava fantascienza la sua realizzazione con lo stoccaggio degli errori dei ragazzini, la rielaborazione e l’estrazione dei dati, la lettura approfondita con ipotesi di tracce che potessero ricadere a pioggia sull’insieme delle istituzioni, università e docenti compresi.
Allora l’AI era scritta su qualche rivista, mentre ora un chatbot potrebbe essere la soluzione, anzi offrire aggregazioni, percorsi impensati adeguatamente rifornito di materia prima: non sono gli errori, purificati e scarnificati ( sono già presenti negli eserciziari correnti), ma l’errore con immagini, fantasie, emozioni , cioè rielaborato in prima battuta: riciclo iniziale in attesa di una seconda fase con l’aiuto delle macchine.
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