31/12/2020
Carissimi soci, sostenitori ed amici,
molti di voi già sapranno che alla fine dello scorso anno è stata chiusa la nostra associazione, con grandissimo dispiacere, attutito solo in parte dal bilancio sociale della nostra attività che ora provo ad esporre in maniera molto sintetica e, certamente incompleta.
E questo piccolo elenco, serva come ringraziamento a quanti, come voi, ci hanno molto aiutato.
Moramora è nata a metà del 2011 e già verso la fine dell’anno eravamo a conoscenza che il nostro primo scopo sarebbe stato la costruzione di una scuola media nel quartiere di Tsararano, a Mahajanga. Quartiere poverissimo, lontano dalla città dove i ragazzini non sarebbero riusciti a recarsi a scuola, vista la distanza dal centro, la mancanza di trasporti pubblici e la mancanza di denaro per i trasporti privati. Nell’ottobre 2012 erano attive già
tre classi di prima media. Ora il College Victoire Rasoamanarivo (così si chiama la scuola in onore dell’unica Santa del Madagascar) si compone di una scuola media, di un liceo, di uno stabile con segreteria e biblioteca, di un punto acqua a servizio dell’igiene degli studenti (visto che nelle casa non c’è acqua) e di una mensa dove possono mangiare allievi ed anche insegnanti. La scuola e la mensa sono a pagamento per le famiglia di chi se lo può permettere, mentre è gratuita per i più poveri.
Nel 2018 è stata costruita anche una palestra coperta, ma senza pareti per poter fare ginnastica sempre, anche durante il lungo periodo delle piogge.
I ragazzi frequentanti sono ora, stabilmente, circa 750 e la scuola quasi autosufficiente.
Naturalmente, il nostro finanziamento per tutto ciò è stato, parziale, ma, siamo stati i primi ad aiutare e, senza di noi, tutto questo sarebbe stato molto più difficile.
Nel frattempo, abbiamo spedito n. 3 container contenenti due auto ed un’ambulanza, materiali sanitari, medicinali, generi di conforto, vestiti, scarpe, banchi per scuole materne, letti, materassi, vasche per acqua, biciclette, mobili e moltissimo altro materiale utile. Un
altro container, spedito in collaborazione con l’Associazione Speranza Futura di Stia, conteneva praticamente solo materiale ospedaliero e sanitario da utilizzare in parte nel loro ospedale a Pont Sofia ed in parte a Mahajanga.
Per ovviare alla mancanza di lavoro della zona, nel quartiere di Ambondrona, sempre a Mahajanga, è nata , con il nostro aiuto, una falegnameria, dove lavorano sette giovani falegnami, formati presso la Scuola Professionale dei Salesiani.
Ora, non è che tutto sia finito; durante il mio ultimo viaggio alla fine del 2018, ho trovato il progetto per la ricostruzione di una piccola scuola elementare S. Francesco d’Assisi, nella
parte bassa di Tsararano, zona soggetta ad inondazioni, i cui le persone vivono come nelle favelas, tutti per strada e piccoli abbandonati. Ora la scuola è terminata ed i ragazzini sono a scuola, come avete potuto vedere nei post precedenti.
Per questa scuola un ringraziamento speciale è dovuto ad un benefattore di Gradoli che è riuscito a coinvolgere pure il Comune.
A fine gennaio, come ogni anno, i cicloni hanno imperversato sulla zona, portando distruzione. Quando piove in maniera così torrenziale, gli adulti non possono uscire per guadagnare il poco che serve per mettere qualcosa a tavola. Il College Victoire
Rasoamanarivo ha aperto la sua mensa al territorio, in ciò aiutato da Medici Volontari Italiani Onlus che ha raccolto i fondi con uno stage di Tai Chi, ed inviati tramite V.I.M.
Chiudo, ringraziando tutti voi per la vostra ge nerosità, informandovi che per continuare adaiutare Père Abel, instancabile ideatore e realizzatore di questi sogni, è sufficiente contattarci. Ci sono altre associazioni disposte a fare da tramite e noi, soci fondatori, siamo sempre tesi verso l’aiuto.
Due ultime immagini; il meraviglioso, antico e famosissimo Baobab di Mahajanga (con una piccola poesia dedicata a lui ed alla città) e la Cattedrale, di cui ora è Parroco il nostro Don!
LA MIA PERLA CALOROSA
Lungo una baia semi-deserta appare
Una città costellata di fiori selvatici
Chi, nonostante il caldo opprimente,
Nei cuori crea viaggi indimenticabili,
Un gigante si trova alla fine del suo viale.
Per secoli ne ha fatto il suo emblema.
Questo Baobab, sia rigoglioso che n**o,
Conserva i segreti di coloro che si amano.
Una “corniche” si affaccia sul mare,
E ai suoi piedi si rifugia un giardino
Dove gli amanti godono della cara immagine
Di un tramonto unico, rosso carminio.
Al calar della notte, sotto il faro del porto,
Anime troppo insensibili per il caldo,
Godono il vantaggio della brezza sul mare.
Tardi si trascinano in giro senza preoccuparsi dell’ora.
È la città dei fiori che tengo
Nel cuore come una perla in una scatola
Perché trattiene il respiro di una persona cara.
E quello dei ricordi dei miei giovani anni.
Hantanirina Oliva Rajoharison
Publié dans Poèmes, Poèmes malgaches, Anse Etoile.
GRAZIE