09/08/2026
Amici spagnoli, benvenuti in Italia.
Amici italiani antifascisti benvenuti in Spagna
Palabra d'ordine - la mia vignetta per il Fatto Quotidiano oggi in edicola!
06/08/2026
Ancora a proposito della dipartita del Maestrone, ecco anche il contributo, in doppia lingua, di Giacomo Lariccia.
🇫🇷 en bas
Francesco Guccini, con le sue canzoni, ha attraversato la vita di tanti di noi. Lo ha fatto con parole chiare, scelte con cura, pesate una a una, mai banali.
È anche grazie alle sue canzoni – e a quelle di altri maestri come lui – che, da adolescente, ho scoperto il fascino della parola quando incontra la melodia: la capacità di raccontare il mondo, di affrontare i grandi temi, di trafiggere il cuore e, a volte, di immaginare una realtà diversa.
Grazie, Francesco.
(Modena, 1940 – Pavana, 2026)
🇫🇷 🇫🇷 🇫🇷
Francesco Guccini, avec ses chansons, a traversé la vie de beaucoup d’entre nous. Il l’a fait avec des mots limpides, choisis avec soin, pesés un à un, jamais banals.
C’est aussi grâce à ses chansons – et à celles d’autres maîtres comme lui – que, adolescent, j’ai découvert la fascination des mots lorsqu’ils rencontrent la mélodie : cette capacité à raconter le monde, à aborder les grandes questions, à transpercer le cœur et, parfois, à imaginer une réalité différente.
Merci, Francesco.
(Modène, 1940 – Pavana, 2026)
fans
06/08/2026
Il grande maestro, menestrello, poeta Francesco Guccini si è spento. Se non lo conoscete ancora, cercatevi una sua canzone e ascoltatela alla sua memoria.
Al Maestro Guccini non sono mai interessate scale o misure di grandezza e come dargli torto, è la nostra insana idea e insano bisogno di ordine e classificazione ad imporci tutto ciò.
Possiamo nel nostro piccolo aggiungere che
"Le fedi fatte di abitudine e paura,
Una politica che è solo far carriera
Il perbenismo interessato, la dignità fatta di vuoto
L'ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto" è un qualcosa che ha fotografato l'esistenza con una precisione che onestamente è per pochi.
💔
05/08/2026
Dear atelitini, please leave a review about your experience with Atelier Italiano asbl
Atelier Italiano asbl
Langue et culture italiennes, cours dynamiques, accessibles et efficaces!
Inscriptions ouvertes pour pour la rentrée de septembre. En présence ou en ligne, tous niveaux disponibles, Cours particuliers sur mesure 😉
03/08/2026
A più tardi, con la prima lezione del corso intensivo online!
02/08/2026
Per approfondire un po'...
Accadde oggi: il 2 agosto 1980 ricorre l’anniversario della strage di Bologna legata ad un attentato di matrice neofascista.
Alle 10:25 del mattino, la stazione centrale di Bologna fu teatro del più grave attentato terroristico della storia della Repubblica italiana: un ordigno ad alto potenziale, composto da circa ventitré chilogrammi di miscela esplosiva posizionati su un tavolino portabagagli, fu nascosto in una valigia abbandonata all'interno della sala d'aspetto di seconda classe. L'esplosione fu devastante: provocò l'immediato crollo di un'intera ala dell'edificio, travolgendo il ristorante della stazione, le strutture adiacenti e investendo persino il primo binario dove era in sosta il treno straordinario Ancona-Chiasso. L'onda d'urto e i detriti travolsero le centinaia di viaggiatori, turisti e lavoratori presenti in quel sabato estivo di grandi partenze, lasciando a terra 85 morti e oltre 200 feriti. Di fronte a una tragedia di tali proporzioni, la città reagì immediatamente mobilitando un'imponente macchina di soccorso in cui cittadini, medici e forze dell'ordine lavorarono senza sosta tra le macerie, arrivando a impiegare la storica linea 37 degli autobus cittadini come ambulanza improvvisata per trasportare i corpi delle vittime. A testimonianza indelebile di quei drammatici momenti resta ancora oggi il grande orologio esterno della stazione, che fu bloccato dalla deflagrazione proprio sulle 10:25 e volutamente mai riattivato come simbolo della memoria collettiva. Le indagini e le vicende giudiziarie che seguirono si rivelarono estremamente complesse e travagliate, segnate da depistaggi messi in atto da settori deviati dei servizi segreti e dalla loggia massonica P2. Nonostante questi gravi ostacoli, la giustizia è riuscita ad accertare in via definitiva la matrice neofascista della strage, condannando come esecutori materiali diversi esponenti dei Nuclei Armati Rivoluzionari, tra cui Valerio Fioravanti, Francesca Mambro, Luigi Ciavardini e Gilberto Cavallini. I successivi sviluppi processuali sono poi arrivati a definire il quadro dei mandanti e dei finanziatori, individuando figure chiave come Licio Gelli, e confermando come l'attentato si inserisse nella strategia della tensione volta a destabilizzare le istituzioni democratiche del Paese.