Amici Del Museo Pepoli

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L'Associazione Amici del Museo Pepoli, nasce il 26 novembre 2007, senza scopo di lucro, per iniziativa di un gruppo di privati cittadini e di associazioni culturali.

26/08/2026
16/08/2026

Copia della Madonna di Trapani in legno e sughero (1826 ca.), Trapani, chiesa del Sacro Cuore.

16/08/2026

Copia lignea della Madonna di Trapani, opera di Francesco Nolfo, firmata e datata 1788, esposta al Museo Diocesano S. Nicola.

16/08/2026

Maria SS. di Trapani: Celeste Patrona, Regina, Avvocata e Gloria di Trapani
Le copie e il “tesoro”
Catalani, fiamminghi, genovesi, cavalieri di Malta, nord-africani e quanti, di tutti i ceti sociali, orbitarono attorno al porto di Trapani, resero omaggio a Maria SS. di Trapani e diffusero il suo culto e la sua immagine in Italia, in tutto il bacino del Mediterraneo e persino nei paesi del Nord Europa.
Tale diffusione, nonché la bellezza dell’opera, determinarono l’affermarsi nel secolo XV, con gli scultori Francesco Laurana e Domenico Gagini, di un modello iconografico seguito ed applicato anche nei secoli successivi.
Numerose furono le copie in marmo, anche di dimensioni più ridotte, le statuette-ricordo in alabastro, corallo o avorio, e le miniaturistiche riproduzioni su orecchini, pendenti e oggetti devozionali dei secoli XVII e XVIII: in tutte sono presenti i connotati iconografici della statua trecentesca, come il giro falcato delle pieghe sul fianco destro della Madonna, il panneggio che scende sotto la figura del Bambino, il lieve “hanchement” ed il leggero inclinamento del capo, ma sempre diversi sono i volti che nessuno degli scultori è riuscito a rendere uguale, nell’espressione, al modello originale. Pregevoli copie in legno sono quella del secolo XVI, di autore ignoto e quella eseguita da Francesco Nolfo nel XVIII.
Alla forte devozione verso la Madonna di Trapani si associa l’omaggio di ricchissimi doni da parte di re, principi, nobili, prelati, ma anche semplici fedeli. Della quantità e della preziosità di tali doni sono testimonianza le stampe ottocentesche che riproducono la statua interamente ricoperta di gioielli e le preziose gioie oggi esposte nel Museo Pepoli, ubicato nell’ex convento carmelitano.
Furono soprattutto le donne a donare spille, anelli, orecchini e pendenti; gli uomini erano invece munifici di orologi, croci di Malta e di ordini cavallereschi, ma anche di oggetti in argento, degni doni di una nobiltà e di ceti sociali emergenti.
La ricchezza, la quantità, la preziosità dei doni, se da un lato è pari al rango del donatore, dall’altro è espressione della devozione sempre forte e del fervore religioso legato al culto della Madonna di Trapani.

Pendente con Madonna di Trapani in corallo, sec. XVII, Museo regionale A. Pepoli, inv. 5338

16/08/2026
16/08/2026

16 agosto, festività della Madonna di Trapani.

Maria SS. di Trapani: Celeste Patrona, Regina, Avvocata e Gloria di Trapani

Il popolo trapanese è depositario di secoli di religiosità e di venerazione ininterrotta nei confronti della Madonna di Trapani, un simulacro marmoreo che rappresenta Maria come una madre che tiene in braccio il suo Bambino ed istaura con Lui un muto colloquio attraverso lo sguardo.
Secondo la leggenda la statua sarebbe stata realizzata a Cipro nel 733, per poi essere trasferita e venerata in Siria da dove, nel 1244, tre cavalieri templari, sotto la minaccia dei Turchi, l’avrebbero portata via dentro una cassa su una nave diretta a Pisa. Forti tempeste avrebbero costretto la nave ad approdare prima a Lampedusa e poi a Trapani per riparare i danni. Quando la cassa venne posta su un carro per essere imbarcata alla volta di Pisa, i buoi che lo trainavano non si diressero verso il porto ma in direzione dell’aperta campagna e si fermarono nella zona dove in seguito sorse l’odierno santuario, retto dai Carmelitani.
La statua, attribuita a Nino Pisano e datata intorno al 1360, per la naturalezza e l’umanità dell’intenso sguardo viene considerata una delle più alte realizzazioni dell’artista e tra le migliori della scultura italiana del ’300 .
La bellezza ed il fascino emozionale emanato dal simulacro hanno determinato dal XIV secolo in poi, il diffondersi del culto anche al di fuori dei confini dell’isola e il richiamo di re, principi, nobili, prelati che si sono prostrati ai suoi piedi.
La Madonna di Trapani è “Patrona della Città” assieme a sant'Alberto, e “Patrona Principale della Diocesi di Trapani”.

Oggi visita super affollata!Ringraziamo l'arch. Maria Candela per aver illustrato  "Il tesoro della Madonna", ed i tanti...
02/08/2026

Oggi visita super affollata!
Ringraziamo l'arch. Maria Candela per aver illustrato "Il tesoro della Madonna", ed i tantissimi visitatori che hanno partecipato.

Indirizzo

Via Conte Agostino Pepoli
Trapani
91100

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