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instituto de idiomas especializado en la lengua italiana. Cursos de Italiano empresarial gastronómico y turistico

26/07/2024

Il fascino di Torre Galata illuminata 🤩

12/05/2023

El Embajador Fabrizio Lucentini recibió al Presidente de la Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, en misión en el país para seguir fortaleciendo lazos entre la Región y Argentina.
🇮🇹🤝🇦🇷

Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale

12/05/2023

🇦🇷 Argentini in Italia 🇮🇹

11/05/2023

📢 El Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ofrece becas de estudio e investigación a extranjeros e italianos residentes en el exterior para el año académico 2023-2024.

⌛️ Tenés tiempo para presentar tu candidatura hasta las 14 h (de Italia) del 9 de junio de 2023.

Mirá el comunicado acá 👇 https://ambbuenosaires.esteri.it/es/news/dall_ambasciata/2023/05/estudiar-en-italia-becas-de-estudio/


📢 Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale offre borse di studio e ricerca in favore di studenti stranieri e italiani residenti all’estero per l’anno accademico 2023-2024.

⌛️ Potrai presentare la tua candidatura entro le ore 14.00 (ora italiana) del 9 giugno 2023.

Vedi il comunicato qui 👇 https://ambbuenosaires.esteri.it/it/news/dall_ambasciata/2023/05/estudiar-en-italia-becas-de-estudio/

28/03/2023

Fidarsi, affidarsi e fare affidamento

Intuitivamente si è portati a considerare il significato di AFFIDARSI più specifico di quello di FIDARSI e uno sguardo ai dizionari conferma questa impressione. Già a livello sintattico, di più facile verifica intersoggettiva rispetto a quello semantico, la differenza è netta: di AFFIDARSI esiste una sola costruzione, AFFIDARSI A QUALCUNO o A QUALCOSA; FIDARSI ricorre invece in varie costruzioni. […]
In generale, esiste una tendenziale correlazione tra quantità di costruzioni sintattiche e polisemia, e in effetti di FIDARSI i dizionari danno almeno due accezioni, cfr. ad es.:
1.‘avere fiducia in qcn. o qcs.’: non mi fido della mia memoria; bisogna fidarsi degli amici; 2. fam., ‘avere il coraggio, la sicurezza di fare qcs.’: non mi fido a tuffarmi, il trampolino è troppo alto (GRADIT).
[…] Di AFFIDARSI i dizionari danno invece un’unica accezione. Nello Zingarelli, per esempio, si legge questa parafrasi “mettersi con fiducia nelle mani di qlcu. o confidare in qlco”, dove la congiunzione o non segnala l’esistenza di accezioni distinte, ma tiene separate le formulazioni più adatte in riferimento agli esempi riportati, da un lato “affidarsi a un buon medico” e “affidarsi all’altrui discrezione” dall’altro. Gli esempi, tutti lessicografici, creati cioè dai lessicografi stessi, per FIDARSI si riferiscono a situazioni comunicative quotidiane, se non familiari, come indicato esplicitamente per la seconda accezione. Per AFFIDARSI invece rimandano in generale a situazioni comunicative formali, se non solenni, cfr. “affidarsi a Dio” e “mi affido alla vostra clemenza”... (per continuare a leggere la risposta di Giovanni Rovere → bit.ly/FIDARSI_Crusca)

26/03/2023

Celebriamo il con una tra le più note e significative: cammino (Inferno I, 1).

Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura,
ché la diritta via era smarrita.

Questo sostantivo, che nel primo verso della Commedia figura apocopato in cammin, è molto frequente nel poema e anche nelle altre opere dantesche. Il suo significato varia a seconda del contesto e può essere, di volta in volta, ‘atto del camminare’, ‘viaggio’, ‘strada’, ‘via’, ‘percorso’, ‘procedimento’, ‘comportamento’. Qui, come in altri passi, equivale a ‘corso (della vita)’, la cui metà corrispondeva a trentacinque anni. Siamo all’inizio del viaggio salvifico di Dante, che, secondo l’ipotesi più accreditata, prende l'avvio il 25 marzo del 1300. [P.D'A.]

Nel nostro sito trovate le 365 Parole di Dante pubblicate nel 2021, in occasione della ricorrenza dei settecento anni dalla morte del poeta: https://accademiadellacrusca.it/it/dante

24/03/2023

Parole “a caso”: random, randòmico, randomizzare - di Lucia Francalanci

«È ormai sempre più comune, soprattutto in ambito scientifico e in campi come la statistica, l’informatica, la sperimentazione clinica o la teoria dei giochi, imbattersi nell’aggettivo "random" (usato principalmente in riferimento a un campione, un criterio, un modo, una ricerca, uno studio, una selezione, un metodo, un ciclo, un numero) e in una serie di termini a questo collegata: randomizzare, randomizzazione, randomizzato, randomico, randomicità e randomicamente. In questo lavoro ho cercato di individuare l’origine di tali voci, di spiegarne il significato e, per quanto possibile, di ricostruirne la storia.»

Trovate l'articolo nel nostro sito: https://accademiadellacrusca.it/it/contenuti/parole-a-caso-random-randmico-randomizzare/31175

24/03/2023

📌 Attualità Italiana - Speciale Dantedì: CON DANTE A RAVENNA accompagnati dal Professor Marco Petoletti, ordinario di letteratura latina medievale all’Università Cattolica e autore di numerosi studi di filologia medievale e umanistica oltre che curatore delle Egloghe di Dante e di ‘Dante e la sua eredità a Ravenna nel Trecento’.

📺 Segui la diretta oggi alle ore 13.30

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e sul nostro canale Youtube 👉 https://www.youtube.com/playlist?list=PLjJM0zO_Ujsw2NE-boZSiV6PVEmhtlk0l

24/03/2023

Buona con una !

BABBO
(Inferno # # , 9)

"[...] ché non è impresa da pigliare a gabbo
discriver fondo a tutto l'universo,
né da lingua che chiami mamma o babbo."

"Babbo", insieme a "mamma", è per Dante l’appellativo per indicare i genitori nella lingua infantile e familiare. Anche nel "De vulgari eloquentia" (II, vii, 4) le parole "babbo" e "mamma" sono le prime a essere indicate come inadatte al volgare illustre, perché “puerilia propter sui simplicitatem” (puerili per la loro semplicità). Sono quindi particolarmente inadatte per descrivere il punto centrale di tutto il cosmo, come è necessario fare all'inizio del # # canto dell'"Inferno". Nel "Vocabolario degli Accademici della Crusca" del 1612 alla voce "babbo" si legge “Padre, e dicesi solo da' piccoli fanciulli, e ancora balbuzienti”; e solo nella quinta edizione il significato si allarga allo “stile familiare e giocoso”. Nell'italiano odierno la lotta con la variante "papà" sembrerebbe perduta; ma – chi scrive è un babbo toscano e quindi lo perdoneranno i papà delle altre regioni italiane – si può certamente sostenere che per ogni bambino toscano che dice "papà" c’è un babbo che soffre.
[M.B.]

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