Nido Verde

Nido Verde Progetto educativo 3/6 anni all'aperto, per crescere insieme tra selvatico e domestico.

Stanno per ritornare gli incontri di Piccoli Verdi, a partire da domenica 22 febbraio. - Chi sono i Piccoli Verdi? Bambi...
09/02/2026

Stanno per ritornare gli incontri di Piccoli Verdi, a partire da domenica 22 febbraio.
- Chi sono i Piccoli Verdi? Bambine e bambini dai 18 ai 36 mesi.
- Vanno in giro da soli? Nooo... stanno insieme a mamma e papà.
- Dove si incontrano? Al Nido Verde, naturalmente.
- Quando? Una volta al mese, dalla fine dell'inverno a primavera inoltrata.
- Si, ma quando? Alla domenica mattina, quando il tempo si fa più disteso e ci sono anche i papà.
- E cosa adorano fare? Infinite cose belle: incontrarsi con altri Piccoli Verdi, cantare insieme, godersi i fiori che spuntano, leggere un piccolo libro in compagnia, toccare acqua, sassi e alberi, annusare il sottobosco, fare merenda, perdersi a guardare le nuvole in cielo... serve aggiungere altro?
Ah sì: gli incontri sono gratuiti ma è necessario prenotare fino a esaurimento posti; le ultime volte eravamo in tanti e siamo stati proprio bene!
Vi aspettiamo... 🌿
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RICETTA A BASE DI CIOCCOLATA CALDA1) aspettare che piova da tre giorni2) portare tutti gli ingredienti e preparare la ci...
07/02/2026

RICETTA A BASE DI CIOCCOLATA CALDA
1) aspettare che piova da tre giorni
2) portare tutti gli ingredienti e preparare la cioccolata insieme
3) cuocere bene sulla stufa (non dimenticare di preparare anche un dolcetto)
4) fare buio ma più buio che si può, “anche con i teli neri”
5) preparare un cerchio di cuscini e accendere le lucine
6) servire la cioccolata ben calda (e anche il dolcetto)
7) assaporare assieme al suono delicato della pioggia sul tetto.

Una volta finita la merenda tutti chiedono a gran voce una storia di paura. E siccome nella nostra libreria non mancano né lupi, né briganti, né boschi di notte... di storie ce ne leggiamo anche quattro!

È proprio vero che “non esiste buono o cattivo tempo”, bensì la capacità di stare nelle situazioni e di cogliere ogni elemento (anche le condizioni meteo prolungate) come un’occasione per rispondere ai bisogni delle bambine e dei bambini.
È quello che ci impegniamo a fare tutti i giorni.




Nel momento che precede la pausa invernale il nostro pensiero va alle persone che incontriamo in camminata durante tutto...
23/12/2025

Nel momento che precede la pausa invernale il nostro pensiero va alle persone che incontriamo in camminata durante tutto l'anno. Negli ultimi giorni di scuola abbiamo raccolto i nostri pensieri e siamo stati felici di consegnarli a mano o di lasciarli sulla porta di casa.
"[...] Le bambine e i bambini hanno ricordato alcune esperienze che ci regalate: giocare a ti**re la palla ai cani, raccogliere insieme i cachi, entrare in giardino a guardare le galline, visitare le capre e spaventarsi un po’ se tirano una testata alla porta del recinto [...]".
Le amicizie che abbiamo stretto negli anni sono molte e sono nate un po' per volta: una tenda che si scosta, una porta che si apre, una voce desiderosa di raccontare o curiosa di ascoltare chi siamo e dove stiamo andando. "[...] Camminare è un’esperienza preziosa, così come passare davanti alle vostre case e scoprire cosa può accadere se ci incontriamo [...]".
Da parte nostra un grazie a tutte le persone disponibili all'incontro: la vostra apertura è il regalo più grande e siamo profondamente convinti che ogni amicizia sia parte integrante della crescita delle bambine e dei bambini del Nido Verde.
Infine un augurio speciale a tutte e tutti coloro che quest'anno non siamo riusciti a raggiungere: le case sono tante e noi siamo un po' meno magici di Babbo Natale! 🌿

VOGLIO GIRARE IL MONDO...La chitarra accompagna tutte le nostre giornate: ci fa cantare, ci fa sentire più vicini, ci re...
30/11/2025

VOGLIO GIRARE IL MONDO...
La chitarra accompagna tutte le nostre giornate: ci fa cantare, ci fa sentire più vicini, ci regala risate, riflessioni e momenti spensierati. Un giorno Frida ha voluto portare la propria chitarra e l'ha condivisa con tutti gli amici che a turno hanno provato a suonarla. Uno dei nostri cavalli di battaglia è un vecchio brano dei Girasoli che sembra scritto apposta per noi:
"Voglio girare il mondo
anche se sul mio cammino
incontrerò la pioggia
che scendendo mi bagnerà
Anche con l'acqua negli occhi
potrò veder tutte le cose
che in una stanza all'asciutto
io non potrei sognare mai".




Bambine e bambini curiosi, autonomi, sani e sereni. Così li vediamo ogni giorno al Nido Verde,  l'asilo nel bosco di Tar...
25/11/2025

Bambine e bambini curiosi, autonomi, sani e sereni.
Così li vediamo ogni giorno al Nido Verde, l'asilo nel bosco di Tarcento! 🌿
💚 GIORNATA APERTA al NIDO VERDE 💚
Domenica 11 gennaio dalle 10.30 alle 12.30
Per conoscere:
🔎 il nostro progetto educativo
🌳 gli spazi che abitiamo
⏰ orari e giornata tipo
🧰 i/le professionisti/e dell'équipe educativa
📌 progetti speciali e proposte quotidiane
🌿 COS'E' IL NIDO VERDE?
E' l'asilo nel bosco di Tarcento, un luogo in cui le bambine e i bambini dai 3 ai 6 anni sono accolti e accompagnati nella crescita, giorno per giorno, passo per passo, principalmente all'aperto.
👉Tutti i giorni da settembre a giugno
👉 Dalle 8.00 con prima uscita alle 14.00 e seconda uscita alle 16.00
👉 Possibilità di pre e post accoglienza
👉 Possibilità di trasporto condiviso da/per Udine
☎️ Info e prenotazioni: 347/5855451 Simone

“Enea, noi due possiamo costruire un ponticello là, dove c’è l’acqua!”“Si!”“Che ne dici?”“Anche noi”“Allora potete fare ...
12/11/2025

“Enea, noi due possiamo costruire un ponticello là, dove c’è l’acqua!”
“Si!”
“Che ne dici?”
“Anche noi”
“Allora potete fare insieme a noi, e gli altri ci guardano”
“Chi vuole mettere i bastoni?”
“Mettiamo dei bastoni. Poi mettiamo i sassi grandi”
“Ok”
“Ci dobbiamo aiutare!”
“Dobbiamo fare un ponte di sassi. Per andare di là”
L’entusiasmo e la determinazione dei bambini sono tali che coinvolgono anche noi adulti e il resto del gruppo. In breve siamo tutti impegnati a trasportare legni e raccogliere sassi, l’acqua nel ruscello non è molta però la distanza tra le sponde è di alcuni metri e il gioco è stato preso seriamente, così qualcuno commenta: “ci staremo qui per un bel po’!”
E infatti al grido di “Ponte! Ponte! Ponte!” lavoriamo per almeno mezz’ora.
“Guarda che abbiamo preso!”
“Va tutto bene?”
“Non dobbiamo perdere tempo!”
“Se vuoi, puoi ve**re da questa parte”
“Oh iss, oh iss… ho trovato un bastone grande!”
“Si riesce ad attraversare, solo che un legno si è spezzato perciò adesso dovete fare attenzione!”
Alla fine Amedeo, che aveva lanciato l’idea, può finalmente inaugurare il ponte: “Chi vuole attraversare viene con me”, si leva un coro di “io”… “Aspettate che prima vado con Cloe, poi vengono i piccoli!”
Frequentare ogni giorno ambienti aperti, diversificati e destrutturati promuove l’ideazione e la sperimentazione. Un tempo scuola disteso e non rigido permette lo sviluppo di progetti che allenano l’intraprendenza, l’auto-organizzazione e la perseveranza. Un piccolo gruppo dove si curano le relazioni è il contesto ideale per coltivare un clima di collaborazione e partecipazione.
Per concludere: due immagini da fissare, tra le tante.
1. Amedeo e Cloe attraversano il ponte, non riescono a contenere l’emozione e si abbracciano fortissimo mentre ridono.
2. Sulla via del ritorno, dopo aver passato il ponte più volte, Frida confida: “Adesso non mi vergogno più sai?” “Ah, di cosa ti vergognavi?” “Prima mi vergognavo a cadere”.
Due immagini che ci parlano di fiducia e di affetto.
E di come le ricadute vadano sempre oltre alle aspettative.

RICETTA A BASE DI CASTAGNE BOLLITE 1) raccogliere le castagne al Bosco del cinghiale2) fare le caldarroste sullo spolert...
02/11/2025

RICETTA A BASE DI CASTAGNE BOLLITE
1) raccogliere le castagne al Bosco del cinghiale
2) fare le caldarroste sullo spolert, e trovarle un po’ durette
3) il giorno dopo ascoltare mamma Ilaria che consiglia di farle bollite
4) seguire la ricetta di mamma Sonia che dice di metterle prima in ammollo
5) disegnare la ricetta su un foglio e poi seguirla
6) mentre le castagne sono in ammollo: uscire a giocare con le tute della pioggia
7) mentre le castagne stanno bollendo: pranzare con calma
8 ) gustare le castagne e decidere se ci piacciono di più arrosto o bollite
9) osservare l’acqua rimasta: “sembra caffè!”
10) avere subito una nuova idea per le prossime esplorazioni: che colore lasciano le cose del bosco quando le facciamo bollire?
Continua… come spesso succede a chi va a scuola per esplorare il mondo!



FOGLIE COME AMICHELa sorpresa più grande è stata quando ci siamo resi conto che stanno imparando i nomi degli alberi, se...
30/10/2025

FOGLIE COME AMICHE
La sorpresa più grande è stata quando ci siamo resi conto che stanno imparando i nomi degli alberi, senza che questo fosse un aspetto sul quale volevamo mettere molta attenzione. "Questa foglia è noce, ed è l'albero della liana". "Guarda, frassino! E' per la mia mamma". "Sul telo c'è pioppo e una foglia di edera". Non abbiamo mai pensato che conoscere i nomi fosse la cosa più importante: girare per i boschi snocciolando i nomi delle piante ricorda da vicino un modo di insegnare basato sul travaso di nozioni, che sa di interrogazione, un modo che alla fine chiude la relazione e spegne ogni curiosità.
Eppure... a forza di abitarci insieme alle piante, nel momento in cui decidi di farci attenzione, di osservarle meglio, allora emerge anche il bisogno di chiamarle per nome. Del resto anche tra noi lo facciamo: il nome permette di riconoscerci, di togliere qualcosa o qualcuno da un tutto indistinto, di accendere una luce. E così scopriamo che il prato della yurta è coperto di foglie di noccioli, che le foglie del pioppo sono piccole e gialle e per trovarle bisogna andare nel canneto, che in via Lungotorre c'è un platano, e dev'essere amico di quello di Ciseriis: ce ne sono pochi e sono giganti.
Proprio come succede tra noi, anche tra le foglie ognuno ha le sue preferite: "Questa l'ho raccolta io e queste righe sono come di cioccolato" "Ah, ti piace la felce!". Conoscere un nome diventa allora uno strumento per coltivare una relazione, per dialogare con qualcosa o qualcuno che sentiamo amico.



OTTOBRE COME APERTURAOttobre è volato. In questo mese è accaduto molto: abbiamo camminato, raccolto castagne, acceso fuo...
26/10/2025

OTTOBRE COME APERTURA
Ottobre è volato. In questo mese è accaduto molto: abbiamo camminato, raccolto castagne, acceso fuochi, letto libri, raccolto e riconosciuto foglie, avviato un erbario, partecipato ad uno spettacolo a teatro, montato mobili, avvistato i pettirossi, riordinato la cucina di fango, aperto noci, cotto castagne, sgusciato arachidi, spelato mandarini, estratto colori, avviato un’orchestra nel bosco, ospitato gli amici di un’altra scuola, iniziato quaderni, guadato ruscelli, disegnato, raccolto rami caduti col vento, festeggiato compleanni… Ma il vero lavoro è quello che le foto non fanno vedere; l’apertura che bambine e bambini stanno vivendo in queste settimane si legge bene nella luce nei loro occhi, nei sorrisi, nel vibrare della loro voce, nelle posture dei corpi. Chi era arrivato con il pannolino ormai lo ha tolto, chi parlava con un filo di voce ora sta svelando la bellezza dei propri racconti, chi non si accorgeva degli altri ora sta sperimentando la bellezza dell’ascoltarsi, del cercarsi, del provare a fare insieme. Chi era arrivato col ciuccio ormai se n’è dimenticato, chi aspettava di essere vestito, pulito e preparato sta scoprendo che è capace a fare da sé, e chi sapeva già fare da sé sta scoprendo quanto è prezioso dedicarsi ad aiutare gli altri. E tutti i piccoli vogliono sperimentare le cose difficili che fanno i più grandi, come ad esempio scendere e risalire la scarpata per andare in bagno attraverso la via più corta, pur tra capitomboli e risate sgangherate. Il vero lavoro è il lavoro su noi stesse e noi stessi, quello che porta verso l’autonomia, la realizzazione del sé, la fiducia negli altri, la felicità di sentirsi individui e allo stesso tempo parte di un tutto più grande.


Giorno 8. Non ci credevamo neppure noi: dopo poco più di una settimana siamo già pronti per uscire in strada! Saliamo le...
27/09/2025

Giorno 8. Non ci credevamo neppure noi: dopo poco più di una settimana siamo già pronti per uscire in strada! Saliamo le scale, componiamo la fila, ci incamminiamo lungo la linea bianca, semplice no? Tutti accolgono la proposta con brio, una volta in strada sono concentrati e sereni e tutto avviene con una naturalizza che per noi è una piacevole (seppure non scontata) conferma di quanto avevamo immaginato. Raggiungiamo il cancello della casa vicina dove salutiamo Calimero (il cane nero) e qui valutiamo che si può proseguire di qualche passo. Perciò attraversiamo il ponte e poi giù... verso il guado, il nostro luogo del cuore! Le bimbe e i bimbi nuovi sono bravissimi, i grandi si dimostrano pazienti e capaci di dare supporto ed esempio, anche quando c'è da attraversare la strada. Ed è così che possiamo ritrovare il grande albero e soprattutto lei: l'acqua, che ci dà allegria, vita e senso di casa. Ci sentiamo un gruppo meraviglioso, quest'anno ancora di più.




OSSERVAZIONI Stare sul greto e condividere una proposta semplice come colorare i sassi è una prima grande occasione per ...
23/09/2025

OSSERVAZIONI
Stare sul greto e condividere una proposta semplice come colorare i sassi è una prima grande occasione per osservare ciascuna bambina e ciascun bambino e scoprire molto di lei/lui, ad esempio:
- a che tipo di ricerca è interessata/o?
- che grado di autonomia dimostra?
- quali risultati persegue e raggiunge?
- quali ostacoli incontra?
- come li affronta?
- quali emozioni manifesta?
- come si relaziona con gli altri, come verbalizza, come condivide?
- come si relaziona con il luogo in cui ci troviamo?
Ognuna e ognuno sta seduto in un modo diverso, impugna il pennello in un dato modo, è attratta/o da un certo tipo di sassi, sceglie determinati colori, mette in atto una propria procedura per portare il colore sul sasso. Per esempio ci prendiamo il tempo di osservare:
- chi è attratto dai sassi e ne raccoglie tanti,
- chi è attratto dall’acqua e fa molte corse al torrente per cambiarla,
- chi è attratto dai colori o da uno in particolare,
- chi è attratto dai pennelli e ne sperimenta diversi,
- chi osserva gli altri, chi fa da solo, chi interagisce con chi...
- chi rimane concentrata/o a lungo, chi per tempi più brevi,
- chi ha bisogno di un invito, chi sa già fare, chi chiede aiuto, chi aspetta...
- che porta spontaneamente il sasso ad asciugare al sole,
- chi tiene i propri materiali in ordine e chi meno,
- chi riesce a camminare tra i compagni senza rovesciare i bicchieri degli altri,
- chi collabora nel riordinare,
- chi manifesta soddisfazione per ciò che ha sperimentato.
Alla fine, quando andiamo a sciacquarci le mani al torrente e a pulire i pennelli e i vasetti, nascono nuovi giochi come travasi con acqua e sassi e lancia di sassi, che diventano nuove occasioni per osservare abilità e interessi.
In tutto è passata meno di un’ora, ma sembra un giorno intero...

Raccogliamo mele. Le nostre mele. Un ottimo modo per iniziare la stagione. Quasi tutti hanno piacere a salire sulla scal...
18/09/2025

Raccogliamo mele. Le nostre mele. Un ottimo modo per iniziare la stagione. Quasi tutti hanno piacere a salire sulla scala, anche alcuni tra i più piccoli che ci stupiscono per coraggio e intraprendenza. Lavoriamo per un tempo breve, che il giorno successivo è già meno breve. Impariamo ad avere pazienza, a fare le nostre scelte e a collaborare con gli altri. Alla fine il risultato si vede, all'interno del secchio e soprattutto all'interno del gruppo.



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