Il Micro Nido è un servizio educativo e sociale di interesse pubblico, che concorre con le famiglie allo sviluppo e alla crescita dei bambini, nel rispetto delle peculiarità proprie di ogni bambino e di ogni famiglia. Ha finalità di formazione, di socializzazione e di cura dei bambini nella prospettiva del loro benessere psicofisico e dello sviluppo delle loro potenzialità cognitive, affettive e relazionali; sostiene le famiglie nella cura dei figli e nelle scelte educative in collegamento costante con le altre istituzioni scolastiche, in particolare con le scuole d'infanzia e le istituzioni sociali, sanitarie e culturali presenti nel territorio. Il Micro Nido è uno spazio strutturato, pensato e organizzato nel quale il bambino ha la possibilità di crescere, condividere e fare attività, sperimentando contesti relazionali diversificati. Il Micro Nido rappresenta, infatti, per il bambino il primo ingresso in un contesto sociale che gli consente di vivere un’esperienza ricca di stimoli realizzando le condizioni che favoriscono una crescita sana e orientata all’autonomia, nel rispetto dei suoi tempi, della sua individualità e delle scelte che la famiglia ha fatto per lui. Per il raggiungimento di tali finalità il nido è organizzato in modo da garantire
• lo sviluppo del bambino;
• il sostegno alla genitorialità. In relazione allo sviluppo del bambino, compito del nido è quello di favorire:
• Un armonico sviluppo globale del bambino attraverso stimolazioni sensoriali, motorie e affettive atte a ridurre eventuali svantaggi socio-culturali e/o psico - culturali e/o psico-fisici.
• Uno spazio in grado di offrire al bambino esperienze sostanzialmente diverse da quelle vissute a casa completando la vita in famiglia e allargandola verso il sociale.
• Un equilibrio tra attività guidata e attività liberamente scelta dal bambino, affinché quest’ultimo non si senta costretto ma, anzi, interlocutore attivo nei suoi rapporti con il mondo, gli adulti e gli altri bambini.
• Attività presentate con modalità e materiali diversi a seconda delle età, al fine di proporre stimoli maggiormente rispondenti ai reali bisogni dei bambini.
• Rapporti di calda fiducia con gli adulti in grado di rispondere ai bisogni di protezione e di autonomia propri di questa età.
• Organizzazione degli spazi in grado di rispondere ai bisogni individuali di ogni bambino seppure all’interno di regole comuni. Gli obiettivi finalizzati al sostegno del ruolo genitoriale sono:
• Consentire alle famiglie modalità di cura dei figli in un contesto esterno a quello familiare appositamente progettato e predisposto da operatori con specifiche competenze;
• favorire occasioni di scambio e di confronto con gli operatori del nido;
• favorire occasioni di scambio e di confronto con gli altri genitori per sostenere le famiglie nei compiti di crescita e di cura dei figli.
È fondamentale, quindi, costruire un’alleanza educativa, un rapporto nido/famiglia fondato sulla fiducia e sulla collaborazione per aiutare i bambini a crescere. Questa collaborazione si sostanzia nella stesura di un Progetto Educativo che promuove lo sviluppo armonico globale del bambino su vari piani:
Autonomia: Per autonomia non intendiamo l’abilità a esercitare senza aiuto esterno una qualsiasi attività o competenza, quanto la capacità di interagire con l’ambiente e con le persone. Affrontare la quotidianità e le sue molteplici situazioni, avendo il giusto spazio per l’esplorazione individuale competenze che poggiano su basi solide e durature perché fondate sull’esperienza diretta. Affettivo: Non esiste educazione senza una relazione affettiva tra adulto e bambino e tra bambino e suoi pari. Solidi legami permettono al bambino di affrontare serenamente esperienze utili al suo sviluppo. La conoscenza del sé e l’autostima hanno radici nella primissima infanzia e derivano da positivi rapporti con gli adulti e coi coetanei e dalla possibilità di esprimere il proprio vissuto emotivo attraverso l’utilizzo dei diversi tipi di linguaggio propri di questa età (linguaggio corporeo, mimico-facciale, articolazione dei suoni dai vocalizzi al linguaggio verbale). Corporeo: L’esperienza corporea svolge un ruolo principale in questa fascia d’età. Il corpo è lo strumento privilegiato attraverso il quale il bambino conosce la realtà, costruisce schemi mentali che gli permettono di organizzare il suo vissuto, apprende i primi concetti, riconosce il sé distinto dall’ambiente esterno, organizza le percezioni sensoriali in rapporto alla sfera dell’identità personale, alla sfera cognitiva e a quella della relazione coi coetanei. Cognitivo: Lo sviluppo cognitivo è riferito alla capacità di apprendere attraverso l’attività sensomotoria. I processi di causa-effetto che il bambino sperimenta nel confronto quotidiano con la realtà gli permettono di conoscere l’ambiente che lo circonda. Anche attraverso l’utilizzo dei materiali didattici e la partecipazione alle molteplici attività proposte, il bambino ha la possibilità di adottare nuovi comportamenti e di elaborare strategie mentali innovative. Gli stimoli presenti nell’ambiente e le relazioni favoriscono la comparsa delle prime espressioni linguistiche. Le capacità e le competenze (quali ad esempio quelle logico-matematiche, simboliche e creative) si sviluppano e si affinano favorendo un pensiero sempre più specializzato e originale. Sociale: La socialità si riferisce alla capacità di vivere insieme con gli altri condividendo gli spazi, le attenzioni, i giochi e le attività. La prima relazione significativa si stabilisce con l’educatrice che,nelle prime settimane di ambientamento al nido, svolge il ruolo di figura di riferimento accompagnando il bambino nel suo percorso di crescita educativa attraverso osservazioni mirate e un periodico confronto con le colleghe ed i genitori. All’interno del contesto educativo, il bambino stabilisce relazioni con gli altri adulti e con i coetanei, manifestando preferenze e/o creando relazioni anche di tipo conflittuale cui non va data necessariamente una connotazione negativa. Infatti, attraverso gli scambi relazionali, sviluppa la consapevolezza dell’altro, la conoscenza dell’esistenza di regole e di attese che lo aiutano a maturare relazioni sociali fondate sul rispetto reciproco. Il bambino è posto al centro quando vi è un contesto sereno e familiare, che gli permette di esprimersi, di manifestare le sue gioie e le sue angosce, quando vi sono adulti che vogliano e sappiano ascoltarlo e sostenerlo. Ogni bambino, anche piccolo, è dotato di una propria personalità, con le sue esigenze ed i suoi desideri e non va quindi considerato come una scatola da riempire di proposte che non vengono mai da lui. Il Progetto Educativo - Pedagogico del Micro Nido, rappresenta la Carta D’identità del Micro Nido definisce ed illustra l’approccio educativo e l’organizzazione. Il progetto educativo racchiude in sé quell’insieme di interventi pensati per il bambino dai 13 ai 36 mesi, che manifesta bisogni relazionali, di contenimento affettivo, bisogni cognitivi e psicomotori, ai quali l’educatore cerca di rispondere attraverso momenti di cura, per far sentire il bambino speciale e unico. Gli educatori che si prendono cura del benessere del bambino e della sua crescita individuale lo fanno attraverso un lavoro di presa in carico, in un contesto programmato di responsabilità ed attività, atte a stimolare conoscenze, competenze e autonomie proprie di ogni fase dello sviluppo del bambino stesso. L’educatore attuerà gesti caratterizzati da costanza e continuità, per consentire l’instaurarsi di relazioni e legami stabili di fiducia, protezione e sicurezza, che permetteranno al singolo di avventurarsi con serenità nell’importante processo di individuazione. Questa scelta diverrà il filo conduttore del processo educativo per cui ogni educatrice sarà il riferimento del gruppo di bambini che prenderà in carico e dei loro genitori, fino al raggiungimento del momento del passaggio alla scuola dell’infanzia.