31/03/2026
Ma la perfezione esiste?
Perfetto:
1.a con uso più propriamente participiale, nella lingua antica e letteraria, condotto a termine, portato a compimento, concluso.
Come vero e proprio aggettivo: compiuto in tutte le sue parti, completo di tutti gli elementi caratteristici e necessari, giunto al punto estremo del suo sviluppo.
1.b detto di ciò che è fatto nel migliore dei modi possibili, tale che nel suo genere non si possa immaginare niente di meglio.
c. completo, totale, assoluto.
d. aggiunto a una qualificazione, indica che la persona possiede quella qualità in altissimo grado.
Il dizionario Treccani, da quando ho scritto la mia seconda tesi, è stato una parte fondamentale dei miei studi, perché molte volte non conosciamo bene il significato di una parola, o almeno ne conosciamo solo uno dei tanti.
Della parola perfetto il primo significato è quello che più mi ha colpito “condotto a termine”. Non dice come, non dice “condotto a termine BENISSIMO” dice solo che è stato conclusa un qualcosa.
Nella sezione 1.b amplia il ragionamento inserendo “fatto nel migliore dei modi possibili” ed io aggiungerei “delle proprie capacità”
Siamo così sempre alla ricerca della perfezione, anche io, fin dai tempi scolastici, nel dover essere perfetta in tutto. Ma quella perfezione tossica, quella che ti fa vivere male, quella che si avvicina più al sentirsi superiore che “fare una cosa nella maniera che NOI riteniamo più possibile”.
Lo vedo tutti i giorni da quando mi sono avvicinata ai social, da quando ho iniziato a voler usare queste piattaforme per comunicare le mie idee, i miei ragionamenti. Qui sembra che si debba essere solo perfetti, e questa ricerca di una perfezione che non esiste, che è finta, non mi permetteva di essere libera e creativa.
Mi rinchiudeva in una prigionia di omologazione: se non lo fai bene, è meglio non farlo.
Invece no.
Provaci. Provaci sempre.
Conduci a termine quello che vuoi fare, fallo nel miglior modo possibile, metti tutta te stessa.
Sbaglia, osa e sii perfetta.
Ma sii la versione perfetta di te, non quella degli altri.