31/08/2023
Ecco perché penso che, mai come in questo momento, é importante ascoltare, conoscere e suonare sempre meglio il jazz. (ppsst.. A ottobre Antithesis Jazz Meetings ritorna...)
I giovani dovrebbero ascoltare la musica di Enrico Rava,  qualunque suo disco, quelli che fa adesso, quelli che ha fatto prima, quelli che farà anche quando avrà superato i novant’anni, anche quando in televisione e alla radio ci saranno soltanto Bredez, EYmiss Pilla, Hey-Fax, e Sfeba E-casta e tutti gli altri volgari imitatori di uno sproloquio da sbornia che dicono soltanto parolacce, che evocano scenari di violenza ingiustificata di superficialità che ti dà il volta stomaco e che tutti pensano siano i personaggi del momento quando invece sono soltanto prodotti commerciali senza dignità culturale alla mercé di un sistema che vende e rivende se stesso. I giovani dovrebbero ascoltare la musica non dovrebbero farsi confondere le idee dalla società consumistica dei meccanismi del potere nei meccanismi mediatici dell’affermazione di ideali basati sulla violenza che si compra con i soldi.
Per me è importante che i musicisti del calibro di Enrico continuino a salire sul palco, per me è una grazia che lui possa ancora fare quello che fa con la profondità esistenziale che noi tutti sentiamo appena lui pronuncia una singola nota.
Ricordatevi che non ci saranno più tanti musicisti così e che stiamo consegnando il mondo in mano al miglior offerente,  perché in un momento in cui noi non sappiamo più che cosa ci serve per dare un senso alla nostra vita crediamo che il miglior offerente sia quello che ci distrae dal vuoto, che ci intrattiene con lo scandalo, va bene lo stesso basta che noi si possa distogliere lo sguardo da quella vacuità e da quell’abisso di disperazione sociale in cui versiamo.
Domani vado sul palco con Enrico Rava, Mauro Ottolini, Zeno De Rossi, Enrico Terragnoli, Andrea Lagi, Emiliano Vernizzi, Glauco Benedetti e celebro tutto quello in cui credo nella vita.
Photo credits: Roberto Cifarelli photography