POLIS

POLIS

Compartilhar

Polis: uma escola de política e história das instituições

12/01/2022

VECCHI (PD): FABIO PORTA PROCLAMATO SENATORE. HA TRIONFATO LA LEGALITA’. PUNITO IL MALAFFARE



“Finalmente, dopo quasi quattro anni, la Presidente del Senato ha proclamato Fabio Porta (PD) Senatore della Repubblica, in sostituzione di Adriano Cario (USEI).”

“E’ un'ottima notizia.”

Così ha dichiarato oggi Luciano Vecchi, Responsabile del Partito Democratico per gli Italiani nel Mondo.

“Si attribuisce così il seggio senatoriale per l’America Meridionale a chi lo aveva effettivamente conquistato (il Partito Democratico) e sono stati sanzionati i brogli e il malaffare che avevano pesantemente inquinato il libero voto dei nostri concittadini. Non sempre era accaduto in passato.”

“Un grande ringraziamento va al Gruppo del PD al Senato che si è battuto per affermare la legalità.”

“Un grazie sincero ai tanti cittadini, agli organi di stampa, alle associazioni che in questi anni hanno costantemente denunciato gli abusi perpetrati da chi, invece di cercare il consenso degli elettori, ha preferito umiliare la partecipazione democratica.”

“Con Fabio Porta nel Parlamento italiano – ha concluso Vecchi - saranno con più forza e autorevolezza promossi e tutelati i diritti, le istanze e le potenzialità degli italiani in America meridionale e in tutto il Mondo.”

06/12/2021

A Câmara Alta do Parlamento Italiano decidiu não validar a eleição de 2018, do empresário ítalo argentino Adriano Cario. De acordo com a promotoria de Roma, ele falsificou cédulas para ganhar a votação. Fabio Porta, autor das denúncias e prejudicado diretamente pela fraude, fala a Rádio Brasitalia sobre o processo, qualificando a decisão como histórica e democrática.
➡️ brasitaliawebradio.com/senado-italiano-cassa-senador

16/11/2021

ELETTO CON 2 MILA SCHEDE TAROCCATE: IL SENATO LO SALVA
Brogli accertati per Cario, candidato in Argentina. Il suo nome scritto dalla stessa mano

di Emanuele Lauria

È diventato pesante, il seggio del senatore Adriano Cario, imprenditore di origine calabrese eletto in Argentina e membro in Senato della componente Maie del gruppo Misto. Porta con sé la zavorra di brogli accertati da una consulenza tecnica disposta dalla Procura di Roma: 2.140 schede, così risulta dalle perizie, sono state taroccate.
Ovvero vergate da un ristretto numero di elettori, che quindi hanno espresso più volte, anche in seggi diversi, la stessa preferenza: l'esame calligrafico non lascia dubbi. Troppo simile la grafia delle persone che hanno scritto il nome di Cario, in alcuni casi addirittura uguale: tanto da ingenerare nei periti il dubbio che alcuni voti sarebbero stati ricalcati. E in ciascuna delle cinque sezioni esaminate la falsificazione ha sfiorato il 100 per cento dei casi.

Le perizie sono agli atti dell'inchiesta della Procura di Roma, scattata in seguito al ricorso presentato dal candidato del Pd Fabio Porta e avente ad oggetto 32 sezioni di Buenos Aires. C'è da dire che i voti espressi in altre otto sezioni sono stati posti sotto la lente d'ingrandimenti della giunta per le elezioni del Senato: e l'esito, solo in tre di queste, porta a concludere che per altre 2.200 schede emerge il "fumus di circostanze di natura patologica".

Un pasticcio, a voler essere generosi, che solleva lunghe ombre sulle modalità con cui vengono celebrate le elezioni degli italiani all'estero, visto che sotto inchiesta - per lo stesso tipo di brogli - è anche un eletto alla Camera, Eugenio Sangregorio. L'attività giudiziaria va avanti ma intanto la giunta per le elezioni di Palazzo Madama, presieduta da Maurizio Gasparri, si è appena espressa sul ricorso. Salvando il seggio del senatore Cario, difeso dall'avvocato Maurizio Paniz. La giunta delibera come un tribunale, dopo una camera di consiglio, e nessuno sa con quanti voti abbia prevalso la convalida dell'elezione di Cario, e soprattutto chi li abbia espressi. Ma l'ex grillino Gregorio De Falco, membro della giunta, ha parlato di voti a favore della convalida da parte di "Lega, Forza Italia e soprattutto 5Stelle".

Le motivazioni? Anche quelle ignote. Di certo, la tesi della difesa di Cario ruotava attorno al mancato rispetto dei termini per il ricorso da parte di Porta e al fatto che le schede di cui si è accertata l'illegittimità non fossero così tante da incidere sul risultato finale a favore dell'eletto. Restano i brogli acclarati dai periti della Procura. Ma la partita non è ancora finita: venti senatori si accingono a chiedere all'aula di Palazzo Madama un voto di conferma. Voto che sarà segreto, perché riguarda lo status dei componenti del parlamento. Un nuovo capitolo di una storia piena di lati oscuri.

Il nome di Cario balzò agli onori delle cronache a febbraio, quando gli sherpa della maggioranza del Conte II (in crisi) tentarono di metter su un gruppo di "responsabili" per tenere in vita il governo dell'avvocato. Alla vigilia di quell'avvenimento la sorella di Cario fu assunta con un contratto a termine al consolato di Buenos Aires, come rivelò Repubblica. Il clamore suscitato dalla notizia portò la signora a dimettersi dall'incarico.

12/11/2021

VECCHI (PD): IL SENATO ACCOLGA IL RICORSO DI FABIO PORTA. GLI ITALIANI ALL'ESTERO NON DEVONO ESSERE UMILIATI



“Il voto – a maggioranza - con cui la Giunta per le Elezioni del Senato non ha accolto il ricorso dell’On. Fabio Porta ed ha deciso di proporre all'Aula la convalida del mandato di Adriano Cario è un atto sbagliato e che rappresenta un insulto a tutti gli italiani residenti all’estero.”

Così ha dichiarato oggi Luciano Vecchi, Responsabile per gli Italiani nel Mondo del Partito Democratico.

“Fabio Porta ha potuto dimostrare, al di là di ogni ragionevole dubbio, di essere stato vittima – e con lui non solo il Partito Democratico ma anche tutti i nostri concittadini residenti in America Meridionale – di evidenti manipolazioni del voto dei nostri connazionali nelle elezioni politiche del 2018.”

“L’esame della vicenda è stato esaustivo e, francamente, ci saremmo aspettati, per ragioni di verità, di responsabilità istituzionale e di dignità, un esito ben diverso.”

“Non è un caso che proprio nei Paesi del Sudamerica, pressoché tutta l’opinione pubblica, si attendeva che – attraverso il ripristino della legalità – Fabio Porta potesse occupare il seggio al Senato che il voto dei nostri concittadini gli aveva confidato.”

“Ci auguriamo che, con il voto che interverrà prossimamente nell'Aula del Senato, invertendo quanto deliberato dalla Giunta, possa essere ristabilita la realtà dei fatti ed affermato il diritto dei milioni di italiani che vivono, lavorano, studiano e votano all'estero di essere rappresentati da chi hanno effettivamente scelto.”

“Faccio appello in questo senso – conclude Vecchi – a tutte le forze politiche e parlamentari affinché – attraverso una valutazione oggettiva della vicenda - non venga ulteriormente umiliata la dignità delle Comunità italiane nel mondo.”

Quer que seu escola/colégio seja a primeira Escola/colégio em São Paulo?

Clique aqui para requerer seu anúncio patrocinado.

Localização

Categoria

Entre em contato com a escola/colégio

Endereço


Rua Veneza 846
São Paulo, SP
01429-011