20/12/2025
Come Comitato Genitori esprimiamo preoccupazione e domande rispetto a quanto avvenuto con lo sgombero di Askatasuna.
Negli anni abbiamo avuto con questo spazio un rapporto di scambio, dialogo e collaborazione concreta, anche attraverso l’organizzazione condivisa di iniziative rivolte ai bambini e alle bambine dell’Istituto Comprensivo Gino Strada. Un legame costruito nel tempo, dentro una relazione di prossimità e responsabilità reciproca.
Ci preoccupano in modo particolare le modalità con cui tutto è avvenuto: lo sgombero improvviso, il dispiegamento imponente di forze dell’ordine, la conseguente chiusura delle scuole. Misure che hanno avuto un impatto diretto su famiglie, studenti e sull’intero quartiere, generando un clima di forte tensione.
In un quadro più ampio, sentiamo il bisogno di esprimere solidarietà verso uno spazio sociale che, al di là delle posizioni individuali, ha storicamente prodotto cultura, iniziative e aggregazione a Torino. Lo sgombero degli spazi sociali non è un fatto isolato, ma si inserisce in una traiettoria cittadina e nazionale che da anni interroga il rapporto tra governo del territorio, politiche urbane e vita sociale.
Come comunità educante auspichiamo che la Città non si lasci forzare la mano da una visione che fatica a distinguere tra tutela dell’ordine pubblico e desertificazione sociale. La militarizzazione di un quartiere come Vanchiglia non può essere considerata una risposta neutra, né priva di conseguenze sul tessuto educativo e relazionale.
Crediamo sia necessario riaprire spazi di dialogo e responsabilità condivisa, nell’interesse dei bambini, delle famiglie e della città tutta.
Cogliamo l'occasione per ringraziamo le associazioni, i cittadini e le cittadine e le scuole che ci hanno espresso solidarietà condividendo le nostre preoccupazioni e promuoviamo la firma di questa petizione che chiede alle istituzioni di interrogarsi sulle priorità della nostra comunità
SCUOLE CHIUSE SENZA PREAVVISO: IL DIRITTO ALLO STUDIO CALPESTATO PER 400 BAMBINI