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03/10/2026

Le prime attestazioni dell’uso di PUNTO con le funzioni sia di avverbio sia di quantificatore si hanno a partire dal sec. XIII in scrittori toscani come Brunetto Latini, Andrea da Grosseto e la triade Dante-Petrarca-Boccaccio […]. Successivamente però, e fino al Novecento, PUNTO con questi valori è stato utilizzato anche da autori non toscani in componimenti poetici e nella prosa letteraria, tanto da ve**re etichettato in alcuni repertori lessicali con la marca “lett[erario]”.

Al di là del fatto che il termine si collochi nel solco della tradizione letteraria italiana (basata non a caso sul canone delle Tre Corone toscane), è comunque fuor di dubbio che si tratti di un toscanismo, come dimostrano due tra le più certe testimonianze dell’uso del fiorentino parlato nella letteratura ottocentesca: l’edizione Quarantana dei Promessi Sposi (1840-1842), quella della famosa risciacquatura dei cenci in Arno, basata sulla varietà colta parlata a Firenze nei primi decenni del secolo […], e le collodiane Avventure di Pinocchio (pubblicate nel 1883) scritte in una varietà semplice e chiara ricca di elementi toscani […].

[…]La lessicografia fiorentina contemporanea attesta PUNTO come avverbio negativo di quantità e come aggettivo (cfr. Raddi 1976), con la specificazione che si usa solo in frase negativa con i significati di ‘alcuno; nessuno; alcunché’ (cfr. VFC); oltre che in abbinamento alla negazione non/un (“non/un mi garba punto” ‘non mi piace per niente’, “non/un ho punta fame” ‘non ho nessuna fame’, “nun/un ho mangiato punto” ‘non ho mangiato nulla’), l’utilizzo viene però individuato (cfr. Garzonio 2009) anche in contesti senza negazione in risposte brachilogiche (“Ti garba andare al cinema oggi? Punto!”; “Hai trovato i libri? Punti!”); con valore avverbiale si può inoltre trovare da solo in proposizioni ipotetiche o concessive con il valore di ‘un poco, un minimo, appena appena’ (“Fosse stato punto più chiaro avremmo capito le sue intenzioni”).

[…]I nostri lettori sono incuriositi anche dalle origini di PUNTO con le semantiche negative di cui si è discusso… (per continuare a leggere la risposta di Maria Carosella: https://accademiadellacrusca.it/it/consulenza/non--punto-italiano/48013)

03/10/2026
17/09/2026

Il Medioevo dei romanzi non è fatto soltanto di castelli, cavalieri e battaglie. Può essere il silenzio di una biblioteca, il freddo di un’abbazia, il peso di una disputa teologica, una città in fermento o la paura di un’epidemia.

Il nome della rosa di Umberto Eco resta forse l’esempio più celebre: un’indagine in un monastero del 1327 che non usa il Medioevo come semplice sfondo pittoresco. Attraverso Guglielmo da Baskerville e Adso da Melk, Eco racconta un mondo attraversato da conflitti religiosi, lotte politiche, censura, desiderio di conoscenza e paura del riso. Temi lontani nel tempo, ma tutt’altro che estranei al presente.

Anche romanzi molto diversi, come I pilastri della terra, La cattedrale del mare o le indagini di Fratello Cadfael, mostrano quanto il Medioevo sia un universo narrativo ricco e non un’epoca immobile e indistinta, ma secoli di trasformazioni, commerci, viaggi, tensioni sociali e idee in conflitto.

Secondo voi, qual è il romanzo medievale che ha saputo farvi “vedere” meglio quell’epoca? E preferite un Medioevo rigorosamente storico, come ricostruzione di un mondo lontano, oppure uno più simbolico e letterario, come quello di Eco?

Nel primo commento lascio il link a una selezione di 30 romanzi storici ambientati nel Medioevo.

17/09/2026

Per tutti gli appassionati dell'Odissea, o per chi ha visto recentemente il film di Nolan e vorrebbe avere un quadro generale delle tappe affrontate da Ulisse e dai suoi compagni nel viaggio di ritorno da T***a, consiglio di consultare questa mappa interattiva dei viaggi di Ulisse.

Ogni tappa ha una breve spiegazione dell'episodio e dell'incontro narrato nell'Odissea.

Trovate il link nei commenti. 👇

30/08/2026
30/08/2026

La pala di Camillo Capponi, il Disagiato (accademico dal 1737), ha motto “Sovra me distendi e posa” (Casa, Son. 50) e raffigura un cappone con ali distese in atto di coricarsi sopra la paglia.

L’impresa è tra quelle che si collegano a un dato biografico dell’accademico: in questo caso al cognome.

🌐Le pale nel sito dell'Accademia
https://accademiadellacrusca.it/it/pale

30/08/2026
26/07/2024

Il fascino di Torre Galata illuminata 🤩

12/05/2023

El Embajador Fabrizio Lucentini recibió al Presidente de la Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, en misión en el país para seguir fortaleciendo lazos entre la Región y Argentina.
🇮🇹🤝🇦🇷

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