30/10/2020
Il dojo è chiuso a causa dell'attuale situazione sanitaria, quando tutto sarà finito cercherò una nuova sede in cui continuare ad insegnare, Vi aspetto per una nuova alba 😊
Il corso di Aikido è attualmente sospeso, aspettiamo la fine di questa crisi e per trovare la possibilità di aprire altrove.
30/10/2020
Il dojo è chiuso a causa dell'attuale situazione sanitaria, quando tutto sarà finito cercherò una nuova sede in cui continuare ad insegnare, Vi aspetto per una nuova alba 😊
07/01/2020
Dal 9 Gennaio sono ricominciate le lezioni al Misogi Aikido Dojo, lezioni di prova gratuite e possibilità mezzo mese.
Vieni a trovarci presso la scuola primaria "Federico Fellini" in Via Pasquale Stabilini 19 (vicino Viale Antonio Ciamarra, Cinecittà Est), Lunedì e Giovedì 20:45-22:15.
30/12/2019
Il capodanno giapponese (Shōgatsu) è una festa tradizionale giapponese che celebra il nuovo anno, con caratteristiche e usanze tipiche della cultura nipponica.
Il Bonenkai potrebbe corrispondere al nostro Cenone di Capodanno, ma in Giappone assume un significato simbolico molto più marcato. È un vero e proprio addio a tutte le sofferenze dell’anno passato, e di solito si celebra con i colleghi o con gli amici, facendo scorrere fiumi di saké, ridendo e gioendo in quello che potrebbe quasi assumere la forma di un rituale di buon augurio per tutto quello che avrà da offrire il nuovo anno.
Poi ci si reca al tempio, che apre solo a mezzanotte, quando risuona la campana.
La campana suona 108 volte (Joyanokane), tanti quanti i desideri ed i peccati che l’uomo si porta dentro e che devono essere cacciati fuori. Tutti i presenti in coda, una volta giunti all’altare battono le mani due volte per chiamare gli dei, recitano una breve preghiera e fanno un’offerta (Hatsumōde).
Come da ogni parte del mondo “Nuovo Anno” significa nuova vita, nuove opportunità, nuovo inizio, rinascita. Quindi celebrare l'inizio del nuovo anno in Giappone significa anche prestare particolare attenzione alle azioni che si svolgono per la prima volta nelle prime ore dell'anno nuovo e cosa c'è di meglio di iniziare un nuovo percorso con noi?
27/12/2019
10/12/2019
I cinque riti tibetani sono un'antica pratica yoga che consiste in una sequenza di cinque esercizi da fare una volta al giorno, preferibilmente la mattina, ogni esercizio viene ripetuto inizialmente 5 volte, dopo qualche giorno si può passare a 7, poi a 9 e cosí via fino ad un massimo di 21.
I praticanti riferiscono che questi riti hanno molti benefici fisici, mentali e spirituali. Si pensa che questi effetti ripristinino la vitalità e la forza di una persona. Grazie a questi benefici, i Cinque riti tibetani sono tradizionalmente noti come la "Fontana della giovinezza".
Primo Rito
Stando in piedi allargare le braccia e fissare un punto di fronte a noi, ruotare in senso orario per un giro completo su se stessi continuando a fissare il punto fino a quando possibile salvo poi ruotare velocemente la testa per riprendere a fissare il punto immediatamente.
Secondo Rito
Stando sdraiati, gambe dritte e unite con i piedi a martello, braccia distese lungo i fianchi e palmi delle mani a contatto con il terreno, alzare leggermente le gambe e la testa poi portare le gambe perpendicolari al terreno e alzare ancora di piú la testa fino a toccare il petto con il mento, ritornare in posizione iniziale e ripetere
Terzo Rito
Stando in ginocchio con le mani sotto i glutei e con il capo abbassato e il mento che tocca il petto, inarcare la schiena all'indietro cercando di restare dritti e portare la testa all'indietro, ritornare in posizione iniziale e ripetere
Quarto Rito
Seduti a terre con la schiena dritta e le mani a terra, gambe dritte e unite. Facendo forza con le braccia sollevare leggemente i glutei da terra da questa posizione alzare il bacino fino a portare il busto parallelo a terra e indurire gli addominali, ritornare in posizione iniziale, sempre con i glutei sollevati, e ripetere
Quinto Rito
Sdraiati a pancia in giù, mani all'altezza delle spalle gambe dritte e leggermente divaricate, piedi puntati. Staccarsi da terra tendendo le braccia e inarcando la schiena all'indietro, il p**e non deve toccare terra, solo le mani e la punta dei piedi, invertire la posizione alzando il bacino e abbassando la testa fino a guardare attraverso le gambe teste, ritornare in posizione iniziale, schiena inarcate e p**e sollevato, e ripetere