Museo di Leventina

Museo di Leventina Casa Stanga
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0041 91 864 25 22

Alcuni scatti dell’escursione di questa mattina, alla scoperta dei villaggi di Lurengo, Deggio e Catto ⛰️☀️Grazie a tutt...
09/08/2026

Alcuni scatti dell’escursione di questa mattina, alla scoperta dei villaggi di Lurengo, Deggio e Catto ⛰️☀️
Grazie a tutti i partecipanti!

Il 18 luglio 1987 le forti piogge ingrossarono pericolosamente, e in poco tempo, i torrenti laterali della zona di Faido...
18/07/2026

Il 18 luglio 1987 le forti piogge ingrossarono pericolosamente, e in poco tempo, i torrenti laterali della zona di Faido.
Il pericolo più grande fu rappresentato dall’ingrossamento del torrente Formigario, con un vasto bacino a portata continua che scorre lungo una zona franosa, che rese addirittura necessaria l’evacuazione dell’allora ospedale Santa Croce. Si trattò di una grande sfida organizzativa, portata a termine grazie al contributo del corpo pompieri e della polizia. I pazienti e il personale furono trasferiti all’Ospedale Distrettuale, così come 20 suore del convento di San Vincenzo. Furono costrette a sfollare anche 17 famiglie della zona.
La situazione si rivelò effettivamente delicatissima: tutte le briglie del riale furono spezzate dalla forza dell’acqua. Fortunatamente, la diga di 12 metri, seppur danneggiata, riuscì a bloccare il materiale.

Potete trovare questo e altri approfondimenti all’interno della mostra “Una storia culturale dei disastri - Il gioco del rischio”

La recente aggregazione comunale offre l’opportunità di riscoprire alcuni villaggi del nuovo Comune di Quinto. Sarà l’oc...
17/07/2026

La recente aggregazione comunale offre l’opportunità di riscoprire alcuni villaggi del nuovo Comune di Quinto. Sarà l’occasione per ripercorrerne la storia, conoscere da vicino il presente di questi luoghi e scoprire il loro complesso rapporto con il territorio alpino.
L’escursione ci condurrà nel cuore dell’antica vicinanza di Quinto, là dove la storia di un antico comune rurale si intreccia ancora oggi con villaggi, oratori e preziose testimonianze artistiche. Accanto alle tracce del passato, il percorso permetterà di scoprire le opere di premunizione realizzate nel tempo per proteggere gli abitati dai pericoli naturali e le moderne strategie di gestione dei rischi, con particolare attenzione ai sistemi di monitoraggio delle valanghe.Il percorso inizierà dall’abitato di Lurengo, per poi proseguire verso Deggio e l’antico oratorio di S. Martino, le cui origini risalgono all’epoca carolingia (IX-X secolo). Al suo interno, gli affreschi romanici del coro e quelli della seconda metà del Quattrocento accompagneranno i visitatori in un viaggio attraverso secoli di fede, arte e memoria. La mattinata si concluderà infine a Catto, nella chiesa di S. Ambrogio, edificio del XIII secolo trasformato nel tempo dai rimaneggiamenti di epoca barocca.

Ritrovo: ore 9:15 a Lurengo
Durata: 2 h 30 min. circa.
Iscrizione obbligatoria entro il 7 agosto a [email protected] o allo 091 864 25 22. Per chi volesse arrivare con i mezzi pubblici, offriamo il trasporto in auto dalla stazione FFS di Ambrì alle ore 9:00. Vi preghiamo di annunciarvi.
È possibile seguire il percorso anche con l’auto privata.

In collaborazione con il Comune di Quinto

Il medico e naturalista zurighese Johann Jakob Scheuchzer (1672–1733) fu il primo a esplorare sistematicamente le Alpi s...
15/07/2026

Il medico e naturalista zurighese Johann Jakob Scheuchzer (1672–1733) fu il primo a esplorare sistematicamente le Alpi servendosi di strumenti scientifici come il barometro, il termometro e l’igrometro. La sua attività si colloca in un’epoca in cui la scienza assumeva una dimensione sempre più globale, alimentata dalla curiosità e dallo spirito di esplorazione che seguirono la scoperta dell’America da parte degli europei.
Le sue ricerche si fondavano sui nuovi metodi promossi dalle moderne accademie scientifiche: i viaggi di osservazione, la corrispondenza tra studiosi, le indagini sul campo e la diffusione dei risultati in lingua vernacolare. Un ruolo fondamentale fu svolto anche dal dialogo con gli abitanti delle regioni alpine, le cui conoscenze locali contribuirono in modo significativo alle sue osservazioni.
Confrontando piante, animali e minerali delle Alpi con esemplari provenienti da terre lontane, Scheuchzer mise in luce le peculiarità e le proprietà terapeutiche delle risorse alpine, contribuendo a valorizzare il patrimonio naturale delle montagne e a inserirlo nel più ampio contesto della scienza europea.

La conferenza si terrà presso il Palais Suisse, di fronte alla stazione FFS di Faido.
In collaborazione con il Dicastero cultura del Comune di Faido

Per sei pomeriggi ci trasformeremo in piccoli esploratori del passato, visitando luoghi ricchi di storie, leggende e cur...
23/06/2026

Per sei pomeriggi ci trasformeremo in piccoli esploratori del passato, visitando luoghi ricchi di storie, leggende e curiosità, per poi realizzare insieme attività creative e divertenti.
In collaborazione con
Iscrizione obbligatoria allo 079 810 19 88 entro il 25.06.2026.
L’iscrizione può essere fatta anche per le singole date.

Oggi abbiamo avuto il piacere di presentare la mostra “Una storia culturale dei disastri. Il gioco del rischio” al Museo...
01/06/2026

Oggi abbiamo avuto il piacere di presentare la mostra “Una storia culturale dei disastri. Il gioco del rischio” al Museo Alpino Svizzero di Berna (ALPS), nell’ambito di un incontro legato al tema delle catastrofi nell’arco alpino e del rapporto tra uomo e montagna.
Grazie per l’ospitalità!

27/05/2026

Una storia culturale dei disastri - Il gioco del rischio. Dal 2 maggio 2026 al Museo di Leventina. Vieni a scoprirla!

Sponsor principali:
Swisslos
Raiffeisen
Suva
Coop cultura .ch
OTR Bellinzona e Valli
Azienda Elettrica Ticinese .ch
Repubblica e Cantone Ticino
Ennio Ferrari SA

Con il sostegno di:
La Mobiliare
Bosco Ticino
Imerys Bodio
Carl und Elise Elsener-Gut Stiftung
Stiftung Landschaftsschutz
Sostenitore privato

L’esposizione è dedicata al tema del rischio e delle catastrofi, dal XII secolo ad oggi, e di come le comunità locali ha...
23/04/2026

L’esposizione è dedicata al tema del rischio e delle catastrofi, dal XII secolo ad oggi, e di come le comunità locali hanno saputo reagire attraverso molteplici strategie messe in atto per convivere con una moltitudine di pericoli.
Chi visiterà la mostra si troverà immerso in un vero e proprio “gioco dell’oca”, con 63 caselle che rappresentano un cammino attraverso le epoche e le mentalità. Come nel gioco, il percorso è dettato dalla sorte, i giocatori semplicemente tirano i dadi e assistono al dipanarsi del proprio viaggio.
La visita alla mostra sarà un’occasione per riflettere sulla percezione del rischio, sugli aspetti culturali che la condizionano e sui cambiamenti che accompagnano nel tempo i disastri e la riabilitazione.

Inaugurazione: sabato 2 maggio 2026, ore 16.45

Interverranno:
Gabriele Gendotti, Coordinatore dell’Associazione Museo di Leventina.
Stefano Imelli, Sindaco di Giornico.
Marina Carobbio Guscetti, Consigliera di Stato, Direttrice del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport.
Paolo Ostinelli, Direttore del Centro di dialettologia e di etnografia Bellinzona.
Diana Tenconi, Direttrice del Museo di Leventina.
 
Seguirà un rinfresco.
Si potrà visitare la mostra già a partire dalle 14.00.

Sponsor principali:
Swisslos
Raiffeisen
Suva
Coop cultura .ch
OTR Bellinzona e Valli
Azienda Elettrica Ticinese .ch
Repubblica e Cantone Ticino
Ennio Ferrari SA

Con il sostegno di:
La Mobiliare
Bosco Ticino
Imerys Bodio
Carl und Elise Elsener-Gut Stiftung
Stiftung Landschaftsschutz
Sostenitore privato

Indirizzo

Giornico
6745

Orario di apertura

Martedì 14:00 - 17:00
Mercoledì 14:00 - 17:00
Giovedì 14:00 - 17:00
Venerdì 14:00 - 17:00
Sabato 14:00 - 17:00
Domenica 14:00 - 17:00

Telefono

+41918642522

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