14/02/2026
Ben venga che si aprano tavoli di confronto, ma finché non sarà riconosciuto uno stipendio adeguato e dignitoso sostenuto da una politica di sostegno economica a favore dei professionisti, qualsiasi tipo di tavolo è destinato al fallimento e alla fuga in massa degli educatori verso altre professioni.
https://www.vita.it/lavoro-sociale-lemilia-romagna-apre-il-tavolo-di-confronto/?fbclid=IwdGRjcAP9IbtjbGNrA_0hn2V4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHkvzX_LfMDkNzxW8L7beDYvqhMoTiiB3vtc2wV9EKMWgZyxXmydtQitKGdsu_aem_-u3QXgOnOzsKWwpv_W4n8Q
Da un'indagine condotta su 14 cooperative sociali della Città metropolitana di Bologna, emerge che nei prossimi tre anni servono e mancano oltre 1.300 educatori qualificati. Un deficit che riguarda tutta la regioni. Come farvi fronte? In regione il confronto si è (finalmente) aperto