13/09/2026
A vent’anni dalla legge Salvaterra, Giovanni Ceschi traccia un bilancio critico dell’autonomia scolastica trentina, denunciando una deriva burocratica e verticistica: la dirigenza scolastica, da garante dell’autonomia, si è trasformata in cinghia di trasmissione del potere politico, mentre il collegio docenti perde peso decisionale. Il potere reale finisce nelle mani dell’amministrazione, che tende a eternarsi; e a vent’anni dalla legge, per la scuola trentina c’è poco da festeggiare.
Il paradosso per chi insegna in Trentino è quello di vedere estremizzate come in una caricatura tutte le tendenze più pericolose della scuola e di sentirne bruciare sulla carne viva le più deleterie potenzialità, proprio mentre gli viene attribuita dall’esterno la patente di privilegiato. A ve...