Giocare con la matematica

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Giocare con la matematica Educatrice con laurea in Psicologia e anni di esperienza sul campo, insegno matematica in contesti di homeschooling e creo materiali testati con bambini reali.

Offro risorse efficaci, sperimentate in contesti reali con bambini dai 4 agli 11 anni

La prova matematica che i vampiri esistono!Almeno quelli matematici…Secondo la leggenda, i vampiri non si riflettono neg...
11/10/2026

La prova matematica che i vampiri esistono!
Almeno quelli matematici…

Secondo la leggenda, i vampiri non si riflettono negli specchi. E allora vi presento il Vampire Einstein, il vampiro matematico.

Nel 2023 un gruppo internazionale di quattro ricercatori — David Smith, Craig Kaplan, Joseph Samuel Myers e Chaim Goodman-Strauss — ha risolto un problema matematico rimasto aperto per oltre 60 anni: trovare una sola forma di piastrella capace di ricoprire un piano infinito senza creare un disegno periodico.

La cosa più bella è che tutto è cominciato con David Smith, un pensionato inglese appassionato di geometria, che giocando con le figure ha trovato una possibile soluzione. La sua curiosità ha unito persone con esperienze e competenze diverse: Craig Kaplan, professore di informatica all’Università di Waterloo in Canada, Joseph Samuel Myers, matematico e ricercatore indipendente, e Chaim Goodman-Strauss, matematico statunitense.

Insieme hanno prima scoperto Hat, una figura che per ricoprire il piano richiedeva anche copie speculari, e e pochi mesi dopo Spectre, detto Hashtags il vampiro Einstein, che invece non ha bisogno del proprio riflesso.

Questa storia mi piace perché ci ricorda che la matematica è viva e vegeta! Una scoperta di appena tre anni fa, quando molti dei nostri bambini erano già a scuola. E perché dimostra come la matematica possa unire le persone, anche a distanza, e quanto possano essere importanti la curiosità, la passione e la collaborazione.

Ho preparato le sagome di Spectre in versione Halloween. Si può iniziare individualmente, cercando di incastrare alcune figure, poi lavorare in piccoli gruppi e infine coinvolgere tutta la classe nella costruzione di un grande mosaico, magari direttamente sul pavimento.

Spostare, ruotare, fare tentativi, confrontare le strategie e trovare nuovi incastri. Con una sola regola: i vampiri non si possono capovolgere!

Scrivete + nei commenti per ricevere le sagome da stampare.

Se c’è un argomento in cui la scuola riesce a eliminare qualsiasi ragionamento, intuizione e perfino il buon senso, sono...
10/10/2026

Se c’è un argomento in cui la scuola riesce a eliminare qualsiasi ragionamento, intuizione e perfino il buon senso, sono le frazioni.

L’altro giorno ho litigato con mio figlio, che frequenta la seconda media. In un’espressione doveva sottrarre 1/2 da 7. E cosa ha fatto? Ha cercato il denominatore comune!

Poi mi ha pure chiamata per chiedermi se avesse fatto bene. Quando gli ho chiesto se fosse possibile che non sapesse davvero calcolare 7 − 1/2 senza ricorrere a tutto quel procedimento, mi ha spiegato che la professoressa aveva detto di usare assolutamente il denominatore comune e che le soluzioni alternative non sarebbero andate bene.
La situazione è aggravata dal fatto che mio figlio adora la sua professoressa di matematica. E lei gli mette sempre 9 e 10. Quindi, naturalmente, la sua parola vale molto più della mia.
Ma io continuo a chiedermi: davvero siamo arrivati al punto in cui per calcolare 7 − 1/2 un ragazzo di seconda media deve ricorrere a una procedura?

E anche in generale, prendiamo un esempio: 5 e 1/4 meno 3/4. Spesso si insegna a trasformare tutto il numero misto in una frazione impropria. Ma perché? Basta prendere una delle cinque unità, trasformarla in quattro quarti e ottenere 4 e 5/4. A quel punto la sottrazione è immediata.
Sono due procedimenti corretti, ma nel secondo il bambino ragiona sulle quantità e sulle relazioni tra i numeri, invece di applicare meccanicamente una regola.

Non ho nulla contro gli algoritmi. Il problema non è conoscere il procedimento standard, ma non saper più vedere le alternative, anche quando sono evidenti. E, ancora peggio, insistere perché venga applicato a prescindere, anche quando non ce n’è alcun bisogno.

Schede pensate per far emergere alcune misconcezioni comuni con i numeri decimali: in ogni attività c’è un errore tipico...
09/10/2026

Schede pensate per far emergere alcune misconcezioni comuni con i numeri decimali: in ogni attività c’è un errore tipico da individuare e spiegare. Un modo semplice e divertente per capire come ragionano i bambini e riprendere i concetti che creano più difficoltà.

Il file è nel primo commento.

Anche quando le tabelline sono memorizzate, alcune misconcezioni su moltiplicazione e divisione possono restare e vengon...
04/10/2026

Anche quando le tabelline sono memorizzate, alcune misconcezioni su moltiplicazione e divisione possono restare e vengono fuori in situazioni come ×0, ×1 o un numero diviso per se stesso: casi semplici solo in apparenza, che fanno capire se dietro al calcolo c’è davvero comprensione.

Queste schede autunnali aiutano a individuarle e a riprendere i concetti in modo semplice e giocoso.

Il file è nel primo commento.

Problemi che fanno ragionare e come riconoscerli“Maria ha 2 giochi e ne riceve altri 3. Quanti giochi ha adesso?”e“Abbia...
03/10/2026

Problemi che fanno ragionare e come riconoscerli

“Maria ha 2 giochi e ne riceve altri 3. Quanti giochi ha adesso?”
e
“Abbiamo bastoncini lunghi 2 e 3. Quali lunghezze possiamo costruire? Quali no? Quali possiamo costruire in più modi?”

Due problemi. Gli stessi numeri. Un abisso fra l’attività mentale che richiedono.

Nel primo basta riconoscere un’addizione. Nel secondo il bambino deve capire da dove cominciare, provare e scegliere come procedere.

Il punto non è quanto sono difficili i numeri, ma quanto spazio c’è per scegliere una strada.

La matematica è piena di regolarità e connessioni da scoprire. Ma i bambini possono imparare a cercarle solo se sono esposti a problemi che li portano a esplorare, fare ipotesi e giustificare le proprie scelte.

Per questo il Corso di didattica della matematica di Singapore offre agli insegnanti strumenti concreti per insegnare ai bambini a rappresentare, cercare relazioni, confrontare strategie e spiegare il proprio pensiero.

La prossima edizione parte il 7 ottobre.

Scrivete + nei commenti per ricevere tutte le informazioni.

Oggi sfogliamo "Il dottore dei numeri" di Germano Pettarin e Jacopo Olivieri, illustrato da Mirella Mariani.Sono sempre ...
02/10/2026

Oggi sfogliamo "Il dottore dei numeri" di Germano Pettarin e Jacopo Olivieri, illustrato da Mirella Mariani.

Sono sempre alla ricerca di libri di matematica da leggere con mio figlio o da proporre ai bambini della primaria, ma trovare quello giusto non è semplice.

Qui siamo a Mondonumero: Uno fa il medico, Piccolo Due continua a rimanere piccolo, compaiono Pi Greco, numeri positivi e negativi, operazioni, decimali e tanti giochi costruiti proprio sul significato dei numeri.

L’idea mi piace molto e il libro è davvero pieno di trovate matematiche. Il problema, secondo me, è l’età: per i bambini più piccoli molti riferimenti sono troppo avanzati; quando invece li possono capire quasi tutti, la storia rischia già di sembrare un po’ infantile.

Io lo vedo soprattutto in quinta primaria, dove può funzionare bene come lettura curiosa e divertente per giocare un po’ con la matematica.

Quale non appartiene?Oggi inizio una piccola serie di post dedicati alle attività WODB – Which One Doesn’t Belong?Sono p...
30/09/2026

Quale non appartiene?

Oggi inizio una piccola serie di post dedicati alle attività WODB – Which One Doesn’t Belong?

Sono perfette per iniziare una lezione di matematica: in pochi minuti tutti i bambini possono mettersi al lavoro, osservare e trovare qualcosa da dire, anche chi di solito si sente meno sicuro.

Non esiste una sola risposta corretta. Bisogna scegliere quale elemento non appartiene al gruppo e, soprattutto, spiegare perché.

In questo modo i bambini imparano a osservare, confrontare, trovare criteri diversi e spiegare il proprio ragionamento. E la lezione inizia subito con una vera discussione matematica.

Cominciamo con una versione autunnale 🍂


Forse, poco alla volta, abbiamo iniziato a confondere il benessere nell’apprendimento con l’assenza di difficoltà.Se un ...
26/09/2026

Forse, poco alla volta, abbiamo iniziato a confondere il benessere nell’apprendimento con l’assenza di difficoltà.

Se un bambino fa fatica, pensiamo che qualcosa non funzioni.
Se si annoia, dobbiamo rendere tutto più divertente.
Se prova frustrazione, cerchiamo subito un modo più facile.
Se non vuole continuare, cambiamo attività.

Eppure imparare contiene inevitabilmente anche una parte difficile.

E a volte, in matematica, bisogna semplicemente provare ancora.
Cambiare strategia.
Guardare il problema in un altro modo.
Fare un altro tentativo. E poi un altro.

Ed è proprio qui che, secondo me, la matematica di Singapore ha molto da insegnare: non punta soltanto a far trovare la risposta corretta, ma a sviluppare il ragionamento, la capacità di costruire strategie e la perseveranza davanti a un problema che non si risolve subito.
È uno dei motivi per cui trovo questo approccio così interessante anche per il lavoro quotidiano in classe.

La prossima edizione del corso di matematica di Singapore partirà il 7 ottobre.

Scrivete + nei commenti per ricevere tutte le informazioni.

Oggi sfogliamo un libro che ho trovato davvero particolare: C’era una forma, di Cruschiform e Gazhole.Secondo me è uno d...
25/09/2026

Oggi sfogliamo un libro che ho trovato davvero particolare: C’era una forma, di Cruschiform e Gazhole.

Secondo me è uno di quei libri che si possono semplicemente leggere e godere, ma che possono anche diventare il punto di partenza per tantissime attività di geometria alla primaria.

Età indicata dall’editore: dai 6 anni. Io però lo vedo particolarmente interessante dalla 3ª in poi, quando si può iniziare davvero a giocare con tutto quello che c’è nascosto nelle immagini.

L’inizio dell’anno scolastico è il momento ideale per impostare il lavoro in matematica: aiutare i bambini a sviluppare ...
19/09/2026

L’inizio dell’anno scolastico è il momento ideale per impostare il lavoro in matematica: aiutare i bambini a sviluppare il senso del numero, ragionare e saper costruire strategie per non arrendersi davanti ai problemi difficili.

La prossima edizione del corso di matematica di Singapore partirà il 7 ottobre.

Scrivete + nei commenti per ricevere tutte le informazioni.

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