23/06/2026
È uscito un nuovo articolo su Friuli Oggi: qui parlo del fatto che non servono mille esercizi circensi per modellare le gambe e ottenere dei glutei tonici.
Ti riporto i 3 esercizi che possono fare davvero la differenza per le donne in un percorso ben strutturato e che si possono replicare anche in vacanza.
Buona lettura!📖😎
Estate e allenamento: i consigli di The Peach Maker
Estate e allenamento: i consigli di The Peach Maker per restare in forma anche in vacanza con esercizi mirati e semplici da fare ovunque
23/06/2026
"Ormai è estate. Ci penserò a settembre."
È uno dei pensieri che diverse donne (e forse anche tu) fanno più spesso in questo periodo.
Perché quando il caldo arriva, le vacanze sono vicine e il costume è già nell'armadio, molte pensano che sia ormai troppo tardi per cambiare qualcosa.
Così rimandano e finiscono per vivere l’ennesima estate sentendosi perennemente gonfie, poco toniche, a disagio nei vestitini o davanti allo specchio.
La storia di Laura racconta esattamente il contrario.
Quando ha iniziato il suo percorso con il nostro Metodo Pesca, il suo obiettivo era molto chiaro: costruire dei glutei tondi e alti e ridurre i centimetri su addome e fianchi.
Ho strutturato quindi, per lei, un percorso con i pesi con 2 sessioni di Personal Training 1:1 a settimana cucite realmente su di lei e le sue esigenze.
Il risultato?
Il prima&dopo è notevole già in pochi mesi:
addome più piatto, glutei più tonici e maniglie dell’amore quasi scomparse.
Un corpo visibilmente più definito e proporzionato.
E soprattutto, la consapevolezza che non basta allenarsi in sala pesi per ottenere risultati e la consapevolezza che non servono nemmeno allenamenti infiniti o soluzioni estreme per ottenere risultati concreti e duraturi fin dai primi mesi.
Serve, invece, un metodo mirato che parli alle donne.
Se anche tu pensi che “ora che è estate è troppo tardi per iniziare”, la verità è che questi mesi passeranno comunque.
La differenza è decidere se vuoi arrivare a goderti un’estate più in forma, più carica e più fiduciosa in te o se, invece, decidi di accontentarti a vivere i prossimi mesi a disagio col tuo corpo.
📩 Se vuoi capire come potrebbe essere costruito un percorso personalizzato su di te e il tuo corpo, contattaci in privato e richiedi una consulenza gratuita.
22/06/2026
NON ERA UN POST SU ARISA
Il post di sabato su Ozempic e dimagrimento ha generato tantissimo dibattito.
Voglio chiarire una cosa in modo semplice.
Non era un post su Arisa.
Non era un giudizio su una persona.
Era una riflessione su un fenomeno che oggi è sempre più presente e impattante: la possibilità di ottenere cambiamenti del corpo in modo rapido.
Il farmaco Ozempic è solo uno dei possibili strumenti di questo tipo, così come altre scorciatoie di dimagrimento sempre più diffuse.
Il punto non era dire se sia giusto o sbagliato.
E non era nemmeno giudicare ciò che è “valido” o “non valido”.
Il punto era: cosa succede quando esistono sempre più modi per cambiare il corpo in modo veloce e immediato?
Quello che è successo nei commenti è, forse, ancora più interessante del tema stesso.
Il post ha diviso molto le reazioni:
da una parte chi ha letto il messaggio nella sua interezza,
dall’altra chi ha letto una critica personale o ha spostato il tema sul fatto che “non si può parlare del corpo di una donna famosa” o che “ci si dovrebbe fare i fatti propri”.
E allo stesso tempo sono comparsi anche giudizi molto pesanti sul corpo, con commenti come “era meglio prima”, “che schifo”, “che brutta”.
Ecco il punto.
Oggi è sempre più difficile (soprattutto sui social) distinguere tra:
- osservare un fenomeno;
- giudicare una persona.
E quando questa linea si confonde, diventa complicato parlare in modo lucido e razionale di corpo, salute e cambiamento.
Non è una questione di Arisa e nemmeno una questione di “si può o non si può dire”.
È una questione più grande: come stiamo imparando a guardare i corpi degli altri e a reagire quando se ne parla.
E questo post lo ha reso evidente in modo molto molto chiaro.
Secondo voi oggi è ancora possibile parlare di cambiamento del corpo senza trasformarlo subito in una polemica o in un giudizio?
22/06/2026
Il corpo è la casa in cui vivrai per tutta la vita.
Eppure molte donne passano anni a criticarlo, nasconderlo o combatterlo.
Nel nuovo articolo del blog di The Peach Maker parliamo di un tema spesso sottovalutato: come il rapporto con il proprio corpo influenzi vacanze, relazioni, sicurezza personale e qualità della vita.
Scoprirai:
- Perché sentirsi bene nel proprio corpo va oltre il peso o la taglia
- Gli errori più comuni che allontanano dal benessere della donna
- Il ruolo dell'allenamento con i pesi nella tonificazione femminile
- Come costruire un rapporto più sereno con la propria immagine
📖 Leggi l'articolo, link al primo commento👇🏽
20/06/2026
Negli ultimi mesi, già dopo averla visto sul palco di Sanremo a febbraio e poi anche di seguito nei feed sui social, mi era capitato più volte di pensare che il dimagrimento di Arisa fosse stato particolarmente rapido.
Nelle ultime ore se ne parla apertamente e, guardando le immagini più recenti, è evidente che il cambiamento fisico sia stato molto importante: corpo molto più magro, viso più scavato, trasformazione avvenuta in tempi relativamente brevi.
Ci tengo a precisare una cosa: questo post non vuole essere una critica ad Arisa né alle sue scelte personali. Ognuno è libero di intraprendere il percorso che ritiene migliore per sé.
E, in aggiunta, non è ancora stato dichiarato da lei l’uso di farmaci dimagranti.
Vorrei però fare una riflessione più ampia e poterne discutere assieme.
Farmaci come l'ozempic possono avere un ruolo importante in specifiche situazioni cliniche e sotto controllo medico, non sono quindi da demonizzare.
Il problema nasce quando diventano una scorciatoia culturale.
E negli ultimi mesi, nel mondo dello spettacolo italiano, sembra che il loro utilizzo stia diventando sempre più diffuso.
Perché questo dovrebbe interessarci?
Perché perdere peso e costruire benessere non sono la stessa cosa.
Un farmaco può aiutarti a saziarti più velocemente, a mangiare meno e a dimagrire.
Ma non può insegnarti a nutrirti meglio, con consapevolezza, e ad allenarti con costanza e disciplina.
L’Ozempic e tutti i suoi simili, non ti costruiscono abitudini sane: dunque, non ti permettono di sviluppare quel rapporto equilibrato con il cibo e con il tuo corpo che ti accompagna per tutta la vita.
E c'è un secondo aspetto che mi preme e mi preoccupa ancora di più: quando vediamo personaggi famosi (magari gli stessi a cui ci ispiriamo) trasformarsi rapidamente, rischiamo di confrontarci con risultati che non raccontano tutta la storia. Vediamo il "dopo", ma non vediamo il percorso.
E questo può generare nelle persone comuni pensieri molto pericolosi:
"Perché io non riesco?"Perché il mio corpo non cambia così velocemente?"
“Forse non sto facendo abbastanza."
Nascono senso di inadeguatezza, frustrazione e la sensazione di essere sempre un passo indietro.
La verità è che il proprio corpo non è un nemico da combattere.
E soprattutto, la velocità del cambiamento non è il metro con cui misurare il proprio valore.
Da professionista del settore, continuo a credere che il risultato più bello non sia perdere peso nel minor tempo possibile.
È costruire un corpo bello, tonico, sano e sostenibile nel tempo, e questo è possibile solamente con un allenamento ben strutturato e un’alimentazione equilibrata.
Un corpo che collabora con te e che non ti costringe a rincorrere continuamente la prossima soluzione veloce, anche perché, ricordiamoci, le soluzioni veloci ed estreme, prima o poi, ti fanno pagare il conto sul proprio corpo.
Voi cosa ne pensate su questo tema?
17/06/2026
App che ti fanno la dieta, che ti creano la scheda, che analizzano i tuoi dati.
Sembra tutto perfetto.
Ma ti faccio riflettere più a fondo con qualche domanda:
Chi ti corregge quando esegui male un esercizio o non stai attivando correttamente il corpo?
Chi si accorge che il tuo corpo non sta rispondendo come previsto?
Chi capisce che il problema non è la scheda in sè bensì lo stress, il sonno o la costanza?
Chi ti aiuta quando, dopo due settimane, la motivazione crolla?
La verità è che per allenarsi bene ed ottenere risultati non basta ricevere un programma di allenamento.
Seguire un percorso fatto di progressioni e adattamenti continui, confronti e feedback, esperienza, supporto umano ed empatia è ciò che fa davvero la differenza.
Un algoritmo può elaborare dati.
Un professionista conosce, comprende ed osserva la persona.
Queste due cose non sono la stessa cosa.
Spesso in consulenza ricevo donne che arrivano da noi dopo aver provato app, video online o programmi standardizzati e automatici.
Perché il problema non è trovare la scheda o l’allenamento bello e stimolante, il problema è ottenere risultati reali (su mente e corpo) e mantenerli nel tempo con sostenibilità.
E per farlo serve qualcosa che nessuna intelligenza artificiale può replicare:
la capacità e l’empatia di capire davvero chi hai davanti.
16/06/2026
Le nascondeva con i vestiti. Con le pose. Con gli outfit giusti.
Ma ogni volta che si guardava allo specchio, erano sempre lì: le culotte de cheval.
Quel grasso ostinato sulla parte esterna delle cosce che faceva sembrare le gambe meno armoniose, i pantaloni più stretti nei punti sbagliati e che le dava la sensazione che, qualsiasi cosa facesse, il suo corpo non cambiasse davvero.
Rossana conosce bene quella frustrazione.
Quella sensazione di impegnarsi, di fare attenzione, di provare l’ennesima soluzione consigliata da qualcuno... e ritrovarsi mesi dopo con lo stesso identico problema.
Perché il grasso delle culotte de cheval è subdolo.
È uno dei depositi adiposi più ostinati del corpo femminile. Non è la zona che cambia per prima e molto spesso è una delle ultime a cedere.
Ed è proprio qui che molte donne mollano.
Perché iniziano a cercare scorciatoie come il trattamento estetico che promette di “sciogliere” il grasso, il massaggio linfodrenante che dovrebbe eliminare gli accumuli, l’allenamento “soft” che dovrebbe rassodare e migliorare la circolazione.
Ma il problema è che il grasso ostinato non sparisce così.
Rossana dopo anni di scelte sbagliate, ha deciso di affidarsi a The Peach Maker.
In consulenza sono stata onesta con lei: non le fatto promesse irrealistiche e veloci.
Le ho garantito, però, risultati veri con il nostro Metodo Pesca.
Abbiamo strutturato un percorso di allenamento personalizzato con i pesi 3-4 volte a settimana.
In questo caso, la dieta equilibrata è stata fondamentale.
E soprattutto una cosa che oggi sembra quasi passata di moda: la pazienza.
Perché lo dico chiaramente: questo risultato non è arrivato in due mesi.
Ad oggi i risultati parlano da soli: le culotte de cheval sono quasi scomparse, le gambe appaiono molto più toniche, più snelle, più definite. Il suo corpo è più proporzionato e armonioso.
Ma il cambiamento più grande è non sentirsi più a disagio ad andare al mare, è tornare a guardarsi allo specchio e riconoscersi.
E quindi, vuoi anche tu combattere le Culotte de Cheval senza perdere tempo in tentativi inutili? Contattaci in DM.