22/08/2026
๐๐๐ฌ๐ญ๐๐ง๐จ ๐๐ ๐ฆ๐ข๐ง๐ฎ๐ญ๐ข ๐ฉ๐๐ซ ๐๐๐ฉ๐ข๐ซ๐ ๐ฅ๐ ๐๐ฎ๐ง๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ ๐๐ข ๐ฎ๐ง ๐๐จ๐ฆ๐ฉ๐จ๐ซ๐ญ๐๐ฆ๐๐ง๐ญ๐จ? ๐๐ ๐๐ซ๐ข๐๐ ๐
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Questo studio di Northup e colleghi, pubblicato nel 1991, aveva lโobiettivo di verificare se fosse possibile condurre una Functional Analysis di comportamenti aggressivi in un contesto ambulatoriale, allโinterno di una valutazione della durata complessiva di circa 90 minuti.
Fino ad allora, molte Functional Analysis richiedevano numerose sessioni distribuite su periodi molto piรน lunghi. Gli autori volevano quindi capire se condizioni analoghe molto brevi, della durata di 5-10 minuti, potessero comunque fornire informazioni utili sulla funzione del comportamento.
Lo studio aveva perรฒ anche un secondo obiettivo: dopo aver individuato la conseguenza che sembrava mantenere il comportamento aggressivo, gli autori hanno verificato se quella stessa conseguenza potesse rinforzare una risposta comunicativa alternativa, cioรจ un Mand.
Non si limitavano, quindi, a chiedersi โperchรฉ questa persona aggredisce?โ, ma anche โpossiamo insegnarle a ottenere la stessa cosa in un modo piรน appropriato?โ.
๐๐๐ซ๐๐ก๐ฬ ๐ช๐ฎ๐๐ฌ๐ญ๐จ ๐ฌ๐ญ๐ฎ๐๐ข๐จ ๐ฬ ๐ข๐ฆ๐ฉ๐จ๐ซ๐ญ๐๐ง๐ญ๐
Il lavoro รจ importante perchรฉ mette insieme assessment e trattamento in unโunica logica funzionale.
Gli autori partono dallโidea che conoscere la funzione del comportamento problema non sia sufficiente: bisogna anche individuare una risposta alternativa che permetta alla persona di ottenere la stessa conseguenza in maniera socialmente appropriata.
In assenza di una risposta alternativa, soprattutto nelle persone con repertori comunicativi molto limitati, il rischio รจ che il comportamento problema rimanga il mezzo piรน efficace per ottenere attenzione, accesso a oggetti o fuga dalle richieste.
๐๐ก๐ข ๐๐ซ๐๐ง๐จ ๐ข ๐ฉ๐๐ซ๐ญ๐๐๐ข๐ฉ๐๐ง๐ญ๐ข
I partecipanti erano tre utenti inviati a un servizio specialistico per comportamenti aggressivi.
Curtis aveva 24 anni, funzionamento intellettivo descritto allโepoca come severo-profondo, era non verbale e non possedeva un sistema formale di comunicazione. I suoi comportamenti aggressivi comprendevano graffiare, pizzicare, afferrare, colpire e ti**re i capelli.
Heidi aveva 21 anni, era anchโessa non verbale e priva di un sistema formale di comunicazione. Presentava aggressioni come pizzicare, colpire e mordere, oltre a una lunga storia di comportamento autolesivo.
Genia aveva 13 anni, una diagnosi di paralisi cerebrale e un repertorio verbale molto piรน sviluppato. Era in grado di formulare frasi di cinque-sei parole e di esprimere richieste, commenti e domande. I comportamenti aggressivi comprendevano pizzicare, mordere e colpire.
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Gli autori registravano tre grandi classi di comportamento: aggressione, comportamento appropriato e comportamento alternativo, cioรจ il Mand. Il Mand poteva essere una vocalizzazione riconoscibile, un segno manuale o un altro gesto chiaramente interpretabile. Veniva registrato sia quando era indipendente sia quando era promptato.
Le tre principali conseguenze manipolate durante la Functional Analysis erano invece accesso a tangibili, attenzione sociale e fuga da richieste o attivitร .
๐๐ข๐ฌ๐๐ ๐ง๐จ ๐ฌ๐ฉ๐๐ซ๐ข๐ฆ๐๐ง๐ญ๐๐ฅ๐
Lo studio utilizzava un multielement design accompagnato da rapide inversioni delle contingenze. La procedura era organizzata in due grandi fasi.
Nella prima fase veniva effettuata la Functional Analysis vera e propria, attraverso diverse condizioni analoghe.
Nella seconda fase, chiamata contingency reversal, la conseguenza che aveva prodotto piรน aggressione non veniva piรน consegnata dopo il comportamento problema, ma dopo un Mand alternativo.
Gli autori reintroducevano poi brevemente la vecchia contingenza e successivamente tornavano di nuovo alla contingenza sul Mand, in modo da verificare sperimentalmente se il comportamento cambiava insieme alla contingenza.
๐๐จ๐ฆ๐ ๐๐ฎ๐ง๐ณ๐ข๐จ๐ง๐๐ฏ๐ ๐๐จ๐ง๐๐ซ๐๐ญ๐๐ฆ๐๐ง๐ญ๐ ๐ฅ๐ ๐๐ซ๐ข๐๐ ๐
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La functional analysis veniva svolta allโinterno di una singola valutazione ambulatoriale della durata complessiva di circa 90 minuti.
Invece di condurre molte sessioni distribuite su giorni o settimane, gli autori utilizzavano poche condizioni analoghe molto brevi, ciascuna della durata di 5-10 minuti, separate da pause di circa 1-2 minuti. Durante queste pause il terapeuta usciva dalla stanza e si preparava alla condizione successiva.
Prima della valutazione, il gruppo di lavoro esaminava le informazioni raccolte attraverso la segnalazione al servizio, un questionario compilato in precedenza e una breve intervista con la persona che conosceva il partecipante. Questi dati servivano, tra le altre cose, a individuare gli oggetti o le attivitร preferite da utilizzare nella condizione tangibile e a scegliere compiti adeguati per la condizione di fuga.
Non tutti i partecipanti venivano esposti esattamente alle stesse condizioni.
Heidi รจ stata valutata nelle condizioni alone, tangibile, fuga e attenzione; Genia nelle condizioni alone, attenzione e fuga; Curtis soltanto nelle condizioni alone e fuga, perchรฉ le osservazioni iniziali e le informazioni raccolte indicavano che sembrava poco responsivo sia allโattenzione sociale sia agli oggetti preferiti. Per Curtis, inoltre, alone e fuga sono state ripetute, formando la sequenza aloneโfugaโaloneโfuga.
In ciascuna condizione gli autori facevano in modo che una conseguenza specifica seguisse il comportamento aggressivo. Osservavano poi in quale situazione lโaggressione aumentava maggiormente. Se il comportamento compariva soprattutto quando produceva una pausa dal compito, questo suggeriva una funzione di fuga; se aumentava quando produceva attenzione, suggeriva una funzione di attenzione; se aumentava quando permetteva di ottenere un oggetto, suggeriva una funzione di accesso a tangibili.
๐๐จ๐ง๐๐ข๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ ๐๐ฅ๐จ๐ง๐
Il partecipante entrava nella stanza e riceveva semplicemente lโistruzione di aspettare. A quel punto il terapeuta usciva e non aveva piรน alcuna interazione con lui. Nella stanza erano presenti alcuni giochi e materiali, ma non veniva proposta alcuna attivitร specifica e non cโerano richieste, attenzione sociale o conseguenze programmate per il comportamento.
Questa condizione serviva principalmente come confronto con le altre e permetteva di osservare che cosa accadeva in assenza del terapeuta, delle richieste e delle conseguenze sociali programmate.
๐๐จ๐ง๐๐ข๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ ๐๐ข ๐๐ญ๐ญ๐๐ง๐ณ๐ข๐จ๐ง๐
Il terapeuta rimaneva nella stanza, a circa 1,5-3 metri dal partecipante, ma inizialmente non gli prestava attenzione. In genere appariva occupato, per esempio leggendo una rivista o facendo del lavoro cartaceo.
Se il partecipante metteva in atto un comportamento aggressivo, il terapeuta gli forniva immediatamente attenzione per circa 10-15 secondi. Lโattenzione poteva comprendere commenti o rimproveri, un leggero contatto sulla spalla e ulteriore interazione sociale se lโaggressione continuava.
Al contrario, i comportamenti appropriati e gli eventuali Mand venivano ignorati. In questo modo era proprio lโaggressione a produrre attenzione sociale. Se il comportamento aumentava soprattutto in questa condizione, ciรฒ suggeriva che lโattenzione potesse avere una funzione rinforzante.
๐๐จ๐ง๐๐ข๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ ๐๐ข ๐๐ฎ๐ ๐
In questa condizione il partecipante veniva fatto sedere al tavolo e gli veniva richiesto di piegare e ordinare asciugamani e salviette. Allโinizio il terapeuta forniva istruzioni verbali e mostrava come eseguire il compito; se la risposta era incompleta o scorretta, utilizzava anche una guida graduata.
Il compito continuava a essere presentato a un ritmo stabile. Se compariva aggressione, il compito veniva immediatamente rimosso e il terapeuta si allontanava o si voltava per circa 15-30 secondi.
Terminata la pausa, la richiesta veniva nuovamente presentata.
Quindi, in questa condizione, lโaggressione produceva direttamente una pausa dalla richiesta. Non venivano fornite lodi per il lavoro corretto e le interazioni dellโadulto erano limitate alle istruzioni e ai prompt necessari per svolgere il compito. Se lโaggressione risultava particolarmente elevata in questa condizione, lโipotesi era che fosse mantenuta dalla fuga dalle richieste.
๐๐จ๐ง๐๐ข๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ ๐ญ๐๐ง๐ ๐ข๐๐ข๐ฅ๐
Il terapeuta rimaneva nella stanza, ma lโoggetto o lโattivitร preferita individuata in precedenza non era liberamente disponibile. Quando compariva un comportamento aggressivo, il terapeuta consegnava immediatamente il tangibile per circa 15-30 secondi.
Tutte le altre risposte venivano ignorate e il terapeuta non forniva ulteriori forme di interazione. In altre parole, il comportamento aggressivo permetteva temporaneamente di ottenere lโoggetto preferito. Un aumento selettivo del comportamento in questa condizione suggeriva quindi una funzione di accesso a tangibili.
๐๐จ๐ฆ๐ ๐๐๐๐ข๐๐๐ฏ๐๐ง๐จ ๐ช๐ฎ๐๐ฅ๐ ๐๐จ๐ฌ๐ฌ๐ ๐ฅ๐ ๐๐ฎ๐ง๐ณ๐ข๐จ๐ง๐
Terminata questa breve serie di condizioni, gli autori confrontavano la percentuale di intervalli nei quali era comparso il comportamento aggressivo. La condizione che aveva prodotto la percentuale maggiore veniva considerata quella che forniva lโindicazione piรน forte sulla possibile contingenza di mantenimento.
La conseguenza che sembrava mantenere lโaggressione veniva immediatamente utilizzata nella fase successiva, la contingency reversal, ma questa volta veniva resa disponibile attraverso un Mand appropriato anzichรฉ attraverso lโaggressione.
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Terminata la Functional Analysis, gli autori prendevano la condizione in cui si erano osservati piรน comportamenti aggressivi, ma la stessa conseguenza non veniva piรน fornita per lโaggressione, ma per un Mand.
Per Curtis e Heidi il Mand era il segno manuale per โper favoreโ. Allโinizio il segno veniva modellato e promptato fisicamente circa ogni 30 secondi. La conseguenza veniva consegnata sia quando il segno era indipendente sia quando il partecipante accettava il prompt fisico senza opporsi.
Per Genia, invece, il Mand era verbale: โVieni qui, per favoreโ. Allโinizio le veniva semplicemente spiegato che, se voleva parlare con lโadulto, poteva utilizzare quella frase; successivamente non venivano forniti altri prompt.
La conseguenza funzionale restava identica: cambiava soltanto il comportamento che permetteva di ottenerla.
๐๐ฎ๐ซ๐ญ๐ข๐ฌ
Per Curtis la Functional Analysis suggeriva una funzione di fuga. Lโaggressione compariva soltanto nelle condizioni con richieste: nella prima prova era presente nel 23% degli intervalli e nella seconda nel 12%.
Nella contingency reversal il compito continuava a essere presentato, ma Curtis poteva ottenere una pausa di 15-30 secondi usando il segno โper favoreโ. Lโaggressione non produceva piรน fuga: in quel caso veniva invece guidato nuovamente verso il compito.
Lโaggressione scese al 3% e allโ8% nelle due condizioni di contingency reversal, mentre il segno โper favoreโ, assente inizialmente, aumentรฒ rispettivamente al 20% e al 32% degli intervalli. Va perรฒ precisato che gli autori riportano che i segni di Curtis sembravano essere tutti promptati e che il ragazzo non arrivรฒ realmente a partecipare al compito.
๐๐๐ข๐๐ข
Heidi mostrava aggressione soprattutto nella condizione tangibile, nel 17% degli intervalli, ma anche nella condizione di fuga, nel 13%. Gli autori sottolineano quindi che il comportamento poteva essere mantenuto da piรน funzioni: accesso a oggetti preferiti in alcune situazioni e fuga dalle richieste in altre.
Per la contingency reversal venne scelta la funzione tangibile. Heidi poteva ottenere lโoggetto preferito mostrando il segno โper favoreโ; lโaggressione veniva ignorata.
Il comportamento aggressivo scese dal 17% allo 0%, mentre il segno โper favoreโ aumentรฒ dal 0% al 46% e poi al 50%. Quando gli autori ripristinarono la vecchia contingenza, cioรจ tornarono a fornire il tangibile dopo lโaggressione e non dopo il Mand, lโaggressione risalรฌ al 20% e il segno scomparve. Quando ripristinarono nuovamente la contingenza sul Mand, lโaggressione tornรฒ allo 0% e Heidi ricominciรฒ a usare il segno.
๐๐๐ง๐ข๐
Per Genia la condizione piรน chiaramente associata allโaggressione era quella di attenzione: lโaggressione compariva nel 24% degli intervalli, contro il 6% nella condizione di fuga.
Nella contingency reversal, quindi, lโattenzione sociale veniva fornita per 15-30 secondi quando Genia diceva โVieni qui, per favoreโ, mentre lโaggressione veniva ignorata.
Genia non mostrรฒ comportamenti aggressivi nelle due condizioni di contingency reversal e iniziรฒ immediatamente a chiedere attenzione in modo appropriato. I Mand comparivano nel 18% e nel 20% degli intervalli e, dopo lโistruzione iniziale, erano indipendenti. Quando venne ripristinata la condizione in cui lโattenzione seguiva nuovamente lโaggressione e il Mand veniva ignorato, lโaggressione aumentรฒ fino al 54% degli intervalli. Appena lโattenzione tornรฒ a essere disponibile per il Mand, i comportamenti inappropriati diminuirono nuovamente.
๐๐ก๐ ๐๐จ๐ฌ๐ ๐ฆ๐จ๐ฌ๐ญ๐ซ๐๐ง๐จ ๐ข ๐ซ๐ข๐ฌ๐ฎ๐ฅ๐ญ๐๐ญ๐ข ๐ง๐๐ฅ ๐ฅ๐จ๐ซ๐จ ๐ข๐ง๐ฌ๐ข๐๐ฆ๐
Per tutti e tre i partecipanti, la Brief functional analysis ha individuato almeno una condizione associata a livelli nettamente superiori di aggressione. Quando la stessa conseguenza รจ stata spostata dallโaggressione al Mand, la risposta comunicativa รจ aumentata e lโaggressione รจ diminuita. Quando la vecchia contingenza รจ stata temporaneamente reintrodotta, il pattern si รจ nuovamente invertito.
Durante la contingency reversal non veniva soltanto rinforzato il Mand: contemporaneamente veniva interrotta la vecchia contingenza sullโaggressione. Per Heidi e Genia lโaggressione era in estinzione; per Curtis lโaggressione non produceva piรน fuga e veniva seguita da guida verso il compito. Quindi il trattamento conteneva almeno due componenti attive: rinforzo differenziale del Mand ed estinzione.
Inoltre, il Mand veniva rinforzato secondo uno schema continuo: ogni volta che compariva, produceva la conseguenza. Anche questa elevata densitร di rinforzo potrebbe aver contribuito alla rapiditร dei risultati.
๐๐ข๐ฆ๐ข๐ญ๐ข
Il limite piรน importante รจ proprio la brevitร dellโanalisi. In molti casi gli autori disponevano di un solo dato per condizione; loro stessi riconoscono che questo non รจ ideale e che una Brief Functional aAnalysis potrebbe non identificare tutte le contingenze realmente presenti. Suggeriscono quindi la possibilitร di ripetere lโassessment in appuntamenti successivi o in altri contesti.
Un secondo limite riguarda la sicurezza: evocare sperimentalmente comportamenti aggressivi gravi puรฒ comportare rischi per il partecipante e per il terapeuta e, in alcuni casi, una Functional Analysis di questo tipo potrebbe non essere eticamente o praticamente sostenibile.
Gli autori sottolineano anche che il segno generico โper favoreโ potrebbe essere utile inizialmente, ma non sappiamo quanto sia adeguato allโinterno di un programma comunicativo a lungo termine. Inoltre, nello studio non venivano distinti sistematicamente i Mand promptati da quelli indipendenti.
๐๐ฆ๐ฉ๐ฅ๐ข๐๐๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ข ๐๐ฅ๐ข๐ง๐ข๐๐ก๐
Dal punto di vista clinico, il lavoro mostra che anche una Functional Analysis molto breve puรฒ offrire informazioni utili per formulare un primo trattamento, purchรฉ i risultati siano sufficientemente differenziati e vengano interpretati con prudenza. Il punto decisivo non รจ soltanto individuare โche cosa rinforza il comportamento problemaโ, ma utilizzare quellโinformazione per progettare una risposta alternativa funzionalmente equivalente.
๐
๐จ๐ง๐ญ๐
Northup, J., Wacker, D., Sasso, G., Steege, M., Cigrand, K., Cook, J., & DeRaad, A. (1991). A brief functional analysis of aggressive and alternative behavior in an outclinic setting. Journal of Applied Behavior Analysis, 24(3), 509-522.
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