Cyberbullismo - educazione digitale

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intreccio.eu tutto sul cyberbullismo: normative, sondaggi e novità in materia di educazione digitale

Sono Cetty Mannino, blogger del sito intreccio.eu, il blog che tratta esclusivamente il fenomeno del cyberbullismo e dell'educazione ai new media. Il fenomeno è affrontato sotto ogni punto di vista, attraverso interviste inedite, contatti diretti con le istituzioni e la collaborazione di diverse figure specializzate in materia. Informare, prevenire e contrastare il cyberbullismo è l'obiettivo di intreccio.eu

06/17/2026

«L'abbigliamento è una delle prime forme di codifica sociale del genere. Esiste una fascia di abbigliamento legata all'infanzia e una legata all'adolescenza, alla persona adulta. Quando si confondono questi livelli, si manda un messaggio preciso». A Leggo, lo afferma la dott.ssa Claretta Femia, consigliera e referente CNOP per l'infanzia, parlando del fenomeno dell'ipersessualizzazione delle bambine.

«L'estetica è la parte meno rilevante di tutto il discorso», osserva Femia. «In pre-adolescenza si iniziano a mettere i mattoncini per costruire la propria identità. Il corpo è una parte di quell'identità, è la prima parte che mostriamo al mondo. Il rischio dell'abbigliamento ipersessualizzato è che quella parte diventi l'unica che conta. Che la bambina impari a valutarsi in base all'aspetto esteriore invece che sulle proprie competenze, sulle relazioni, sulle sue capacità nel gioco».

C'è una frase della dottoressa Femia che vale la pena portarsi a casa. Era una domanda tecnica – le conseguenze cliniche dell'ipersessualizzazione precoce si vedono subito o dopo? – e la risposta è stata questa:

«Quello che stiamo facendo adesso, lo vedremo qualche anno dopo».

Non è una condanna. È una bussola.

L'abbigliamento che compriamo oggi, i complimenti che facciamo oggi, i modelli che offriamo oggi non producono effetti immediati e visibili. Producono una direzione. E la direzione, dice Femia, dovrebbe essere una sola: «Far sì che il bambino possa mantenere uno spazio di gioco, di costruzione di identità, anche non sessualizzata precocemente. I bambini sono delle piccole persone, non degli oggetti. Sono dei piccoli soggetti».

Un soggetto non ha bisogno di essere ammirato. Ha bisogno di spazio per diventare.

06/16/2026
Photos from Fondazione Carolina's post 06/08/2026
06/07/2026

Spettacoli teatrali al posto dell’antidolorifico. Mostre d’arte per combattere l’ansia e un concerto al posto dello psicofarmaco. La cultura fa bene alla salute, lo dicono ormai molti studi scientifici. E allora perché non somministrarla proprio come se fosse una medicina senza effetti collaterali dannosi? Si chiama “prescrizione sociale” e la Toscana fa da apripista. Al progetto inizieranno a lavorare da lunedì Unicoop e Regione Toscana, per mettere insieme contenuti e risorse, insieme ai medici di famiglia che chiuderanno il cerchio consegnando ai propri assistiti queste ricette speciali.

L'articolo completo di Barbara Gabbrielli su Repubblica Firenze

05/27/2026

Un volto nascosto dietro migliaia di perline di vetro… eppure l’emozione arriva ancora più forte.

“Ghost Girl” dello scultore irlandese Kevin Francis Gray trasforma il marmo classico in qualcosa di inquietantemente moderno: delicato, silenzioso e impossibile da ignorare.

A prima vista sembra una figura elegante e quasi eterea. Ma osservando meglio, sotto quel velo di cristalli emergono dettagli disturbanti: un volto scheletrico, segni di dolore e fragilità nascosti sotto la superficie.

Gray unisce la bellezza della scultura tradizionale a temi profondamente contemporanei come vulnerabilità, identità e sofferenza interiore.

Un’opera che non urla… ma resta impressa nella mente.

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