Italienisch und Meer

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14/09/2026
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07/02/2025

Ich habe gerade 500 Follower erreicht! Vielen Dank für die anhaltende Unterstützung. Ohne jeden einzelnen von euch wäre das nie möglich gewesen. 🙏🤗🎉

Ab November 2023 neue Anfänger Kurse! 🇮🇹 Wer macht mit?
17/10/2023

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17/10/2023

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26/06/2023
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11/05/2023

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07/04/2023

ETIMOLOGIA...

"Un giorno, quando insegnavo, mi capitò di accompagnare in presidenza un alunno che desiderava parlare con il Preside per lamentare il trattamento – a suo dire offensivo – che gli aveva riservato un compagno di classe, chiamandolo “imbecille”. Il Preside sorrise e gli spiegò che quel termine non è offensivo perché etimologicamente deriva dalla locuzione latina “sine bacillo” che significa “senza bastone” e continuò spiegando che chi non ha bisogno del bastone per camminare è giovane, a differenza delle persone anziane, che invece, ne hanno necessità. Andò avanti affermando che i giovani sono, per età, inesperti, a differenza degli anziani che di esperienza, nella loro vita, ne hanno accumulata tanta. Tirando le somme, dunque, imbecille significa solo “inesperto” e quindi non c’è motivo di offendersi. “Cretino” invece è da considerarsi un termine offensivo - continuò il Preside - perché il cretinismo è una delle manifestazioni cliniche più pesanti dell’ipotiroidismo, che comporta gravi deficit cognitivi. Entrambi soddisfatti, dopo esserci scambiati un’occhiata d’intesa, io e l’alunno ringraziammo il Preside ed uscimmo dalla stanza. (Aggiungo, da biologa, che il termine bacillo si usa anche in microbiologia per indicare i batteri aventi forma di bastoncino).
Ieri un membro – mi auguro – ex di questo gruppo - mi ha dato, in un commento e senza un plausibile motivo, dell’imbecille. Al momento la cosa mi è sembrata offensiva, poi mi è tornato in mente l’episodio del Preside e ho provato dispiacere per quella persona che non conosce l’etimologia e, volendomi offendere, mi ha tolto invece solo qualche annetto dalle spalle."
D. Piergiovanni

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05/03/2023

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ANCHE GLI ANIMALI HANNO IMPARATO AD USARE IL FUOCO
Oggi voglio smontare una convizione comune che sono sicuro la maggior parte di voi ha. Se pensate di appartenere all'unica specie capace di adoperare il fuoco o di usarlo come strumento vi sbagliate. Ciò che state per leggere vi lascerà letteralmente a bocca aperta e dimostrerà quanto cauti dobbiamo andare nel giudicare gli animali come essere inferiori a noi.
In natura non siamo i soli ad usare il fuoco come strumento. Un esempio ne sono i falchi bruni.
"Questi uccelli raccolgono rametti in fiamme o incandescenti e, come torce, li portano via con sé. Talvolta li lasciano cadere con l'intenzione di gettarli in aree erbose asciutte per appiccare un incendio. Dopo che l'erba ha preso fuoco, si appollaiano su qualche ramo nei paraggi e attendono la precipitosa fuga dall'incendio dei piccoli animali, quindi si danno al banchetto. Gli aborigenti australiani conoscono questi piromani da molto tempo. Li chiamano falchi del fuoco. Si tratta di atti assolutamente deliberati che dimostrano una comprensione cognitiva del comportamento del fuoco, non da ultimo di quanto sia pericoloso; ma dimostra anche una capacità di pianificazione, di calcolare un rischio rilevante. Questi falchi utilizzano, come l'uomo, una forza naturale per manipolare l'ambiente allo scopo di ottenere cibo che altrimenti sarebbe rimasto nascosto al sicuro tra i cespugli."
Se la scienza e l'astronomia ti appassionano seguici su Nuovi Mondi - Astronomia e Scienza

Fonte: Umani di Adam Rutherford (ed. Bollati Boringheri)

11/02/2023

89.176 Unterschriften werden noch gebraucht!

15/01/2023

IL GRAN SASSO SVELA IL SUO "VOLTO"

Riuscite a vedere il volto del Gigante? Si tratta del C***o Piccolo del Gran Sasso d'Italia. L'ha fotografato Ugo Di Giammarco Foto che specifica: "Non c'è nessuna manipolazione, ho solo ruotato e messo l'immagine in verticale, alla fine ho regolato i colori".
Si tratta di un esempio di pareidolia, un fenomeno psicologico che ci fa individuare forme note, come i visi, in immagini vaghe, disordinate o con contorni poco netti (paesaggi, nuvole, vegetazione, superfici di altri pianeti ecc.)
Un'ipotesi vuole che questa tendenza sia stata selezionata dall'evoluzione, perché legata alla capacità di individuare il profilo di un predatore anche quando questo sia difficilmente riconoscibile.
Se vuoi rimanere aggiornato sul mondo della scienza e dell'astronomia seguici su Nuovi Mondi - Astronomia e Scienza

Foto: Ugo Di Giammarco Foto
Crediti: Focus

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Lehel
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80538

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