11/06/2026
Lobby e Pessima Politica vincono: la Sanità territoriale perde.
Il ritiro della riforma territoriale non è una vittoria di qualcuno.
È una sconfitta per i cittadini, per il Servizio Sanitario Nazionale e per tutti coloro che credono davvero nella sanità pubblica.
Da anni diciamo che il sistema è in crisi: mancano medici, i cittadini faticano ad avere risposte, i Pronto Soccorso sono sovraccarichi, la cronicità aumenta, le fragilità richiedono presa in carico continua, integrata e multiprofessionale.
Poi, quando si prova a cambiare davvero, ci si ferma davanti ai veti corporativi.
Il tema non è mettere in discussione il valore del medico di famiglia, né il rapporto fiduciario con il cittadino.
Il tema è capire se la medicina generale debba continuare a essere un sistema sostanzialmente separato dall’organizzazione del SSN, oppure diventare parte piena di una rete pubblica, programmata, integrata e misurabile.
Le Case della Comunità, gli Ospedali di Comunità, le COT, la domiciliarità, la telemedicina e i PDTA non possono funzionare senza una presenza medica stabile e organizzata sul territorio.
Non si può chiedere al Servizio Sanitario di garantire prossimità, continuità e presa in carico, e poi negargli gli strumenti per organizzare il lavoro dei professionisti.
La convenzione non può trasformarsi in un potere di veto sull’organizzazione del servizio pubblico.
Una riforma può essere migliorata.
Può essere discussa.
Può essere corretta.
Ma ritirarla significa rinviare ancora una volta il problema.
E il problema, purtroppo, resta tutto lì: cittadini sempre più anziani, bisogni sempre più complessi, territori sempre più scoperti, professionisti sempre più soli.
La medicina territoriale non ha bisogno di slogan.
Ha bisogno di coraggio, responsabilità e governo pubblico.
Fermare la riforma oggi significa lasciare il sistema esattamente dove si trova.
E dove si trova, lo sappiamo tutti, non basta più.
27/05/2026
Proposta di riorganizzazione della Medicina Territoriale: incontro con Giorgio Mulè, Vicepresidente della Camera
Una delegazione di rappresentanti della Società Italiana di Medicina di Comunità e delle Cure Primarie (SIMCCP), del Movimento MMG per la Dirigenza, del Movimento Giotto e dell’Alleanza per la Riforma delle Cure Primarie, è stata ricevuta in data odierna dall’On. Giorgio Mulè, Vicepresidente della Camera e deputato di Forza Italia.
Nel corso dell’incontro la delegazione ha illustrato le ragioni del sostegno alla proposta di riorganizzazione della Medicina Territoriale e dell’Assistenza sanitaria primaria, orientata al rafforzamento delle cure primarie, all’attuazione del DM 77/2022 e alla piena valorizzazione delle Case della Comunità, recentemente avanzata dal Ministero della Salute e fatta propria all’unanimità, con ulteriori integrazioni, dalla Conferenza Stato Regioni e Province autonome.
Sono state evidenziate opportunità e criticità della proposta, nella prospettiva di un percorso di riorganizzazione equilibrato, sostenibile, e condiviso.
Particolare attenzione è stata posta alla formazione specialistica universitaria in Medicina Generale, di Comunità e delle Cure Primarie, e all’ipotesi di attivazione del doppio canale di accesso all’esercizio della medicina generale , sulla scorta di altre esperienze Europee.
L’incontro si è svolto in un clima di ascolto reciproco e di confronto costruttivo, convenendo sull’importanza di sostenere in sede istituzionale il percorso di riforma, trovando soluzioni che consentano di colmare le attuali lacune del sistema della Medicina Generale, delle cure primarie, e della sanità territoriale, senza alterarne l’impianto generale.
19/05/2026
📢 La nostra voce al Parlamento e al Governo
Insieme alle organizzazioni aderenti all’Alleanza per la Riforma delle Cure Primarie in Italia, abbiamo inviato una lettera aperta a Parlamento e Governo a sostegno della proposta del Ministro della Salute, Prof. Orazio Schillaci, sul riordino dell’assistenza primaria territoriale.
Chiediamo:
✅ il riconoscimento del doppio canale — convenzione e dipendenza — per i Medici di Medicina Generale, al fine di rafforzare le Case della Comunità e garantire una reale continuità assistenziale;
✅ l’istituzione di una Scuola di Specializzazione universitaria in Medicina Generale, di Comunità e Cure Primarie, perché la formazione territoriale abbia pieno riconoscimento accademico e professionale;
✅ maggiori tutele per i giovani medici e per le donne medico, con percorsi di carriera chiari, diritti definiti e prospettive professionali solide.
Il rapporto fiduciario tra medico e paziente non dipende dall’inquadramento contrattuale, ma dalla qualità della cura, dalla continuità della presa in carico e dalla vicinanza ai cittadini.
Le Case della Comunità possono diventare il luogo in cui tutto questo prende forma concreta.
È tempo di costruire un SSN più forte, più vicino alle persone e più capace di rispondere ai bisogni di una popolazione che invecchia e richiede cure integrate.
🔗 Leggi articolo completo al link: https://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/medicina-generale-lettera-aperta-a-parlamento-e-governo-si-al-doppio-canale-tra-convenzione-e-dipendenza-per-rafforzare-le-case-della-comunita/
16/05/2026
📌 30 Anni di Primary Health Care (PHC) a Padova. La Medicina di comunità compie gli anni: Radici Profonde, Visione Futura
🎓 Trent’anni fa nasceva la Scuola di Specializzazione in Medicina di Comunità a Padova. Un traguardo straordinario per una disciplina che, oggi più che mai, si conferma il vero pilastro della salute pubblica e della prossimità.
🩺 In questi tre decenni, la Scuola ha saputo anticipare i tempi, trasformando l'approccio alla cura: non più frammentato e centrato unicamente sull'ospedale, ma integrato, territoriale e orientato alla persona nel suo contesto di vita.
🙏🏼 Un ringraziamento speciale va a tutti i docenti, ai tutor e agli specializzandi – del passato e del presente – che con passione, dedizione e rigore scientifico hanno reso questa Scuola un punto di riferimento imprescindibile a livello nazionale.
Guardiamo ai prossimi trent'anni con la stessa determinazione, pronti a guidare il cambiamento delle Cure Primarie.
Tutte le proposte di riforma devono tenere conto dell’enorme patrimonio culturale, scientifico e professionale che la Medicina di Comunità e delle Cure Primaria italiana sta offrendo al Paese
Buon anniversario! 🎓🏥✨
05/05/2026
🏛️ SIMCCP IN SENATO: La nostra visione per la sanità del territorio 🇮🇹
Martedì 28 aprile la SIMCCP è stata audita presso la 10ª Commissione del Senato nell'ambito dell'esame del DDL 1825. Il nostro Vicepresidente ha tracciato la rotta per un'assistenza territoriale che non sia fatta solo di mura, ma di professionisti e organizzazione.
I punti chiave del nostro intervento:
1️⃣ Dalle strutture ai professionisti: Il PNRR ha portato nuove Case della Comunità e tecnologie sul territorio. Ora serve definire l'organizzazione operativa e valorizzare chi deve abitarle
2️⃣ Riconoscimento dello Specialista: Il Medico di Comunità e delle Cure Primarie è uno specialista universitario sin dal 1996. È tempo che questo ruolo venga pienamente riconosciuto, permettendogli di esercitare come Medico di Medicina Generale (MMG).
3️⃣ Flessibilità e Scelta: Proponiamo un emendamento (Art. 2) per consentire agli specialisti di lavorare come MMG sia in regime di dipendenza che di convenzione. Più flessibilità per le aziende, più libertà di scelta per il medico e migliori servizi per il cittadino.
Vogliamo una sanità territoriale moderna, dove lo specialista in medicina di comunità lavori in modo integrativo e non sostitutivo con i colleghi della medicina generale. 🩺✨
30/04/2026
📢 Svolta nella Medicina Territoriale: SIMCCP sostiene la Riforma Schillaci! 🩺
Come Società Italiana di Medicina di Comunità e delle Cure Primarie, accogliamo con favore la proposta del Ministro Schillaci per rendere finalmente operativa la sanità di prossimità.
Ecco perché siamo schierati a favore di questo cambiamento:
✅ Il "Doppio Canale" è la chiave: L'attuale sistema basato solo sulle convenzioni è troppo rigido per rispondere ai bisogni di salute attuali. Affiancare la dipendenza alla convenzione permetterà alle Case della Comunità di funzionare davvero, garantendo continuità e risposte tempestive ai cittadini.
✅ Dipendenza = Integrazione: Il rapporto di dipendenza all'interno delle Case della Comunità non è un limite, ma un passaggio cruciale per garantire standard certi e una reale integrazione tra medici, infermieri e specialisti.
✅ Fiducia e Cura: Smentiamo il timore che il lavoro dipendente indebolisca il rapporto con il paziente. La fiducia si costruisce quando il cittadino riceve una presa in carico reale, riconoscibile e continuativa, non in base al ruolo giuridico del medico.
✅ Formazione di Eccellenza: Chiediamo con forza un ridisegno del percorso formativo. È tempo che la Scuola di Specializzazione in Medicina di Comunità e delle Cure Primarie (MCCP) diventi il fulcro della formazione per i medici del territorio, valorizzando competenze cliniche e organizzative già previste per legge.
Gli specialisti MCCP sono già pronti a guidare questa transizione nelle Case e negli Ospedali di Comunità. Il tempo delle difese dello status quo è finito: ora serve un cambio di passo organizzativo per il bene del SSN.
🚀 Sosteniamo il futuro della medicina territoriale. 🇮🇹
Articolo:
https://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/riforma-medicina-generale-la-simccp-spinge-per-il-doppio-canale-e-medici-dipendenti-nelle-case-della-comunita/
25/04/2026
🏥 Il futuro delle Cure Primarie è multiprofessionale e il Medico di Comunità è uno dei protagonisti!
🤝 Le nuove linee di indirizzo di AGENAS parlano chiaro: per rispondere ai bisogni di salute complessi e alla cronicità, il lavoro monoprofessionale non basta più,. La sfida oggi è passare da un lavoro "in serie" a un approccio "intrecciato", dove i professionisti lavorano fianco a fianco in un’interdipendenza generativa.
✨ In questo scenario, il ruolo del Medico di Medicina di Comunità e delle Cure Primarie (MCCP) è centrale e valorizzato! ✨
All’interno dell’équipe allargata delle Case della Comunità, lo specialista in Medicina di Comunità non è solo un clinico, ma un perno strategico per:
✅ Presa in carico complessa: Gestione di pazienti fragili e con multimorbilità attraverso la valutazione multidimensionale.
✅ Governance dei percorsi: Sviluppo e governo dei percorsi assistenziali territoriali e degli ambulatori dedicati alla cronicità.
✅ Integrazione e Reti: Referente clinico per le reti locali di cure palliative e per l'integrazione tra i vari setting di cura.
✅ Leadership e Management: Grazie alle sue competenze specifiche, l'MCCP può agire come referente/leader per i casi complessi e contribuire alla direzione dei servizi territoriali.
Sosteniamo e incentiviamo una medicina che valorizza le competenze specialistiche per una comunità più sana e protetta. Il progetto delle Case della Comunità riconosce finalmente l'importanza di questa figura professionale per un SSN pubblico, universale e di prossimità.
🚀 Specializzandi e Specialisti MCCP: il domani della sanità territoriale passa anche dalle nostre mani!
https://www.instagram.com/p/DXjavtmjdKy/?igsh=MWxuZmNjMWtma2Z5ag==