08/05/2021
DISTANZA + DISTANZA -
Ossessionati come siamo con il tema del ′′ distanziamento sociale ", a seguito della pandemia da Covid-19, spesso dimentichiamo che la 'distanza' è un concetto poliedrico e sorprendente. Ecco perché, proprio dal titolo, attraverso l'uso dei simboli matematici "+" e "-", abbiamo sottolineato che la distanza può sia offrire arricchimento che imporre privazioni; può servire o ostacolare la coscienza; può consentire o ostacolare la comprensione e risoluzione di ferite e problemi.
Abbiamo sicuramente affrontato l'attualità del ′′ social distancing ",-e questo è confermato dal confronto tra l'esperienza soggettiva e professionale di alcuni di noi nell'ultimo anno, a cura di Elisa di Caprio; nonché l'intervista ad alta studenti di scuola e università sull'esperienza della didattica a distanza, realizzata da Erica Di Francesco; la descrizione delle difficoltà psichiche, derivanti dalla rarefazione delle relazioni sociali e affettive, incontrate dalla popolazione (soprattutto bambini e ragazzi) con cui la psicologa Alejandra Toledo lavora in Cile; l'articolo sulla Distanza dello psicologo Ivan Battista; la testimonianza del direttore Gianluca Barbadori sui limiti e sulle opportunità di sfruttamento dello spazio teatrale, in un teatro senza spettatori nell'auditorium; e, infine, il rapporto sull'esperienza di Il laboratorio online di scrittura creativa ′′ Apollo e Dioniso: il contagio dell'arte ", che Luciana Zollo ha tracciato con me.
Soprattutto, però, abbiamo cercato di sottrarci all'appiattimento cui un presente così opprimente sembra costringerci, cogliendo gli aspetti metaforici, allegorici e simbolici della distanza. Lo abbiamo fatto utilizzando una varietà di linguaggi e approcci: utilizzando l'analisi letteraria (vedi, a questo proposito, il contributo di Angela Dell'Armi su The Blue Flowers di Raimond Queneau e il contributo di Luciana Zollo sulla distanza nella poesia) e l'analisi psico-letteraria (′′ Distanza dall'intesa ′′ di Claudio Maddaloni e il mio esame del racconto breve ′′ Distanza ′′ di Raymond Carver); grazie alla fotografia, talvolta mista a scritte (menziono, in ordine alfabetico, i contributi evocativi di Wolf-Dietrich Nahr, Federica Mennella, Enzo Rando, che ha fatto anche la cover della questione, e Stefania Zamparelli) e dipinti (oltre ad alcuni bei dipinti, acquerelli e disegni del nostro defunto amico Domenico Ciociola, presentiamo all'interno della rivista, e in un video accompagnato da musiche originali dell'autore, presenti sul canale You Tube di Animamediatica, dipinti musicali di Rita D ' Ambra) ; critiche cinematografiche (vedi la mia recensione di Malagente, di Flavia Incitti) e riflessione filosofica (la narrazione di Federica Bassetti sui temi che corrono nel suo libro ′′ La grotta di Nietzsche ′′). La questione beneficia anche dei contributi della scrittura creativa (la favola filosofica di Marilù Parisi ′′ Come fanno i porcospini ′′ e i brevi contributi dei partecipanti al workshop di lingua italiana di Buenos Aires, Il filo di Arianna, a cura di Luciana Zollo) e il dialogo della memoria con chi ci ha lasciato, oltre che dell'anima che dialoga con altre dimensioni (vedi la testimonianza della compagna Susanna Lehman su Domenico Ciociola, raccolta e curata da Angela Dell'Armi; l'articolo sullo spiritismo e l'intervista al medium spagnolo Encarna Salcedo, entrambi di Erica Di Francesco) ..
Così come lo stile di Animamediatica, tutti i contributi sono accompagnati da un ricco apparato iconografico, che non rappresenta solo un commento al testo, ma spesso un approfondimento in altri modi.
Speriamo, quindi, di offrirvi un'esperienza piacevole, balsamissima, profonda e liberatoria, che contribuisca a rendere questo momento critico per la comunità un'opportunità di evoluzione e di maturazione psichica e intellettuale.