10/04/2022
NON DIMENTICHIAMOLI!!!!
Cari amici,
l’emergenza covid-19 ci ha un po’ distolto dalla solidarietà internazionale. Come se non bastasse, la guerra in Ucraina con relativa raccolta e invio di aiuti, ha focalizzato l’attenzione del mondo intero.
Tutti sembrano essersi dimenticati dell’Africa e dei suoi problemi.
A ricordarci la nostra missione di sostegno nei confronti di chi soffre ci ha pensato l’AACT-Mali - Associazione per l’Assistenza alle Collettività Territoriali -
Questa associazione di assistenza sta cercando di darsi da fare per ve**re incontro ai profughi del loro stesso paese. Si tratta di Dogon e di Peulh che stanno lottando contro l’indigenza e le malattie. I villaggi di ambedue queste etnie hanno sofferto le razzie di banditi jihadisti che hanno bruciato villaggi e raccolti, rubato bestiame e ucciso persone, senza pietà neppure per i bambini.
La situazione è veramente grave. Lo Stato deve affrontare la grave situazione sanitaria ed economica, già naturalmente fragile, che si è creata in seguito alla chiusura dei mercati ed è impossibilitato ad interve**re, o perlomeno ad interve**re in maniera adeguata. In pratica si tratta di profughi abbandonati a se stessi.
Anche le richieste di interventi rivolte a vari organismi umanitari nel tentativo di dare una mano, si scontrano con un’indifferenza che non ci fa onore. Viene da chiedersi: Perché l’Africa no?
Il recente embargo ha distrutto economicamente il paese, i prezzi sono aumentati e la nazione, già naturalmente povera, sta soffrendo oltre ogni limite.
L’arma forte delle genti del Mali (ma di tutta l’Africa occidentale, direi) è la solidarietà. Anche se si ha poco, quel poco va condiviso.
Finora per aiutare profughi ed orfani, si è fatto ricorso quasi esclusivamente (a parte qualche sporadico intervento di alcune persone straniere) al buon cuore delle famiglie locali che, già al limite della sopravvivenza in un paese economicamente sofferente, hanno ospitato e nutrito adulti e bambini provenienti dai villaggi assaliti e distrutti.
Il senso di solidarietà è forte, ma da solo non basta…
È per questo che l’AACT-Mali sta chiedendo aiuto a tutte le persone di buona volontà, soprattutto ad organizzazioni ONLUS o ONG. Il loro è un grido di aiuto che sta arrivando fino a noi forte e chiaro!
C’è bisogno di riso, farina, olio, coperte, vestiti, quaderni…c’è bisogno di consigli…c’è bisogno soprattutto di sapere che il mondo non li ha dimenticati.
Coraggio, non tiriamoci indietro!
Un proverbio africano dice: “Le formiche hanno detto: mettiamoci insieme e riusciremo a trasportare un elefante”.
Vogliamo essere da meno delle formiche?