10/04/2026
Il capitolo 15 degli Atti degli Apostoli è, nella sua totalità, molto chiaro al soggetto dei gentili (i non giudei, cioè noi) e se devono rispettare la legge mosaica. A quanto sembra, non si deve. Certo, che chi vuole è libero di provare a farlo, ma non deve inasprire i cuori imponendo un peso INUTILE e IMPOSSIBILE da praticare. La legge è stata data per mostrare a tutti quelli che sono lucidi, che sono tutti peccatori e che hanno bisogno per la salvezza d'un intervento esterno di qualcuno che non deve morire per sé stesso in quanto non ha mai peccato, cioè Gesù soltanto.
Nei versetti 10 e 11 troviamo prima parole dure per coloro che vogliono imporre la legge sugli altri e poi una chiara evidenza che la legge e la grazia non seguono lo stesso cammino, dicendo chiaramente che è la grazia (e non la legge) il metodo scelto da Dio per la nostra salvezza. Come potrebbe essere altrimenti, poiché la legge non salvava neppure i Giudei che, una volta all'anno con i loro sacrifici potevano coprire i loro peccati ma non potevano cancellarli come fa la grazia.
In Atti 15:23-26, gli Apostoli, gli anziani, scrivono ai fratelli fra i gentili è scritto :"Siccome abbiamo inteso che alcuni provenienti da noi, ma ai quali non avevamo dato alcun mandato, vi hanno turbato con parole, sconvolgendo le anime vostre, dicendo che bisogna che siate circoncisi e osserviate la legge, è parso bene a noi, riuniti di comune accordo, di scegliere alcuni uomini e di mandarli assieme ai nostri cari Barnaba e Paolo, uomini che hanno rischiato la loro vita per il nome del Signor nostro Gesù Cristo". "Infatti, è parso bene allo Spirito Santo e a noi di non imporvi alcun altro peso all'infuori di queste cose necessarie: che vi asteniate dalle cose sacrificate agli idoli, dal sangue, dalle cose soffocate e dalla fornicazione; farete bene a guardarvi da queste cose. State bene" (v. 27-29).
Terminerò con i versetti 17 e 18 d'Ebrei 10:"E non mi ricorderò più dei loro peccati e delle loro iniquità". Ora, dove c'è il perdono di queste cose, non c'è più offerta per il peccato.