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Bella e partecipata iniziativa questa sera alla Casa del Popolo. Un proficuo e intenso confronto generazionale su memori...
18/09/2026

Bella e partecipata iniziativa questa sera alla Casa del Popolo. Un proficuo e intenso confronto generazionale su memoria, resistenza e futuro e una bellissima pastasciutta antifascista finale. Grazie a tutti e tutte coloro che con il proprio impegno lo hanno reso possibile.

La memoria è Resistenza.La Resistenza è libertà.La libertà è democrazia.E la democrazia, ogni giorno, ha bisogno di noi....
18/09/2026

La memoria è Resistenza.
La Resistenza è libertà.
La libertà è democrazia.
E la democrazia, ogni giorno, ha bisogno di noi.

Buona Pastasciutta antifascista a tutte e a tutti.

16/09/2026

Grande

Oggi, 83 anni fa, alla stazione di Acerra, Gilda Ambrosino, una ragazzina di appena 16 anni, veniva uccisa dai soldati t...
15/09/2026

Oggi, 83 anni fa, alla stazione di Acerra, Gilda Ambrosino, una ragazzina di appena 16 anni, veniva uccisa dai soldati tedeschi.
Gilda era insieme ad altre persone e cercava di recuperare un po’ di legna da un vagone ferroviario abbandonato. Non combatteva. Non aveva armi. Non rappresentava una minaccia per nessuno.
Era semplicemente una ragazza che, in quei giorni terribili, cercava qualcosa con cui riscaldarsi.
Ricordare Gilda significa non dimenticare che nelle guerre le vittime non sono soltanto coloro che combattono. Sono soprattutto i civili: persone che la guerra non l'hanno dichiarata, non l'hanno voluta, non l'hanno combattuta e che, tuttavia, ne pagano il prezzo più alto.
Donne, anziani, bambini. Persone inermi, le più deboli, travolte dalla violenza degli eserciti e delle armi, a Gaza, come in Ucraina, Sudan, Myanmar, Congo, Siria, Yemen e in tanti altri conflitti che nessuno racconta.
Per questo la memoria di Gilda non appartiene soltanto al passato.
Gilda non è solo una ragazza di Acerra uccisa 83 anni fa. Ma è il volto di tutte le vittime innocenti delle guerre di oggi.
Ricordarla significa affermare, ancora una volta, che nessuna guerra può essere considerata normale, inevitabile o senza vittime innocenti.
Significa scegliere la pace, la libertà, la dignità umana.
Per Gilda. Per tutte le vittime innocenti.
Mai più guerre. Mai più fascismi.

12/09/2026

IL FILO DELLA MEMORIA
Generazioni a confronto su Resistenza e futuro

Venerdì 18 settembre doppio appuntamento dedicato alla memoria della Resistenza e al confronto tra generazioni in collaborazione con Casa del Popolo "Enrico Berlinguer", Legambiente Acerra, Archeoclub Acerra, Acerra Nostra, SPI CGIL e Collettivo GAS.

ORE 18.00 – INCONTRO
Un pomeriggio di musica, testimonianze, dibattito e immagini per parlare di "Resistenza, memoria e futuro" e il significato che la memoria della lotta antifascista continua ad avere per le nuove generazioni.

ORE 20.00 – PASTASCIUTTA ANTIFASCISTA
La giornata prosegue con la Pastasciutta Antifascista, il tradizionale appuntamento in ricordo della famiglia Cervi e di quel gesto semplice e popolare con cui, nel luglio del 1943, la famiglia festeggiò insieme alla comunità la caduta del fascismo.

Sarà un'occasione per ritrovarsi, stare insieme e condividere memoria e valori, nel segno dell’antifascismo, della libertà e della democrazia.

Per partecipare alla Pastasciutta Antifascista è preferibile prenotarsi entro il 15 settembre, contattando i numeri indicati sulla locandina

Vi aspettiamo alla Casa del Popolo di Acerra.
Per continuare a tenere vivo "il filo della memoria", mettendo in dialogo chi ha vissuto la storia e chi oggi è chiamato a raccoglierne l’eredità.

Vi aspettiamo

Purtroppo e non c'è reazione
09/09/2026

Purtroppo e non c'è reazione

🟥 𝗥𝗘𝗣𝗢𝗥𝗧, 𝗖𝗚𝗜𝗟 𝗘 𝗦𝗟𝗖: "𝗟𝗜𝗕𝗘𝗥𝗧𝗔̀' 𝗗𝗜 𝗦𝗧𝗔𝗠𝗣𝗔 𝗩𝗜𝗧𝗧𝗜𝗠𝗔 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗩𝗘𝗡𝗗𝗘𝗧𝗧𝗔 𝗗𝗘𝗟 𝗚𝗢𝗩𝗘𝗥𝗡𝗢"

“È giusto ed opportuno fare questo presidio perché in questo Paese è in campo una battaglia per la libertà di informazione che questo Governo sta mettendo a rischio intervenendo anche sul servizio pubblico della Rai e sul giornalismo d’inchiesta come quello di Report. Format che toglie il velo su fatti ed inchieste con forte interesse pubblico. E il risultato è che si sta consumando una vendetta politica nei confronti di chi ha è stato oggetto di un attentato. Quel tipo di informazione e quella trasmissione vanno tutelate e noi lo facciamo anche con questo presidio di solidarietà e democrazia”.

Lo ha detto il segretario generale della Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci, intervenendo questa mattina al presidio promosso da Articolo 21 e Imbavagliati - Festival Internazionale di Giornalismo Civile, in collaborazione con Free Assange Napoli, sotto la sede Rai di Napoli a sostegno del conduttore di Report, Sigfrido Ranucci e di tutta la redazione. Al presidio ha aderito anche la , categoria che tutela anche le lavoratrici ed i lavoratori del servizio pubblico radiotelevisivo.

Leggi il comunicato completo su cgilnapolicampania.it (link nel primo commento)

Stasera, in occasione dell'83° anniversario della morte, abbiamo ricordato il colonnello Miche Ferraiolo, nostro concitt...
09/09/2026

Stasera, in occasione dell'83° anniversario della morte, abbiamo ricordato il colonnello Miche Ferraiolo, nostro concittadino che, all'indomani dell'armistizio, rifiutò di arrendersi ai nazifascisti scegliendo la fedeltà alla patria.
«Morì, tra i primissimi, per amore della Patria - ci ricordò il Presidente Mattarella il 25 aprile del 2022 - quella che il fascismo aveva tradito e umiliato, imponendo la dittatura, la repressione, la guerra a fianco di Hi**er. In quel momento, il più duro e decisivo, la parola Patria riacquistava agli occhi di tanti italiani il suo significato più limpido e più autentico.»
Con il colonnello Ferraiolo abbiamo ricordato i tanti militari che perirono nell'opporsi ai nazisti, le migliaia che, abbandonata la divisa, costituirono i primi gruppi di partigiani e i 650.000 militari che rifiutarono di aderire alla Repubblica Sociale di Mussolini e che furono rinchiusi nei campi di concentramento nazisti.

07/09/2026

"L'ANPI nazionale aderisce e partecipa al presidio promosso per le ore 13 del 9 settembre davanti a Montecitorio contro l'approvazione del cosiddetto "disegno di legge contro l'antisemitismo" perché esso nasconde la possibilità di una gravissima lesione ai diritti di libertà politica, culturale e accademica, colpendo così le manifestazioni di posizioni critiche nei confronti di Israele, delle sue politiche e delle sue responsabilità nei confronti del popolo palestinese.

Il contrasto e la condanna dell'antisemitismo, espressione delle formazioni che si richiamano alle ideologie suprematiste, xenofobe e razziste, condannate dalla storia e che violano l'art. 3 della Costituzione, è stato, è e sarà un impegno costante dell'ANPI che in più occasioni ha anche chiesto e sollecitato l'intervento delle istituzioni preposte al rispetto delle leggi italiane.

Assieme, il Comitato Nazionale ribadisce l'importanza di un dialogo franco, aperto e continuo con le comunità ebraiche sia a livello nazionale che territoriale - in particolare in un momento storico così tragico - per la ricerca di un terreno comune sui temi dell'antifascismo e delle celebrazioni del 25 aprile, nella chiarezza del confronto politico.

Il Comitato Nazionale ribadisce che l'ANPI, richiamandosi ai principi fondativi della Resistenza, della Costituzione italiana e del diritto internazionale, ha assunto da sempre una posizione netta di condanna delle politiche israeliane nei confronti del popolo palestinese. Quanto sta avvenendo a Gaza non può essere letto come una semplice operazione militare e certamente mai come legittima difesa, ma configura una sistematica distruzione di un popolo attraverso uccisioni di massa di civili, inclusi migliaia di bambini, distruzione deliberata di ospedali, scuole, università e luoghi di culto, imposizione di condizioni di vita incompatibili con la sopravvivenza, blocco degli aiuti umanitari e uso della fame come arma di guerra.

Inoltre la violenza scatenata dai coloni, appoggiata dalle forze militari di Israele nei territori della Cisgiordania, è intollerabile, è contro il diritto internazionale, è contro tutte le risoluzioni dell'ONU ed è volta solo al progetto di distruzione totale o parziale di una intera popolazione.

Il Comitato Nazionale dell'ANPI denuncia la complicità del governo italiano nella politica criminale di Israele, in quanto il governo non ha mai fatto cessare il commercio di armi con Tel Aviv e si è opposto in ogni modo alla sospensione dell'accordo commerciale fra Unione Europea e Israele, nonostante tale accordo fosse esplicitamente condizionato dal rispetto dei diritti umani.

Per l'ANPI, la questione palestinese non è solo geopolitica, ma profondamente etica e storica. L'associazione richiama il dovere della Memoria: chi ha conosciuto il fascismo, le deportazioni, le leggi razziali e i crimini contro l'umanità non può restare indifferente davanti al popolo palestinese che è stato privato di diritti, terra e futuro.

In questa prospettiva, la difesa del popolo palestinese non è mai assimilata all'antisemitismo, che l'ANPI condanna senza ambiguità. Al contrario, ribadiamo la fermezza dei nostri principi e dei nostri valori nella Memoria della dolorosissima storia del popolo ebraico, delle persecuzioni e delle discriminazioni, che culminarono con il nazifascismo, con le leggi razziali del 1938, fino all'abisso della Shoah.

La posizione dell'ANPI sulla Palestina si colloca in una visione coerente con i valori della Resistenza, dell'antifascismo e della Costituzione italiana: opposizione a ogni forma di colonialismo, apartheid e genocidio; difesa del diritto internazionale; solidarietà attiva con i popoli oppressi, lotta ad ogni forma di razzismo e discriminazione razziale.

L'ANPI rimane fermamente convinta del diritto all'autodeterminazione di tutti i popoli, come stabilito dalle norme del diritto nazionale ed internazionale e per questa ragione ribadisce la richiesta al governo italiano di immediato riconoscimento dello Stato di Palestina".

✍🏻 Comitato nazionale ANPI

Indirizzo

Piazza Castello
Acerra

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