Matematichiamo?

Matematichiamo?

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Sono un insegnante di matematica di scuola superiore, appassionato della mia materia. In questa pagi

07/08/2026

per la serie : il placebo.
"Anche se potrebbe essere vero che questa pillola mi guarirà, e potrebbe essere vero che mi guarirà perché io lo credo, non posso credere che mi guarirà solo perché credo che lo farà". 🧐
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06/08/2026

Distribuzioni statistiche...

06/08/2026

Il demone di Maxwell è uno dei più affascinanti esperimenti mentali della fisica. Non è un demone nel senso comune del termine, ma un piccolo essere immaginario, ideato dal fisico James Clerk Maxwell, capace di osservare le molecole di un gas.

Immaginiamo due stanze comunicanti attraverso una minuscola porta. In entrambe le stanze le molecole si muovono continuamente, alcune più velocemente, altre più lentamente. Il demone apre la porta solo quando una molecola veloce sta per passare da sinistra a destra e quando una lenta si muove nella direzione opposta. Dopo un po', una stanza diventa più calda dell'altra senza che sia stato compiuto alcun lavoro apparente.

Questo sembrerebbe contraddire il secondo principio della termodinamica, secondo il quale il disordine di un sistema isolato tende ad aumentare.

Dov'è il trucco? Nel fatto che il demone deve osservare, distinguere, ricordare e prendere decisioni. Tutte queste operazioni richiedono informazione, e l'informazione ha un costo fisico. Oggi sappiamo che elaborare ed eliminare informazioni comporta un consumo di energia sufficiente a ristabilire il secondo principio.

Il demone di Maxwell ci insegna una lezione che va ben oltre la fisica: conoscere non è mai gratis. Anche la semplice informazione ha un prezzo, e proprio da questa intuizione nasce uno dei legami più profondi tra fisica, informatica e teoria dell'informazione.

05/08/2026

D- Dovete togliere quella bambolina di 💩 appesa al muro, mi da fastidio!
Classe- Ragazza di pelle colorata in modo non proprio tradizionale dalle nostre parti, sei gentilmente pregata di prendere il primo volo per il tuo paese d'origine dove potrai guardare a tutto ciò che è in linea con le tue tradizioni (detto in modo meno gentile, urlando e inveendo)
Io- Calma, calma, cerchiamo un attimo di ragionare sulle cose. D pone un problema, sei in grado di spiegarci senza usare certi termini fuori luogo cosa non ti sta bene del crocefisso?
D argomenta usando spiegazioni condivisibili da alcuni e meno da altri
Io- Ok, adesso classe potete argomentare la vostra posizione contraria?
La classe riprende ad inveire con insulti personali, parolacce, violenza verbale
Io- Fermi. Io sono indiscutibilmente dell'idea che il crocefisso debba rimanere dov'è in quanto simbolo della nostra tradizione cristiana ed elemento culturale che prescinde dalla religione, ma D ha ragionato in modo comprensibile ed argomentato correttamente mentre voi non siete stati capaci di difendere decentemente il vostro punto di vista. Adesso il crocefisso lo tolgo per quest'ora dopodiché se D vuole diventi una cosa definitiva scriva una richiesta per la direzione, se voi altri volete che non venga tolto fate lo stesso e chi deve decidere deciderà.

Temo con questo racconto di raccogliere un sacco di discussioni su "crocefisso si" o "crocefisso no" nelle scuole, ma mi auguro che l'intento della discussione coi ragazzi, avvenuta ormai una decina di anni fa, si mostri per quello che è ossia capacità di ragionamento logico contro fiato alla bocca.
Perché la scuola deve aiutare a sviluppare il proprio pensiero, non indottrinare al pensiero unico.

04/08/2026

Metodo di Cramer.
Non si può certo dire che questa sia matematica innovativa però anche i sistemi di equazioni vanno risolti e per chi avesse difficoltà questo video racconta una tipica spiegazione scolastica di come utilizzare il metodo di Cramer.
Io noto che spesso, ragazzi in difficoltà con l'algebra questo strumento lo utilizzano con sollievo, e risolvono la loro incapacità di trovare le soluzioni dei sistemi.
Cosa pensate del metodo di Cramer?

https://www.facebook.com/watch/?v=1464177163628256

02/08/2026

ovvero, Internet of Things. Questi sono gli anni in cui sta nascendo e si sta sviluppando questa interessantissima disciplina che non è altro che "rendere gli oggetti intelligenti" ossia in grado di comunicare, grazie ad internet, tra loro, con il nostro smartphone, con i computer.
La è senza dubbio un grande esempio di Iot: luci che si accendono o spengono a distanza, che cambiano colore a seconda della situazione, termostati che partono e si fermano con comandi dal cellulare o al verificarsi di determinate condizioni atmosferiche, tapparelle che inseguono i raggi solari per dare la giusta luminosità agli ambienti senza scaldarli oltre misura, cornici che raffigurano immagini diverse a seconda del momento.
Recentemente si stanno molto sviluppando anche gli ossia quei dispositivi indossabili che ci permettono di raccogliere dati dal mondo che ci circonda e rielaborarli per fornirci servizi: il tracciamento dei parametri vitali, percorso, velocità, altimetria della corsetta, interconnessione con altri apparecchi presenti localmente.
Questo il presente ormai noto ai più, il futuro invece parla sempre più di ossia automobili in grado di raccogliere dati e modificare il proprio assetto per garantire la migliore esperienza di viaggio (in base al numero di viaggiatori, alla distribuzione del peso, alla volontà di un viaggio in modalità crociera o sportiva, ...), per alzare gli standard di sicurezza (grazie a videocamere e sensori sparsi ormai ovunque nei mezzi di trasporto) per arrivare infine alle auto che si guidano da sole.
Cosa succederà quando IoT entrerà a far parte in modo massiccio della nostra esistenza? Cambieranno i modelli economici? I sistemi energetici? Quelli di produzione e approvigionamento del cibo?
Difficile fare previsioni senza sforare nel campo della fantascienza, di certo possiamo dire che ci sarà molta ritrosia ad accettare il cambiamento, come sempre accade, ma le nostre vite saranno sempre più "iottizate" e interconnesse e questo avrà il potenziale per migliorare la vita di tutti noi. Anche dei meno fortunati se lo vorremo.
Con buona pace dei detrattori dell' App Immuni.

01/08/2026

"ogni insegnante deve agire a suo modo secondo le proprie tendenze. Ognuno deve usare i propri mezzi per interessare gli studenti. Va bene tutto, si ha bisogno di tutto" (Lang, 1992)
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