Verifiche

Verifiche La rivista "Verifiche. Cultura. Educazione. Società" si occupa di politica scolastica nel Canton Ti Ciò le assicura un’indipendenza rara.

In questi quarant'anni ha accompagnato l'evoluzione della scuola ticinese nelle sue mille sfaccettature, nei sui tanti entusiasmi e nelle sue molte delusioni. Verifiche è forse l’unica rivista culturale che insieme non riceve né cerca sussidi pubblici e che non ha legami di partito, pur non nascondendo di situarsi in qualche modo “a sinistra”. La rivista si è aperta da diversi anni verso ambiti cu

lturali non strettamente legati all’educazione e pubblica contributi critici di argomento letterario, musicale, antropologico, artistico, eccetera. Essa pur tuttavia resta principalmente una rivista scritta prevalentemente da insegnanti, che cerca il suo pubblico fra chi vive la scuola e la formazione come cittadino, come fruitore, come insegnante, come studente, come genitore.

Verifiche compie 50anni! Giornata di riflessione e di studio«Mezzo secolo di Verifiche!». Per festeggiare e riflettere s...
29/10/2019

Verifiche compie 50anni! Giornata di riflessione e di studio

«Mezzo secolo di Verifiche!». Per festeggiare e riflettere sull'importante traguardo, la rivista organizza una giornata di attività dal titolo "LEGGERE, SCRIVERE, FAR (di) SCUOLA. Associazionismo e riviste magistrali: la necessità di un rilancio" che si svolgerà mercoledì 20 novembre 2019 nell'aula magna della Scuola Cantonale di Commercio Bellinzona e Scuola media di Bellinzona 1.

La SIM e la SIMS l’hanno riconosciuta come giornata di formazione continua: i docenti interessati a parteciparvi possono iscriversi eccezionalmente fino all'11 novembre.

https://www.verifiche.ch/index.php/le-attivita/giornata-del-cinquantesimo

22/01/2019

Issuu is a digital publishing platform that makes it simple to publish magazines, catalogs, newspapers, books, and more online. Easily share your publications and get them in front of Issuu’s millions of monthly readers. Title: Giornata della Memoria 2019: Gli indiani d'America: storia di uno ster...

18/09/2017

LA DIFFERENZA TRA STUDIARE E IMPARARE, TRA ISTRUZIONE E EDUCAZIONE

C'è un enorme differenza tra studiare e imparare.
La conoscenza non è un insieme di nozioni teoriche apprese, ma è frutto di un lungo e difficile processo, costruito dalla partecipazione attiva dello studente all'interno della classe e della scuola, realizzata dal rapporto con gli altri allievi e con la situazione in cui è chiamato ad agire.

L'educazione civica e alla cittadinanza non è una disciplina, ma un modo d'essere, d'intendere il mondo e i rapporti sociali. L'insegnamento dell'educazione alla cittadinanza è parte integrante del lavoro della scuola e di tutte le discipline: non si fa civica quando si legge un articolo di giornale o un testo narrativo a italiano? O quando si affronta una tematica ambientale a scienze?

L'educazione civica e alla cittadinanza è un percorso lungo e difficile, perché corre sul ciglio di un dirupo: fino a dove la scuola può arrivare nell'educare alla cittadinanza mantenendo il rispetto delle idee del singolo e sviluppando altresì un senso critico?

Trasformare questa educazione in un'istruzione ridotta a una sola materia è un passo indietro. Un ritorno al passato, un rischio.

Se vogliamo le nozioni, non c'è bisogno di una nuova materia. Se non ci fidiamo dei docenti, perché volere una materia che saranno gli stessi docenti di storia a insegnare?

SE CREDI NELL'EDUCAZIONE, VOTA NO IL 24 SETTEMBRE ALLA MODIFICA DELLA LEGGE DELLA SCUOLA.

15/09/2017

Ma tu ti faresti operare da un macellaio armato di mannaia o da un medico specialista nella più moderna chirurgia?
Eppure per secoli sono stati i macellai a operare i pazienti con le loro seghe e le loro mannaie, con risultati migliori dei medici del tempo. Oggi non più!

PERCHÉ ALLORA AFFIDI IL FUTURO DEI TUOI FIGLI A CHI LA SCUOLA NON LA CONOSCE?

PERCHÉ ALLORA SEI D'ACCORDO DI INTRODURRE NELLA SCUOLA METODI VECCHI CHE SONO CONTRARI ALLA PIÙ MODERNA PEDAGOGIA?

NON FARTI INGANNARE DALLA PROPAGANDA PAGATA MIGLIAIA DI FRANCHI, FIDATI DI CHI LAVORA OGNI GIORNO CON I TUOI FIGLI!

VOTA NO IL 24 SETTEMBRE ALLA MODIFICA DELLA LEGGE DELLA SCUOLA!

SEI ANCORA IN TEMPO A FERMARE QUESTA DERIVA! IL 24 SETTEMBRE 2017 VOTA NO ALLA MODIFICA DELLA LEGGE DELLA SCUOLA!
10/09/2017

SEI ANCORA IN TEMPO A FERMARE QUESTA DERIVA! IL 24 SETTEMBRE 2017 VOTA NO ALLA MODIFICA DELLA LEGGE DELLA SCUOLA!

La campagna si fa sempre più accesa: sta raggiungendo toni inauditi per la sua ferocia che poco si addicono alle tradizioni democratiche svizzere e al tema in votazione, l'educazione civica.

Intanto costatiamo che i giornali pubblicano un inserto a pagamento in cui Giorgio Fonio viene brutalmente accusato di dire menzogne dal primo firmatario dell'iniziativa.
Esprimiamo la nostra solidarietà a Giorgio Fonio, ben sapendo che - è questo è paradossale - sostiene una posizione diversa dalla nostra.
Nello stesso inserto vengono esposte due testimonianze di studenti (con tanto di nome e cognome) accompagnate da due domande: "Quanti erano in queste classi? Quanti nelle stesse scuole?".

Ma a cosa mirano queste domande? A denunciare i docenti? A invitare alla delazione?

Un brivido freddo corre lungo la schiena. Ma sono questi metodi democratici? Cosa c'entra tutto questo con la democrazia e la civica?

SEI ANCORA IN TEMPO A FERMARE QUESTA DERIVA! IL 24 SETTEMBRE 2017 VOTA NO ALLA MODIFICA DELLA LEGGE DELLA SCUOLA!

10/09/2017

La scuola educa alla scelta consapevole e critica, non insegna a votare bene o male.

Manca poco alla votazione! Gioca bene questa partita!
09/09/2017

Manca poco alla votazione! Gioca bene questa partita!

Non c'è solo un derby da giocare, c'è anche da evitare che la scuola faccia autogol il 24 settembre 2017 approvando una legge che i suoi stessi estensori, i granconsiglieri, giudicano malfatta e abborracciata, frutto avvelenato di un compromesso forzato dai promotori dell'iniziativa.

È in quest'ottica che bisogna leggere le decisioni delle assemblee dei principali partiti politici di rifiutare a maggioranza la legge!

VOTA NO ALLA MODIFICA DELLA LEGGE DELLA SCUOLA CHE GLI STESSI POLITICI DICONO MALFATTA A SBAGLIATA!

NO ALLA , NO ALLA

Buone notizie. Il Ticino sta rinsavendo?
07/09/2017

Buone notizie. Il Ticino sta rinsavendo?

La base del Partito Popolare Democratico ha compreso le nostre preoccupazioni! Ne siamo felici!

VOTA NO ALLA IL 24 SETTEMBRE 2017!

Sconfessando il gruppo parlamentare, questa sera dal comitato cantonale del PPD riunito a Sant’Antonino è arrivato un chiaro no al tema dell’insegnamento della civica (un no, quindi, a come verrebbe insegnata se l'iniziativa dovesse passare). Con ben 62 contrari (contro 36 favorevoli e 4 astenuti), il parlamentino ha dunque deciso di non seguire la raccomandazione dell’Ufficio presidenziale che, pur non nascondendo alcune criticità, aveva deciso di appoggiare la decisione presa dal Parlamento.

http://www.gdp.ch/ticino-e-regioni/ticino/dal-comitato-del-ppd-un-chiaro-no-alla-civica-id180919.html

Sorvegliare e punire a scuola chi di scuola parla. Assurdo. Sono questi i difensori dei valori svizzeri?
05/09/2017

Sorvegliare e punire a scuola chi di scuola parla. Assurdo. Sono questi i difensori dei valori svizzeri?

3 dove si disquisisce di regime dispotico e di richieste di punizione in pubblica piazza.

«Sorvegliare e punire» non è solo un celebre e importante libro di Foucault, ma anche il titolo che si potrebbe dare all'interpellanza, non altrettanto celebre e importante, che i deputati di AreaLiberale e UDC Paolo Pamini, Lara Filippini, Tiziano Galeazzi, Sergio Morisoli e Gabriele Pinoja hanno inoltrato al Governo.

In sostanza questi illuminati deputati della Repubblica dell'Iperbole chiedono al Governo di verificare se nelle sedi sia stata svolta della civica, o della "politica" come auspica Siccardi, e - paradosso dei paradossi - invita il Consiglio di Stato di punire cotanti colpevoli!

Uella, direbbe qualcuno della Bega dei Ticinesi.

Non contenti, i promotori dell'iniziativa pretendono di punire anche i docenti che hanno discusso tra loro, nei plenum, di un argomento che li concerne da vicino. Alt, dicono gli intrepidi interpellanti, i docenti non possono parlare di scuola a scuola. Nei consessi ("pagati dai contribuenti ticinesi") potranno parlare di colesterolo, di sport, di moda e tutti gli argomenti che vogliono, ma non di scuola. Pare che Pamini sia propenso a concedere discussioni sulla stagione venatoria e sul tiro al piattello.

Chiunque sia trovato a discutere di scuola nelle scuole sarà punito severamente: «Qualora il Consiglio di Stato ritenesse che tale eventuale comportamento di organi di una o più sedi scolastiche sia criticabile, chiediamo al Consiglio di Stato se e quali misure disciplinari esso intende deliberare nei confronti di tali organi».

Sarebbe divertente se non fosse terribilmente serio.

NON È DI CHE ABBIAMO BISOGNO, MA .

Vota NO il 24 settembre 2017

http://www.ticinonews.ch/ticino/405592/civica-propaganda-nelle-sedi-scolastiche

La vera casta?
05/09/2017

La vera casta?

Sull’autentico disastro che è la Legge sulla “Malacivica” promossa da Alberto Siccardi e in votazione tra poche settimane abbiamo già scritto, e tornere

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Mendrisio
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