Miriam Coppola

Miriam Coppola

Delen

🌿Educatrice Libertaria
🍂Parlo di educazione e pedagogia
🗂️Co-founder di riTROVO

🎓Laureata in didattica e mediazione del patrimonio
🍃 Parlo di educazione e pedagogia
📍Bruxelles
🗂️ co-founder di riTROVO

24/04/2026

Muntpunt è una delle biblioteche più conosciute di Bruxelles.
È un luogo vivo, dinamico, sempre pieno di persone: c’è chi studia, chi lavora, chi fa ricerca… e anche chi semplicemente si incontra e condivide idee.

È un po’ diversa dall’idea di biblioteca a cui siamo abituati: silenziosa, chiusa, quasi intoccabile. Qui invece è uno spazio aperto, partecipato, che fa parte della vita della città.

E allo stesso tempo, riesce ancora a offrirti quello che cerchi davvero: un momento di calma, concentrazione e respiro.

Photos from Miriam Coppola's post 18/04/2026

Je suis là.

Photos from Miriam Coppola's post 07/04/2026

Giardini Giaponesi
~Hasselt
~6/04/2026

Photos from Miriam Coppola's post 31/03/2026

Ma la perfezione esiste?

Perfetto:
1.a con uso più propriamente participiale, nella lingua antica e letteraria, condotto a termine, portato a compimento, concluso.
Come vero e proprio aggettivo: compiuto in tutte le sue parti, completo di tutti gli elementi caratteristici e necessari, giunto al punto estremo del suo sviluppo.
1.b detto di ciò che è fatto nel migliore dei modi possibili, tale che nel suo genere non si possa immaginare niente di meglio.
c. completo, totale, assoluto.
d. aggiunto a una qualificazione, indica che la persona possiede quella qualità in altissimo grado.

Il dizionario Treccani, da quando ho scritto la mia seconda tesi, è stato una parte fondamentale dei miei studi, perché molte volte non conosciamo bene il significato di una parola, o almeno ne conosciamo solo uno dei tanti.

Della parola perfetto il primo significato è quello che più mi ha colpito “condotto a termine”. Non dice come, non dice “condotto a termine BENISSIMO” dice solo che è stato conclusa un qualcosa.
Nella sezione 1.b amplia il ragionamento inserendo “fatto nel migliore dei modi possibili” ed io aggiungerei “delle proprie capacità”

Siamo così sempre alla ricerca della perfezione, anche io, fin dai tempi scolastici, nel dover essere perfetta in tutto. Ma quella perfezione tossica, quella che ti fa vivere male, quella che si avvicina più al sentirsi superiore che “fare una cosa nella maniera che NOI riteniamo più possibile”.

Lo vedo tutti i giorni da quando mi sono avvicinata ai social, da quando ho iniziato a voler usare queste piattaforme per comunicare le mie idee, i miei ragionamenti. Qui sembra che si debba essere solo perfetti, e questa ricerca di una perfezione che non esiste, che è finta, non mi permetteva di essere libera e creativa.
Mi rinchiudeva in una prigionia di omologazione: se non lo fai bene, è meglio non farlo.

Invece no.
Provaci. Provaci sempre.
Conduci a termine quello che vuoi fare, fallo nel miglior modo possibile, metti tutta te stessa.

Sbaglia, osa e sii perfetta.
Ma sii la versione perfetta di te, non quella degli altri.

28/03/2026

Foire du livre de Bruxelles
~Tour & taxis
~28/03/2026

Photos from Miriam Coppola's post 27/03/2026

Belli i vostri bambini, ma BASTA metterli sui social!

Photos from Miriam Coppola's post 07/12/2025

Paris.
Uno dei miei sogni si è finalmente avverato. Quando ho comprato i biglietti ero un mix di ansia ed emozione: da una parte avevo paura che qualcosa potesse impedirmi di partire, dall’altra non vedevo l’ora che i giorni scorressero veloci per mettere finalmente piede lì.

Non so esattamente quando questo sogno sia nato, né quando Parigi abbia iniziato a far parte delle cose che desideravo vivere. Ma so che ci sono riuscita.
Per qualcuno potrà sembrare una cosa semplice, ma per me è stata una piccola grande vittoria. Ho realizzato uno dei miei sogni.

29 & 30 novembre.

Photos from Miriam Coppola's post 02/12/2025

Ma i bambini devono mettere in ordine?
Il diritto di giocare e il dovere di rimettere a posto.

Photos from Miriam Coppola's post 27/11/2025

Un mantra che io e una mia amica abbiamo sempre usato è “qui e ora”.
Ce lo ripetevamo nei momenti difficili, quando tutto sembrava troppo pesante.
Qui e ora, e in qualche modo le cose apparivano più gestibili: niente passato, niente futuro,
solo quel momento.

È difficile, difficilissimo.
Fin da piccoli ci hanno detto di pensare a quando saremmo diventati grandi, e da adolescenti di pensare a quando saremmo diventati ancora più grandi. Che lavoro vuoi fare? Cosa vuoi studiare? C’era sempre questa pressione, imposta senza che noi, la chiedessimo.

E ora che siamo grandi davvero, il “qui e ora” dovrebbe essere la parte più importante della nostra vita.
Qui e ora vorrei vivere, viaggiare, esplorare.
Eppure l’ansia del domani torna a bussare.

Siamo cresciuti con l’idea di dover conoscere il nostro futuro e di non poter cambiare rotta.
Siamo cresciuti senza goderci quei piccoli momenti che, senza che ce ne accorgessimo, hanno reso la nostra vita straordinaria.

Oggi sono qui, a Bruxelles, e a volte il “qui e ora” sembra lontanissimo. I progetti per il futuro mi offuscano gli occhi, non mi permettono di vedere dove sono adesso, cosa sto vivendo in questo preciso istante.

Eppure è proprio il “qui e ora” che ci aiuta a razionalizzare, che ci riporta nel presente — un presente che forse è troppo complesso per volerlo davvero abitare.
Così ci rifugiamo in quei sogni, che sì, ci fanno paura, ma almeno sono lontani, e non chiedono nulla nell’immediato.

19/11/2025

Mais ce qui est perdu peut être retrouvé.

Les blessures peuvent être soignées.

Et avec un peu d’aide, Flora dècouvrit que ce qui avait été détruit...

🏠Un autre maison - Victoria Turnbull

Photos from Miriam Coppola's post 15/11/2025

Una volta un amico mi ha detto:
“Sui social devi essere sempre te stessa.”

Ci ho provato, ma non ci riesco. Sui social tutti mettono una maschera e mi sento in obbligo di farlo anche io, sui social mi sento sempre messa in discussione.

Il social è un ambiente che può essere gentile ma anche molto molto cattivo e per questo ho sempre tentato di distaccarmene.

Quel continuo scrollare non mi fa bene, anzi non ci fa bene, eppure alcune cose mi colpiscono, a livello educativo e/o umano mi fanno dire “che bello, adesso lo ripubblico nelle storie” o “che cosa sbagliata, adesso ci faccio un video”.

In entrambi i casi il social mi ha risucchiato in un vortice di tante, troppe notizie e quindi ora sono qui, ad essere me stessa e sincera con voi.

I social mi spaventano, è vero, ma allo stesso tempo sento una grande voglia di usarli nel modo giusto: per educare, per condividere, per far nascere qualcosa di buono.

Wilt u dat uw scholen hét hoogst genoteerde School in Hasselt wordt?

Klik hier om uitgelicht te worden.

Plaats

Website

Adres


Hasselt