05/09/2017
Sorvegliare e punire a scuola chi di scuola parla. Assurdo. Sono questi i difensori dei valori svizzeri?
3 dove si disquisisce di regime dispotico e di richieste di punizione in pubblica piazza.
«Sorvegliare e punire» non è solo un celebre e importante libro di Foucault, ma anche il titolo che si potrebbe dare all'interpellanza, non altrettanto celebre e importante, che i deputati di AreaLiberale e UDC Paolo Pamini, Lara Filippini, Tiziano Galeazzi, Sergio Morisoli e Gabriele Pinoja hanno inoltrato al Governo.
In sostanza questi illuminati deputati della Repubblica dell'Iperbole chiedono al Governo di verificare se nelle sedi sia stata svolta della civica, o della "politica" come auspica Siccardi, e - paradosso dei paradossi - invita il Consiglio di Stato di punire cotanti colpevoli!
Uella, direbbe qualcuno della Bega dei Ticinesi.
Non contenti, i promotori dell'iniziativa pretendono di punire anche i docenti che hanno discusso tra loro, nei plenum, di un argomento che li concerne da vicino. Alt, dicono gli intrepidi interpellanti, i docenti non possono parlare di scuola a scuola. Nei consessi ("pagati dai contribuenti ticinesi") potranno parlare di colesterolo, di sport, di moda e tutti gli argomenti che vogliono, ma non di scuola. Pare che Pamini sia propenso a concedere discussioni sulla stagione venatoria e sul tiro al piattello.
Chiunque sia trovato a discutere di scuola nelle scuole sarà punito severamente: «Qualora il Consiglio di Stato ritenesse che tale eventuale comportamento di organi di una o più sedi scolastiche sia criticabile, chiediamo al Consiglio di Stato se e quali misure disciplinari esso intende deliberare nei confronti di tali organi».
Sarebbe divertente se non fosse terribilmente serio.
NON È DI CHE ABBIAMO BISOGNO, MA .
Vota NO il 24 settembre 2017
http://www.ticinonews.ch/ticino/405592/civica-propaganda-nelle-sedi-scolastiche