Agathocles

Agathocles A.G.A.T.H.O.C.L.E.S. is an International research project funded by the European Commission (Marie Sklodowska-Curie Action, IF-Global)

is an innovative approach that allow us to switch our perspective from an ‘archaeology of production’ towards an A.(rchaeology) of G.(esture): A.(pprenticeship), T.(ools), H.(ands), O.(rganization), C.(ollaborations), L.(earning) E.(xperience) and S.(ocial Network Analysis). The project aims to explore training models and collaboration networks in one of the most dynamic industries of the ancient Classical World: the pottery productive tradition. For this purpose, the ceramic industry is the most common reality in the ancient world to address issues of knowledge transfer, gender division and mobility. Nowadays, the study on craftsmen’s mobility needs to move towards the analysis of hidden ancient gestures and technological procedures. Numerous technological aspects related to the ancient artisanal ‘hands’ and tools, usually invisible to the naked eye, can now become visible thanks to advances in archaeometry, computational-imaging and other innovative toolkit this project intends to adopt through an highly-interdisciplinary approach (also with the help of forensic and experimental archaeology). Digital humanities is also involved. In particular, Social Network Analysis can deeply innovate the methodologies used to identify workshops and provide new procedures to define groups, relationships, dependencies and elements that can explain the organization of this complex productive network. Moving across microscopic analyses to macroscopic data-processing (related to the ancient dynamics of apprenticeship), the project specifically addresses the case-study of red-figure workshops in Southern Italy and Sicily (5th-4th century BCE). These ateliers are ideal to investigate learning experience and collaboration by focusing on five key aspects: a) collaborative patterns within the workshop, b) collaborative patterns with other workshops, c) age and gender differentiation of workforce, d) workers’ mobility, e) capacity of cultural adaptation.

https://ciao.hypotheses.org/5017AMAZING BOOK!!!
21/03/2025

https://ciao.hypotheses.org/5017

AMAZING BOOK!!!

È recentemente uscito, per la casa editrice De Gruyter (Berlino/Boston) il volume Technology, Crafting and Artisanal Networks in the Greek and Roman World. Interdisciplinary Approaches to the Study of Ceramics,...

Da oggi - 28 settembre 2024 - al Museo Archeologico Regionale Paolo Orsi di Siracusa, potete trovare un piccolo, nuovo, ...
28/09/2024

Da oggi - 28 settembre 2024 - al Museo Archeologico Regionale Paolo Orsi di Siracusa, potete trovare un piccolo, nuovo, spazio espositivo, unico nel suo genere, dedicato all’archeologia sperimentale e alle attività di ricerca svolte dal Prof. Marco Serino (Università di Torino) nell’ambito del progetto A.G.A.T.H.O.C.L.E.S. (Marie Sklodowska-Curie, Global Fellowship - Università di Torino, University of Arizona), con la preziosa collaborazione e le straordinarie capacità artigianali di Roberto Paolini (Pithos Ancient Reproductions, Cerveteri).

Un vaso a figure rosse di circa 2500 anni fa viene esposto accanto a due riproduzioni dello stesso oggetto in scala 1:1 (si tratta del cratere a calice a figure rosse di produzione siceliota, inizi IV secolo a.C., inv. n. 47102, attribuito al cosiddetto Gruppo Prado-Fienga). L’idea è quella di raccontare in dettaglio la straordinaria trasformazione di questi manufatti, indagata attraverso innovative tecniche di computational imaging, analisi archeometriche e, ovviamente, sessioni di archeologia sperimentale. Le due riproduzioni del cratere sono pertinenti a due stati di “maturazione” differenti – il cratere ancora a crudo, prima della cottura, e il cratere ultimato e cotto nella fornace – e sono accompagnate da una pannellistica ricca di informazioni e curiosità.

Le operazioni per realizzare questi due manufatti, e la tecnologia produttiva del tutto fedele a quella utilizzata in antico, hanno permesso di replicare, passo dopo passo, tutti i gesti artigianali adottati 2500 anni fa dalle antiche maestranze greche, italiote, e siceliote. Lo studio ha così permesso di comprendere e decifrare numerosi dettagli legati all’immensa conoscenza tecnologica e alle straordinarie capacità artigianali e artistiche degli antichi ceramisti e ceramografi operativi nelle botteghe siceliote tra V e IV secolo a.C.

Se passate da Siracusa, non perdetevi la visita al Museo, che da oggi e per i prossimi mesi potrà regalarvi anche questa piccola ma insolita e suggestiva esperienza, frutto di tanta ricerca e di tanto lavoro, e che getta nuova luce su alcune delle tematiche più importanti legate all’Archeologia del Gesto artigianale.

Un grazie davvero speciale alla Dott.ssa Giuseppina Monterosso per l'allestimento!




Two important appointments in the framework of the A.G.A.T.H.O.C.L.E.S. Project !!We are thrilled to announce Prof. Elen...
04/05/2024

Two important appointments in the framework of the A.G.A.T.H.O.C.L.E.S. Project !!

We are thrilled to announce Prof. Eleni Hasaki will be in Turin soon!! She will present some of her main research activities in May 23rd, 10:00 am at the Department of Historical Studies (Aula Seminari, 3° piano), and in May 28th, 5:00 pm at Musei Reali – Palazzo Reale (Sala da Ballo, 2° floor).

Both the events are free and opened to everyone.

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ICONOGRAPHY OF POTTERS AT WORK. THE PENTESKOUPHIA PINAKES AND THE POTTERY INDUSTRY IN ANCIENT GREECE

(Aula Seminari, Dipartimento Studi storici, 3° piano - Palazzo Nuovo, Torino)

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THE WORLD OF ANCIENT GREEK POTTERS. SPACE, SKILLS, SEQUENCES

(Sala da ballo, 2° piano – Palazzo Reale, Torino)

Dipartimento di Studi Storici - UniTo
Università degli Studi di Torino

A.G.A.T.H.O.C.L.E.S. will be at the UNight - the European Researchers' Night - in Turin (September, 29, 7:00-8:00 pm and...
24/09/2023

A.G.A.T.H.O.C.L.E.S. will be at the UNight - the European Researchers' Night - in Turin (September, 29, 7:00-8:00 pm and September, 30, 11:00 am-12:00 pm), Giardini reali - Caffè Scientifico C4. Come and visit us!!!

Due settimane a dir poco stimolanti, ricche di risultati raggiunti e di osservazioni analitiche estremamente preziose. T...
02/05/2023

Due settimane a dir poco stimolanti, ricche di risultati raggiunti e di osservazioni analitiche estremamente preziose. Tanti nuovi spunti. Tante nuove domande. Che poi è il bello della Ricerca - trovare risposte, certo, ma soprattutto stimolare nuove domande.
Le sessioni di archeologia sperimentale svoltesi nell’ambito del progetto Marie Sklodowska-Curie (Global Fellowship) A.G.A.T.H.O.C.L.E.S. sono state un grande successo! È stata un’occasione preziosissima per gettare nuova luce sulle pratiche artigianali e sui gesti degli antichi ceramografi (greci e italioti) che circa 2500 anni fa realizzarono vasi nella tecnica cosiddetta a figure rosse. La sequenza dei gesti artigianali, il flusso di lavoro all’interno delle botteghe ceramiche, le diverse modalità di applicazione dei rivestimenti, il trattamento delle superfici, gli strumenti di lavoro (pennelli soprattutto), la manipolazione degli oggetti durante la loro realizzazione, il particolare, complicato, e affascinante processo di cottura di questi manufatti: sono questi solo alcuni degli aspetti affrontati durante questo intenso periodo di lavoro e ricerca.
Le attività si sono svolte presso il “Laboratory of Traditional Technology”, co-diretto dalla Prof. Eleni Hasaki (School of Anthropology, and Classics). A lei e alla School of Anthropology va un grande ringraziamento per il sostegno e l’apporto logistico fornito durante questo periodo (tra l’altro, altri interessanti risultati sono stati raggiunti anche nell’ambito delle ricerche in corso sulla produzione vascolare della Grecia propria da parte di Eleni Hasaki - per i quali si rimanda a più puntuali e futuri comunicati da parte della collega).
Il progetto A.G.A.T.H.O.C.L.E.S. sta ultimando in queste settimane la fase di outgoing in USA (Arizona) e rientrerà presto in Italia, a Bari prima - per una nuova fase incentrata sulle analisi archeometriche, sempre su manufatti a figure rosse di tradizione italiota e siceliota - e a Torino poi, dove si “assesterà” definitivamente a partire da Ottobre. Le attività di ricerca di archeologia sperimentale svoltesi in Arizona sono infatti frutto della programmazione del Progetto europeo A.G.A.T.H.O.C.L.E.S., e fanno parte di obiettivi di ricerca più ampi, coordinati dal sottoscritto (PI - Marco Serino, Università di Torino). Proprio in Italia (e a Torino) tali attività avranno un seguito in un prossimo - e non troppo lontano!! - futuro.
A Tucson la ricerca italiana (ed europea) si è potuta arricchire di nuovi e stimolanti approcci e competenze (tra tutti, la Social Network Analysis applicata agli studi dedicati alla ceramica a figure rosse occidentale). Questo periodo è stato anche un'occasione importante per condividere con la comunità accademica statunitense (e non solo) alcuni degli aspetti più importanti e innovativi del progetto A.G.A.T.H.O.C.L.E.S. (tra tutti, RTI e microscopio digitale).
Le settimane dedicate all’archeologia sperimentale si sono inoltre configurate come un’importante occasione per condividere con i “frequentatori” del bellissimo Campus della UA le capacità artistiche e il savoir-fair artigianale di Roberto Paolini (Pithos Ancient Reproductions, Cerveteri), che ha messo in mostra tutta la sua esperienza, la passione, le conoscenze e le sue abilità artigianali non solo nelle attività di ricerca, ma anche durante momenti dedicati alla divulgazione scientifica, come il Workshop e il Colloquium Scientifico (organizzati da Eleni Hasaki e Marco Serino) che si sono svolti presso la School of Anthropology della UA.
Tanta fatica, tanto lavoro, ma anche tanta soddisfazione! E la consapevolezza di aver fatto qualche altro passo avanti nella ricerca scientifica in questo particolare ambito di studi. Oltre alla soddisfazione di poter sensibilizzare le nuove generazioni su temi così importanti, come le abilità artistiche e artigianali degli antichi ceramografi greci. Catapultati indietro di 2500 anni, è stata un'occasione per ammirare - con meraviglia e stupore - le immense capacità degli antichi artigiani di vasi a figure rosse in Magna Grecia e Sicilia.
Un grande grazie quindi a Roberto Paolini - invitato in America per un’esperienza unica nel suo genere – che ha collaborato a questo importante progetto “torinese” oltreoceano.
Non vediamo l’ora di rivederlo presto all’opera in Italia - e a Torino – per nuove ed entusiasmanti sfide di ricerca, che verranno presto affrontate!!







Indirizzo

Turin
10124

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