The Montessori Diary

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Educatrice, Consulente, Autrice. Reflessioni sul metodo Montessori. Educator, Consultant, Author. Reflections on the Montessori method

Per molto tempo ho pensato che, per essere una mamma calma, dovessi semplicemente imparare a gestire meglio le mie reazi...
14/08/2026

Per molto tempo ho pensato che, per essere una mamma calma, dovessi semplicemente imparare a gestire meglio le mie reazioni.

Poi ho iniziato a capire quanto il mio stato fisico ed emotivo influenzasse il modo in cui riuscivo a rispondere alle situazioni difficili.

Nell'articolo sul blog approfondisco questo tema e condivido 10 strumenti pratici che mi hanno aiutata a prendermi cura del mio sistema nervoso, dentro e fuori dai momenti di crisi.

Se vuoi leggerlo, scrivi CALMA nei commenti e ti mando il link. ✨

Raffaella Rossi | Consulente Montessori & Sonno Infantile

ll nostro desiderio, ovviamente, è che prima o poi possano giocare felici insieme. ❤️Ma a volte, per arrivarci, la cosa ...
11/08/2026

ll nostro desiderio, ovviamente, è che prima o poi possano giocare felici insieme. ❤️

Ma a volte, per arrivarci, la cosa migliore che possiamo fare è proprio non forzare il gioco condiviso.

Ci vuole tempo.

Per il bambino più grande significa imparare a condividere gli spazi, le attenzioni e, a volte, anche quei giochi su cui ha lavorato tanto.

Per il più piccolo significa imparare tutte quelle competenze che servono per giocare con un'altra persona: aspettare, osservare, seguire le intenzioni dell'altro, fermarsi, partecipare, trovare un modo per stare nel gioco senza semplicemente prendere ciò che vede.

Sono tantissime competenze, e non compaiono tutte insieme.

Per noi può essere difficile accettarlo. Vorremmo che smettessero di litigare, che imparassero a condividere, che trovassero finalmente un gioco da fare insieme senza il nostro intervento.

Ma non è facile nemmeno per loro.

Stanno imparando.

E questo è un processo che non può essere forzato.

Possiamo proteggerli, mediare, creare occasioni per stare insieme e aiutarli quando ne hanno bisogno.

Ma possiamo anche imparare ad apprezzare quei piccoli momenti in cui, magari per pochi minuti, riescono semplicemente a stare bene insieme.

E riconoscere quei piccoli passi come grandi conquiste!

Come vanno le cose per voi? Vi aspetto nei commenti ✨

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Questa lista illustrata non è una bacchetta magica.Ci sono sere in cui funziona subito e altre in cui Zara continua comu...
02/08/2026

Questa lista illustrata non è una bacchetta magica.

Ci sono sere in cui funziona subito e altre in cui Zara continua comunque a chiedere "ancora una storia", "voglio la mamma".

Ma c'è una differenza importante.

Quando la routine è chiara e condivisa, smettiamo di discutere su *cosa* deve succedere e possiamo concentrarci su *come* accompagnare le emozioni che emergono.

È questo che spesso fa la differenza tra una nanna vissuta come una battaglia e una nanna vissuta con serenità.

Come sta andando l'ora della nanna?

Se hai bisogno di supporto, io e Miriam Miriam Capurso | Consulente Montessori e del sonno infantile abbiamo creato il webinar "Chi decide le regole all'ora della nanna?" per supportarti in questo momento delicato della giornata.

Nel webinar parliamo di:

✨ Come stabilire confini chiari senza entrare in continui bracci di ferro.
✨ Come gestire le richieste infinite senza ricorrere a premi, punizioni o urla.
✨ Come aiutare i bambini a sentirsi al sicuro anche quando manteniamo un limite.

Lascia un commento per ricevere informazioni 🙏🏻

Genitorialità Gentile
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Durante le nostre vacanze in Italia, mia figlia ha ricevuto  complimenti da molte persone. É una cosa che abbiamo notato...
28/07/2026

Durante le nostre vacanze in Italia, mia figlia ha ricevuto complimenti da molte persone. É una cosa che abbiamo notato perché é raro che succeda in Inghilterra, dove viviamo.

"Che bella bambina."
"Come sei bella."
"Che occhi meravigliosi."

Non c'è nulla di sbagliato in questi complimenti. Anch'io le dico che è bella e lei spesso lo dice a me.

Ma un giorno mi ha detto una frase che mi ha fatto riflettere:

"I miei amici mi vorranno bene perché sono bella." dopo aver indossato una collanina che aveva appena fatto da sola. Le ho risposto che i suoi amici le vogliono bene perché è divertente, perché sa condividere, perché è curiosa, perché li fa ridere, perché è coraggiosa e perché si prende cura degli altri.

Quell'episodio mi ha ricordato quanto i bambini costruiscano la loro immagine anche attraverso le parole che ricevono da noi.

Se una bambina sente parlare quasi sempre del suo aspetto, è naturale che finisca per pensare che quello sia l'aspetto più importante di sé.

E questo succede molto più spesso alle bambine che ai bambini. Ai maschi, invece, capita frequentemente di sentirsi dire quanto sono forti, coraggiosi o intraprendenti.

Le parole che scegliamo sono piccoli tasselli che contribuiscono a creare, giorno dopo giorno, la loro identità. Per questo é importante cercare di non focalizzarsi solo su un aspetto, ma nostre anche

La loro curiosità.
La loro perseveranza.
La loro creatività.
La loro capacità di prendersi cura degli altri.
Il loro impegno.
La loro gentilezza.

💛 Qual è il complimento che vorresti che tuo figlio o tua figlia sentisse più spesso?

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Che emozioni provi quando il tuə bambinə piange? Quali pensieri ti provoca? Raccontamelo nei commenti. Genitorialità gen...
20/07/2026

Che emozioni provi quando il tuə bambinə piange? Quali pensieri ti provoca? Raccontamelo nei commenti.

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Raffaella Rossi | Consulente Montessori & Sonno Infantile

Molti dei comportamenti che ci sembrano strani, insoliti o persino inappropriati sono, in realtà, tentativi del bambino ...
12/07/2026

Molti dei comportamenti che ci sembrano strani, insoliti o persino inappropriati sono, in realtà, tentativi del bambino di regolare il proprio sistema nervoso.

Mi é capitato di trovarli fastidiosi, ma ricordare che cosa li motiva, mi aiuta ad andare oltre la mia percezione per vedere il suo bisogno del momento.

E anche a prendere spunto da ciò che il suo corpo ci sta comunicando.

✨ Se cerca la pressione, offro un abbraccio, un massaggio o giochi che coinvolgano una pressione profonda.

✨ Se si mette spesso a testa in giù, propongo giochi e movimenti che stimolano il sistema vestibolare.

✨ Se distoglie lo sguardo, rispetto la sua scelta e faccio un passo indietro.

Con il tempo, ho imparato anche a usare equestre strategie per calmare il mio sistema nervoso. A volte sedendomi a terra, mentre aspetto che finisca una crisi. Altre volte massaggiando con forza le braccia quando sento di perdere di calma.

Hai mai provato? E hai mai visto i tuoi bambini fare questi movimenti?

Raccontamelo nei commenti ❤️

Quanto possono essere destabilizzanti le vacanze per un bambinə piccolə? Sta capitando anche a te? Raccontamelo nei comm...
03/07/2026

Quanto possono essere destabilizzanti le vacanze per un bambinə piccolə? Sta capitando anche a te? Raccontamelo nei commenti ✨

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Che difficoltà hai nel comunicare le regole con i bambini?Raccontamelo nei commenti ✨Genitorialità GentileDisciplina gen...
19/06/2026

Che difficoltà hai nel comunicare le regole con i bambini?

Raccontamelo nei commenti ✨

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Raffaella Rossi | Consulente Montessori & Sonno Infantile

Che cosa ne pensi? Ti é mai capitato di renderti conto che il pianto aveva una motivazione diversa da quella che pensavi...
13/06/2026

Che cosa ne pensi? Ti é mai capitato di renderti conto che il pianto aveva una motivazione diversa da quella che pensavi inizialmente? Raccontamelo nei commenti ✨

Raffaella Rossi | Consulente Montessori & Sonno Infantile

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Questa riflessione nasce da diverse giornate passate a casa con i bambini... e con noi ammalati.Ci sono sicuramente mome...
09/06/2026

Questa riflessione nasce da diverse giornate passate a casa con i bambini... e con noi ammalati.

Ci sono sicuramente momenti in cui i bambini hanno bisogno di qualche stimolo in più, del nostro supporto o di una proposta. Ma credo sia importante ricordarci che il nostro ruolo non è quello di fare al posto loro o di risolvere ogni difficoltà che incontrano.

Possiamo stare al loro fianco, guidarli e accompagnarli mentre trovano la loro strada.

Questo vale soprattutto nei momenti di disagio. Quando cediamo alla tentazione di distrarre, riempire ogni vuoto o intrattenere continuamente, rischiamo di non lasciare loro lo spazio per scoprire che quel disagio può essere attraversato e persino superato.

È una sfida che conosco bene, perché spesso la difficoltà non sta nel gestire le emozioni dei nostri figli, ma nel tollerare le nostre mentre li accompagniamo.

Nell'ultimo episodio del Podcast Gentile, io e Miriam di Montessori per Crescere abbiamo riflettuto sul ruolo degli schermi nella vita quotidiana dei bambini e su come possiamo aiutarli a sviluppare la capacità di gestire la noia, l'attesa e la frustrazione.

Commenta PODCAST e ti invierò il link all'episodio.

Qual é il momento della giornata in cui fai più fatica a tollerare il disagio dei tuoi bambini? Raccontalo nei commenti ✨

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