26/09/2025
Oggi si celebra la Giornata Europea delle Lingue, ma, in effetti, il focus riguarda tutta la settimana.
Per me, tanti appuntamenti formativi, sia online sia in presenza.
English classes
26/09/2025
Oggi si celebra la Giornata Europea delle Lingue, ma, in effetti, il focus riguarda tutta la settimana.
Per me, tanti appuntamenti formativi, sia online sia in presenza.
02/04/2025
Come introduciamo un argomento nel contesto di una classe della scuola primaria?
La foto mostra una bimba che indossa degli indumenti invernali.
È così che abbiamo iniziato a proporre il tema 'winter clothes' e non si poteva non cominciare con un gioco: riuscire a indossare i capi di abbigliamento nel minor tempo possibile, con i bambini che contavano per verificare quanti secondi ci sarebbero voluti.
La competizione può essere individuale, ma anche di gruppo, con una sorta di staffetta dei bimbi che si mettono e tolgono gli item (put the scarf on/she's putting the scarf on/she's taking off the hat/etc).
Negli incontri successivi si può lavorare a un WORD CLOUD compilato dagli stessi bambini (tenendo in considerazione le loro writing skills) e, ampliando l'attività con l'aggiunta di abbigliamento per le diverse stagioni, fare collegamenti tra WEATHER e WHAT TO WEAR.
What's not to like?
01/10/2024
Ricordiamoci che quel TO è una preposizione in questo caso e i verbi che seguono le preposizioni vanno nella forma con -ing
I'm looking forward to meeting you soon.
I'm afraid of walking alone in the dark.
I'm good at cooking.
‘I am looking forward to see you’ – Fix this sentence! #shorts 🧐 What’s wrong with saying ‘I am looking forward to see you’? 👀 Can you spot the mistake? Make sure you watch to the end to find out how to fix the error!...
01/10/2024
Non c'è inizio di anno scolastico senza i meravigliosi webinar di Cambridge.
Tante idee, tanti spunti per rendere le lezioni sempre più coinvolgenti ed efficaci dal punto di vista del raggiungimento degli obiettivi linguistici.
Pronti per un nuovo anno pieno di Inglese?😉🇬🇧
18/06/2024
"...Ti sistema l'accento quando passi per lavoro dagli Stati Uniti a qui. A Londra nessuno ti tiene in considerazione mentre tratti un affare se non sei capace di emettere i suoni giusti."
Qualche settimana fa, uno dei miei piccoli studenti mi ha fatto una domanda:
"Qual è l'inglese più giusto? Quello che si parla in Inghilterra o in America?"
Ahhh, le domande esistenziali...😉
E voi? Che idea avete in merito?
06/04/2024
Vale per tutto!
C'E' UNA MANIERA DI EDUCRE VECCHIA, ED E' ORA DI METTERLA IN CANTINA
In Accademia abbiamo approfondito il tema negli ultimi due mesi accompagnati da due Neuroscienziati dell'università di Barcellona : Jesus Guillen ( a breve in Italia per un corso dal vivo) e David Bueno. Questo mese lo guarderemo da una prospettiva pedagogica con Carlos Munoz , amico e allievo di Paulo Freire, e Jordi Mateu Zorita, maestro e padagogista catalano fondatore di '' Educacion Viva'' I due percorsi sono aperti eccezionalmente a tutti e ve li consigliamo proprio. Trovate tutti i nostri eventi sul sito www.accademiapedagogiaviva.com.
31/03/2024
Si prevede pioggia in gran parte del Bel Paese domani. Per molti Pasquetta è giorno di pic-nic e di giochi con gli amici.
Per non deludere le aspettative dei bambini, io direi che un piano B si renda assolutamente necessario 😉
E, allora, perche non organizzare una bella caccia alle uova di Pasqua in casa?
Per i più piccini basterà nascondere in giro per lo spazio disponibile ovetti e:
- pezzi ricavati da illustrazioni, come parti di un puzzle da ricomporre;
- diverse metà di uova di carta decorate (nel web ce ne sono di tanti tipi), anche in questo caso da ricomporre;
- forme geometriche di varie grandezze e colori da classificare in base a criteri diversi;
- per i bambini più grandi, assieme alle uova si potrebbero nascondere dei foglietti con dei quiz. Io l'ho fatto con le classi quarte e quinte a scuola, inserendo anche delle attività per allenarsi agli esami Cambridge.
Mi raccomando! Non fatevi disincentivare dal maltempo e...Happy Easter Monday!!🐰
29/03/2024
Ideatrice seriale di cacce alle uova di cioccolato, why not?
24/01/2024
Ne parliamo?
Il malessere nel sistema scuola.
11 Novembre 2019
Indagine svolta in collaborazione con il MIUR
“Tempo fa è stata istituita una commissione ministeriale per lo studio del livello di benessere e malessere nelle scuole italiane, alla quale ho partecipato. Per ottenere una panoramica avevamo scelto di analizzare il benessere scolastico di un ampio numero di preadolescenti somministrando a loro e ai loro insegnanti dei questionari di rilevazione delle variabili psicologiche che puntavano a indagare il burn-out (esaurimento dovuto a uno stress che porta a un logorio psicofisico ed emotivo). Abbiamo anche utilizzato alcune parti delle rilevazioni OCSE-PISA per valutare gli indicatori qualitativi relativi ad apprendimento, benessere e malessere.
Ciò che volevamo ottenere era una stima della sensazione di inadeguatezza e disagio a scuola sperimentata dai giovani, identificando anche il limite significativo, cioè il discrimine fra un malessere risolvibile e uno talmente acuto da essere fonte di ansia, angoscia, preoccupazione, desiderio di fuga e percezione che ciò che lo studente sta vivendo è nocivo per lui.
Quando abbiamo cominciato ad analizzare i dati ci siamo agitati tutti. I numeri sono impressionanti: il 27% del campione italiano sta «così così» (non «bene»); il 73% sta male e all’interno di quest’ultimo gruppo il 60% sta male stabilmente. In altre parole, non ha ricordo di essere mai stato bene a scuola.
PERCHÉ I RAGAZZI STANNO MALE?
Dopo aver acquisito i risultati sulla presenza lampante di un malessere ci siamo chiesti perché stessero male, tutti questi ragazzi; così ci siamo dedicati ad analizzare gli indicatori qualitativi. È stato come ricevere un pugno allo stomaco: un indicatore qualitativo emerso massicciamente riguarda il carico richiesto ai ragazzi, ed è la prima volta che questo aspetto viene identificato nella scuola italiana. Siamo di fronte a un problema di inadeguatezza del carico cognitivo, per quantità e qualità: i nostri ragazzi vengono ingozzati (questa è la quantità) di prestazioni (questa è la qualità). Intendo dire che ai ragazzi viene chiesto di memorizzare procedure e regole in grande quantità anziché di far proprie delle conoscenze che servano loro per sviluppare delle competenze utili per il futuro.
Questa è una prima causa di malessere, ma non è l’unica a essere emersa. A livello emozionale abbiamo riconosciuto traiettorie emotive che sono collegate a emozioni di continuo alert. Questo stato di allerta costante dei ragazzi riguarda le verifiche, il giudizio, le scadenze che incalzano e il fatto di non essere in grado di dedicare tempo a ciò che appassiona.
Inoltre fra gli elementi determinanti si registrano due emozioni particolarmente disturbanti: la noia e il senso di colpa. Sono emozioni molto pesanti e si può dire che accompagnino la maggior parte degli apprendimenti scolastici: accade che uno studente, se non riesce, si senta colpevole oppure si annoi terribilmente, o le due cose insieme.
Dunque allo studente viene chiesto di imparare troppo, in poco tempo, senza passione, con l’ansia di doverne rendere conto, la frustrazione di non riuscire, la sensazione di perdere tempo per cose più utili e piacevoli: di fronte a tutto ciò il cervello, che è una struttura vivente che ogni millesimo di secondo resetta i propri circuiti sulla base delle informazioni che riceve, è costretto a spendere energie per qualcosa che non provoca benessere, bensì allerta.
L’importanza di Insegnare col Sorriso
Ogni alunno ha diritto di esprimere le sue potenzialita al massimo. La didattica non deve dare a tutti la stessa cosa ma a ciascuno la migliore, in base alle sue possibilità. Un cervello in età evolutiva non puo adattarsi a un metodo unico per tutti. Il modello prevalente oggi è ancora: io-insegno-tu-apprendi-io verifico. Il risultato è un apprendimento formale, formalizzato e passivizzante. Le nozioni si fissano nel cervello insieme alle emozioni. Se imparo con curiosità e gioia, la lezione si incide nella memoria con curiosita e gioia. Se imparo con noia, paura, ansia, si attiva l’allerta. La reazione istintiva della mente è scappa da qui che ti fa male. La scuola ancora crea questo cortocircuito negativo“.
Daniela Lucangeli
24/01/2024
That feeling when...
Quell'incredibile e stupenda sensazione quando ti rendi conto che il tuo lavoro (ma certamente non solo il tuo😉) sta facendo la differenza.
Proud of me. Proud of my students.
That feeling when... inspired by stories of teaching English | Cambridge Inspired by real stories about teaching English from around the world, we're celebrating the moments that lead to “that feeling when..." 🌍It's that feeling ...
22/11/2023
Very, very.
Leonardo.
Nove anni.
Che sente il bisogno di scrivere ed esprimere la sua stanchezza, sì, ma soprattutto quanto è felice durante l'ora di potenziamento linguistico in classe.
Sono davvero fortunata, ma non posso nemmeno sottovalutare il lavoro che faccio per costruire la relazione. Utilizzando l'empatia, uno dei miei punti di forza, in generale, nelle relazioni, adattandola nell'approccio con i bambini.
Proud of me.