28/04/2026
Un articolo pubblicato da L’Identità riporta una riflessione molto interessante nata da SemiotiGram, laboratorio digitale del Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale dell’Università Sapienza di Roma.
Il tema è forte:
follower falsi, bot, interazioni artificiali e investimenti pubblicitari bruciati su numeri che spesso non rappresentano persone vere, interessate o realmente disponibili ad acquistare.
Ora, il punto non è dire che i social non servono.
Servono eccome.
Il punto è un altro:
troppi negozi continuano a confondere attenzione e vendita.
- Un like non è una trattativa.
- Una visualizzazione non è una richiesta qualificata.
- Un follower non è un cliente.
- Un commento non è un margine.
Per uno showroom indipendente questo tema è decisivo, perché il vero problema non è solo “farsi vedere”.
Il vero problema è cosa succede quando una persona entra davvero in showroom.
- Come viene accolta?
- Che domande riceve?
- Come viene guidata?
- Come viene letto il suo bisogno reale?
- Come viene spiegato il valore prima di parlare di prezzo?
È anche su questo che lavoreremo nel corso Evoluzione della Vendita Professionale + AI.
Non un corso per inseguire l’ultima moda tecnologica.
Un corso di vendita professionale, dove l’intelligenza artificiale diventa uno strumento per preparare meglio le trattative, analizzare obiezioni, migliorare le risposte, studiare i casi reali e aiutare il venditore a essere più lucido, più preparato e più efficace.
Perché alla fine la vendita resta profondamente umana.
Ma oggi chi vende non può più permettersi di improvvisare.
Il futuro non sarà di chi avrà più follower.
Sarà di chi saprà trasformare attenzione, contatto e fiducia in una vendita fatta meglio.