Il Fronte Dolomitico

Il Fronte Dolomitico

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La Grande Guerra sulle nostre Dolomiti: Cadore, Ampezzo, Comelico e Pusteria

Photos from Luigi Tassi's post 04/06/2026

Da avere

La storia e le storie. 03/06/2026

Le cose più lunghe le scriverò qui.
Su FB non c'è gran spazio (né successo) per contenuti più lunghi

La storia e le storie. Perché ogni nome conta.

30/05/2026

È sempre bello sentire i racconti di Franz Pozzi, specialmente se sei in ottima compagnia.

Foto: oggi dal Passo Valparola

21/05/2026

Da avere

LA SCOPERTA DELLE DOLOMITI

➡️ finalmente il link per l’acquisto del libro
➡️ https://amzn.to/4o8fulf

il Volume è dedicato a una persona speciale... Franco "Moroto" Gaspari, Guida Alpina ampezzana nel ricordo delle sue montagne

➡️ per i miei , la condivisione del post è molto gradita

Le Dolomiti non sono sempre state ciò che conosciamo oggi.
Prima di diventare mete iconiche dell’alpinismo e del turismo, erano montagne in gran parte inesplorate, prive di nomi, di vie e di riferimenti.

È in questo contesto che si inserisce l’opera di Paul Grohmann, uno dei primi grandi protagonisti della scoperta delle Dolomiti.

Questo libro propone la versione integrale di "Wanderungen in den Dolomiten" (1877), testo fondamentale per comprendere le origini dell’alpinismo dolomitico.

Ma non si tratta di una semplice traduzione... ho lavorato sul testo come si faceva al liceo classico con i classici greci; dizionario alla mano e gestendo periodo per periodo, parola dopo parola, in modo di rendere al massimo l'entusiasmo poetico e affascinante contenuto nella prima stesura del libro.

Accanto all’opera di Grohmann, il volume offre un ampio apparato storico e culturale:
– una ricostruzione del contesto ottocentesco
– il ruolo delle Guide Alpine nelle prime esplorazioni
– approfondimenti sui pionieri come Déodat de Dolomieu e John Ball
– una biografia essenziale di Grohmann e delle sue ascensioni più significative
– e ............... il resto lo leggerete

L'introduzione storica è di Stefano Ardito che non ha necessità di essere presentato... per me in questi mesi di lavoro è stato un consulente prezioso per gli apparati storici.

Il risultato è un percorso che accompagna il lettore alle origini dell’alpinismo nelle Dolomiti, restituendo il senso autentico delle prime esplorazioni: fatica, intuizione, scoperta.

Questo libro è pensato per chi ama la montagna, per chi è interessato alla storia dell’alpinismo e per chi desidera comprendere come si sono evolute le Dolomiti che conosciamo oggi.

Un lavoro che unisce rigore, passione e memoria, dedicato a chi la montagna continua a viverla davvero.

Grazie a tutti, ancora qualche ora di pazienza e buona Montagna, Luigi

p.s. ovvio appena avrò il link per l'acquisto dell'Ebook Kindle lo pubblicherò subito, appena disponibile la carta anticata renderò acquistabile anche la versione cartacea sempre su Amazon per poterlo trovare sempre e con un click

Alpinschule Sexten Drei Zinnen
Guide Alpine Cortina
Naturparks Südtirol Sexten
Bellum Aquilarum
Cai Alto Adige CAI Veneto
Büllelejochhütte Dreizinnenhütte
Il Fronte Dolomitico Dolomitenkriegsarchiv
Rifugio Telegrafo, Monte BALDO

01/05/2026

Due certezze con una sola presentazione.
Siateci, se potete!

An der Front: Plätzwiese 18/02/2026

An der Front: Plätzwiese Le escursioni nei luoghi degli Standschützen, seguendo le croci di An der Front, a dieci anni dalla loro posa.

12/02/2026

Io mi immagino che il soldato Carlo Brignone oggi abbia sorriso da lassù, grazie alla sua visuale sull'Olimpia.

28/01/2026

Un rintocco per la Pace,
un silenzio per la Memoria.

Quasi dieci anni fa, sulla cima del Monte Piana, ho suonato la Campana dell'Amicizia una sola volta. Un suono semplice, puro, che si è diffuso nell’aria rarefatta delle Dolomiti, tra le rocce che ancora portano i segni della Grande Guerra.
Intorno, solo il silenzio: maestosità che avvolge, che invita al raccoglimento, che ricorda.

Questo rintocco non è solo un suono, ma un gesto. Un gesto di rispetto per i caduti di entrambi gli eserciti, per le vite spezzate troppo presto, per le storie che queste montagne custodiscono da oltre un secolo. Non ci sono vincitori o vinti, qui: ci sono solo uomini, soldati, e la memoria che dobbiamo loro.

Ascoltate il video e lasciatevi trasportare da quel suono e da quel silenzio. Che sia un invito a riflettere, a non dimenticare, e a sperare che la Pace, un giorno, non abbia più bisogno di essere invocata, ma sia semplicemente la nostra realtà.




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