Educare nel Bosco • Rubano PD

Educare nel Bosco • Rubano PD Laboratorio esperienziale permanente di educazione ambientale per bambine e bambini dai 3 ai 6 anni d'età.

Un'infanzia d'estate ha il sapore dell'anguria🍉, le ginocchia sporche di terra🤎 e il cuore pieno di meraviglia. ✨☀️🌳🌊
25/07/2026

Un'infanzia d'estate ha il sapore dell'anguria🍉, le ginocchia sporche di terra🤎 e il cuore pieno di meraviglia. ✨☀️🌳🌊

16/06/2026

Smettiamola di chiamarlo 'sfogarsi'.
Quando una bambina, un bambino ricerca attivamente il movimento con il suo corpo, non sta sprecando o “buttando fuori” energie, sta studiando il mondo nell'unico modo che gli appartiene.

Chiedere ai bambini di stare fermi per imparare è innaturale, perché la loro biologia grida che l'apprendimento passa proprio attraverso il movimento.

Quando un bambino cammina a piedi nudi su un tronco, arrampica, salta o calibra il peso sul fango, non sta solo muovendo i muscoli: sta strutturando il proprio pensiero.

L'effetto a cascata dello sviluppo motorio
Le neuroscienze dello sviluppo sono ormai categoriche: nella fascia d'età 3-6 anni, l'evoluzione motoria precede e sostiene l'evoluzione cognitiva e linguistica. Non c'è separazione tra mente e corpo. Un'esperienza motoria ricca, imprevedibile e varia come quella vissuta in natura stimola la neuroplasticità cerebrale in modo unico.

Il neuroscienziato Edouard Claparède esprimeva questo concetto con una formula potente: «Il bambino è un essere fatto per agire; l'azione è la legge della sua natura, il bisogno del suo sviluppo». Attraverso l'azione motoria, il bambino apprende i concetti di spazio, tempo, causa-effetto e gravità molto prima di poterne parlare in modo astratto.

Cosa dice la scienza: la Cognizione Corporea
Il paradigma scientifico della Embodied Cognition (Cognizione Corporea) dimostra che i processi cognitivi sono profondamente radicati nelle interazioni fisiche del corpo con il mondo. Gli studi longitudinali condotti dalla neuroscienziata Adele Diamond (2013) evidenziano come lo sviluppo delle abilità motorie complesse e bilaterali sia direttamente collegato al potenziamento delle funzioni esecutive superiori. L'attenzione, la capacità di pianificazione, il controllo degli impulsi e persino le competenze linguistiche fioriscono e si strutturano grazie al movimento e alla coordinazione.

Garantire ai bambini e alle bambine la libertà di muoversi su terreni naturali non strutturati significa, quindi, nutrire la loro intelligenza nella sua interezza. Il corpo non esegue semplicemente i comandi della mente: il corpo è il luogo in cui la mente prende forma.

Mentre cerca l'equilibrio su quel tronco bagnato, il bambino sta risolvendo problemi complessi di fisica e coordinazione. Prima di misurare lo spazio sui fogli a quadretti, ha bisogno di capirlo valutando i passi da fare per camminarci sopra, cadendo nelle pozzanghere, arrampicandosi sui rami. È l'alleanza tra corpo e mente che prende forma.

Voi come incentivate il movimento spontaneo e vario nella quotidianità dei vostri bambini? Raccontatecelo nei commenti! 👇

📚 Bibliografia di riferimento
Diamond, A. (2013). Executive functions. Annual Review of Psychology, 64, 135-168. (Studio cardine sul legame tra sviluppo motorio, coordinazione e funzioni esecutive).

Shapiro, L. (2019). Embodied Cognition. Routledge. (Testo di riferimento per l'inquadramento della cognizione corporea).

12/06/2026

C'è un malinteso culturale che attraversa l'educazione contemporanea: l'idea che un bambino, una bambina sicuri siano bambini tenuti sotto una campana di vetro.

Nelle sedi di Educare nel bosco, lavoriamo ogni giorno per decostruire questo fraintendimento, partendo da una distinzione fondamentale: quella tra rischio e pericolo.

Il pericolo è una variabile che il bambino non ha gli strumenti per identificare o gestire. Un ramo spezzato rimasto appeso all'albero, una pianta tossica, passeggiare in un bosco in una giornata di forte vento.

Di fronte al pericolo, l’adulto interviene tempestivamente: previene, protegge, ferma. Non c'è alcun valore educativo nel lasciare un bambino esposto a un’insidia cieca.

Il rischio, al contrario, è una situazione aperta, una sfida visibile che il bambino, la bambina può valutare in autonomia. Scegliere di camminare in equilibrio su un tronco bagnato o decidere di arrampicarsi su un grande sasso sono rischi. In questo caso, il bambino osserva, calcola l'altezza, ascolta la stabilità delle proprie gambe e decide fino a dove spingersi.

La valenza educativa del rischio calcolato
Cosa succede quando eliminiamo tutti i rischi dall'orizzonte dell'infanzia? Generiamo quella che la ricerca definisce "iper-protezione invalidante". Un bambino a cui viene costantemente impedito di misurarsi con la gravità, con l'altezza o con l'instabilità non imparerà mai a conoscere i propri limiti.

La pedagogista ed esperta mondiale di “risky play” Ellen Sandseter ha dimostrato attraverso i suoi studi che il gioco rischioso ha una funzione anti-fobica primaria: affrontando l'altezza o la velocità in modo progressivo, i bambini elaborano l'ansia, padroneggiano la paura e migliorano le abilità motorie. I bambini che hanno la possibilità di rischiare diventano adulti più prudenti, perché hanno una mappa realistica delle proprie capacità.

Dalla zona di comfort alla zona di apprendimento
Da un punto di vista psicopedagogico, il rischio è il motore della crescita. Finché un bambino resta all'interno della sua zona di comfort (dove tutto è facile, privo di imprevisti e già controllato), non c'è vera evoluzione. L'apprendimento avviene quando il bambino fa un passo verso l'esterno, entrando nella sua personale "zona di rischio evolutivo" (strettamente legata alla Zona di Sviluppo Prossimale di Vygotskij).

In quel momento, l'atteggiamento dell'adulto è decisivo. Se l'educatore urla "Scendi che cadi!", trasferisce la propria ansia al bambino, bloccando il processo. Se invece l'adulto si posiziona vicino, osserva in silenzio e offre una presenza salda, sta offrendo uno “scaffolding” (un'impalcatura) emotivo. Le parole corrette cambiano: non più "attento!", ma "sono qui, vai fino a dove ti senti sicura".

Il bosco è la palestra perfetta per questo esercizio di libertà regolata. Riconoscere il diritto al rischio significa credere nelle competenze dell'infanzia e ricordare che l'autonomia non si insegna a parole: si conquista un ramo alla volta. 🌿

Quali sono le sfide motorie che vi spaventano di più come adulti, ma che sapete essere importanti per i vostri bambini? Condividete le vostre storie nei commenti! 👇

www.educarenelbosco.it

📚 Bibliografia di riferimento

- Sandseter, E. B. H. (2011). Children's risky play in early childhood education and care. Childcare Practices, 17(2), 115-131.
- Vygotskij, L. S. (1978). Mind in Society: The Development of Higher Psychological Processes. Harvard University Press. (Per il costrutto della Zona di Sviluppo Prossimale).
- Gill, T. (2007). No Fear: Growing up in a risk-averse society. Calouste Gulbenkian Foundation. (Testo cardine sulla necessità del rischio calcolato per l'infanzia).

🌿 Oggi sul Mattino di Padova si parla della nostra Scuola nel Bosco di RubanoLeggere raccontata la nostra realtà educati...
28/05/2026

🌿 Oggi sul Mattino di Padova si parla della nostra Scuola nel Bosco di Rubano

Leggere raccontata la nostra realtà educativa su un giornale ci emoziona profondamente, perché dietro a queste parole ci sono anni di cammino, mani sporche di terra, giornate sotto la pioggia, giochi nel fango, fuochi accesi, relazioni costruite con cura e tantissima fiducia nei bambini.

Dal 2018 accompagniamo bambini e bambine dai 3 ai 6 anni in un’esperienza educativa immersa nella natura, dove il bosco non è soltanto uno sfondo, ma un vero maestro di vita.

Qui si impara attraverso l’esperienza diretta:
🍃 si esplora,
🪵 si costruisce,
🔥 si osserva,
🌧 si attraversano le stagioni,
🍒si apprende con entusiasmo,
🤝 si cresce insieme.

Crediamo in un’educazione lenta, nel rispetto e ascolto dei bisogni di ciascuno.
Un’educazione che lascia spazio alla curiosità, all’autonomia, al corpo, al movimento e alla meraviglia.

Un grazie speciale alla giornalista Marta Randon del Mattino di Padova per aver raccontato il nostro progetto con sensibilità e attenzione, dedicando spazio e valore all’educazione in natura 🌱

E grazie soprattutto alle famiglie che, in questi anni, hanno scelto di camminare insieme a noi nel bosco.
Grazie il mattino di Padova !!

26/05/2026

Se dovessimo racchiudere in poche parole il cuore del nostro approccio educativo, quali parole ti verrebbero in mente?
Bosco? natura?

La nostra risposta è: la postura di chi educa.

Consiste in un gesto tanto semplice, quanto difficile da mettere in pratica: fare un passo indietro e uno accanto.

Per farlo, ci vuole uno sguardo diverso sul bambino, e sul nostro ruolo.

Richiede flessibilità, capacità di accogliere l'indefinitezza e l’imprevisto.
In un contesto senza confini prestabiliti.

Significa accogliere l’apprendimento libero del bambino, della bambina.

Fare un passo indietro è un atto di fiducia.
Fiducia che la bambina, il bambino, attraverso il gioco che sceglie, qui ed ora, sta vivendo l’impulso insopprimibile alla realizzazione di Sé.
Fiducia che ha già in sé le risorse per compiere questo passo.
Fiducia in un approccio educativo che mette le piccole persone al centro.

Noi, dovremo "semplicemente" star loro accanto.
Esserci, con ascolto empatico e accettazione positiva incondizionata.

Vieni a conoscere la sede più vicina a te:
www.educarenelbosco.it

26/05/2026

Cosa succede quando smettiamo di mettere fretta ai bambini e alle bambine? ⏳✨

Spesso la nostra società confonde l'apprendimento con la corsa: più attività, più stimoli, più fretta. Ma la scienza dello sviluppo ci dice l'esatto contrario. Le competenze più solide non si costruiscono sotto pressione, ma nel tempo lento.

Nel bosco, questo tempo prezioso si chiama gioco libero e auto-diretto. 🌱

Quando un bambino o una bambina sceglie autonomamente quale gioco portare avanti — che sia scavare una buca, arrampicarsi o osservare una formica — sta facendo un'esperienza per sé profondamente significativa.

La ricerca scientifica (come gli studi del prof. Peter Gray e le ricerche sulle funzioni esecutive di Barker) dimostra che i bambini che dispongono di tempo non strutturato sviluppano:
✅ Maggiore capacità di problem-solving autonomo
✅ Una più solida regolazione emotiva
✅ Una motivazione profonda che nasce da dentro, non dal giudizio esterno

Rispettare i tempi di ognuno/a non significa "lasciare che non facciano nulla". Significa creare l'impalcatura (scaffolding) affinché la loro naturale curiosità possa fiorire, senza l'ansia del risultato. 🪵

La competenza non è un traguardo da raggiungere di corsa. È un sentiero che si percorre a passo lento, un passo dopo l'altro.

E voi, riuscite a regalare momenti di "tempo lento" alla quotidianità dei vostri figli? Raccontatecelo nei commenti 👇

Bibliografia:
- Peter Gray (Psychology Today / Boston College)
- Barker et al. (2014) - Less-structured time in children's daily lives predicts self-directed executive functioning
- Lester & Russell (2008) - Children’s Right to Play: An Examination of the Importance of Play in the Lives of Children Worldwide

15/05/2026

Le soft skills più richieste nel 2026 nel mondo del lavoro includono problem solving, intelligenza emotiva, resilienza, lavoro di squadra e comunicazione efficace.

Ma si tratta di competenze che servono anche nella vita, ogni giorno.

Volete sapere in che modo frequentare in modo continuativo un progetto di educazione in natura favorisce lo sviluppo di queste competenze?

Seguiteci e venite a trovarci.

www.educarenelbosco.it
www.canalescuola.it

OPEN DAY VENERDÌ 24 APRILE DALLE ORE 19.00 ALLE 20.30: 🌱 Volete conoscere la rete di educare nel bosco della cooperativa...
15/04/2026

OPEN DAY VENERDÌ 24 APRILE DALLE ORE 19.00 ALLE 20.30:

🌱 Volete conoscere la rete di educare nel bosco della cooperativa Canalescuola?

🌱 Quali titoli di studio e formazioni abbiamo?

🌱 Come si cresce nel bosco? Come si apprende attraverso il gioco spontaneo non strutturato?

🌱 Come facciamo a stare sempre fuori anche con la pioggia?

🌱 Com'è strutturato il nostro campo base?

🌱 Quali competenze e risorse si attivano in ambiente boschivo?

🌱 Perchè il bosco come ambiente educativo?

🌱 Da che età possono partecipare al progetto educativo in natura i bambini/e?

Vi aspettiamo per rispondere a queste e molte altre domande!

🪶 Prenotazione obbligatoria.

Contatti:
👉 Email [email protected]

👉 Telefono Maria Giovanna 338 6902980 Cinzia 3498249995


🤸🏃 SETTIMANE ESTIVE NEL BOSCO 2026 🏃‍♀️🤸‍♀️🌳 Dal 2018, la nostra scuola nel bosco offre uno spazio dove la natura divent...
09/04/2026

🤸🏃 SETTIMANE ESTIVE NEL BOSCO 2026 🏃‍♀️🤸‍♀️

🌳 Dal 2018, la nostra scuola nel bosco offre uno spazio dove la natura diventa la prima maestra.

Anche per il 2026, 💣 TORNANO LE NOSTRE ATTESE SETTIMANE ESTIVE, DAL 6 AL 31 LUGLIO 🌞
🍃 Perché scegliere le nostre settimane nel bosco?

👉Non si tratta solo di trascorrere del tempo all'aria aperta, i bambini vivranno giornate fatte di sentieri, alberi, acqua e terra, guidati da educatori esperti in Pedagogia del Bosco.

👉Attraverso l'apprendimento per scoperta e il gioco libero, ogni bambino potrà sviluppare:
✅ Autonomia e creatività.
✅ Relazione profonda con la natura e con il gruppo.
✅ Sperimentazione con materiali naturali.

👉Le attività includono letture animate, costruzioni, osservazione della fauna e momenti di relax tra le amache, giochi sociali e semi strutturati.

📍 Dove : CampoBase
🕗 Orario : Lunedì - Venerdì, dalle 8:00 alle 13:30
💰 Costo: 115€ a settimana (Sconto fratelli/sorelle: 105€ - Sconto per chi partecipa all'annualità: di 108€)
⚠️ ATTENZIONE: I posti sono limitati!⚠️

🔗 Iscriviti subito: https://www.canalescuola.it/new/iscrizioni.quando.php?corso=Estate%20nel%20bosco&citta=Rubano&direct

🤸🏃SETTIMANE ESTIVE NEL BOSCO 2026 🏃‍♀️🤸‍♀️:🌳 Dal 2018, la nostra scuola nel bosco offre uno spazio dove la natura divent...
16/03/2026

🤸🏃SETTIMANE ESTIVE NEL BOSCO 2026 🏃‍♀️🤸‍♀️:

🌳 Dal 2018, la nostra scuola nel bosco offre uno spazio dove la natura diventa la prima maestra.

Anche per il 2026, 💣 TORNANO LE NOSTRE ATTESE SETTIMANE ESTIVE, DAL 6 AL 31 LUGLIO 🌞
🍃 Perché scegliere le nostre settimane nel bosco?

👉Non si tratta solo di trascorrere del tempo all'aria aperta, guidati da educatori esperti in Pedagogia del Bosco, i bambini vivranno giornate fatte di sentieri, alberi, acqua e terra.

👉Attraverso l'apprendimento per scoperta e il gioco libero, ogni bambino potrà sviluppare:
✅ Autonomia e creatività.
✅ Relazione profonda con la natura e con il gruppo.
✅ Sperimentazione con materiali naturali

👉Le attività includono letture animate, costruzioni, osservazione della fauna e momenti di relax tra le amache.
📍 Dove: CampoBase - Via Valli 2D, Rubano (Casa Mirella) 🕗 Orario: Lunedì - Venerdì, dalle 8:00 alle 13:30 💰 Costo: 115€ a settimana (Sconto fratelli/sorelle: 105€)
⚠️ ATTENZIONE: I posti sono limitati! ⚠️
🔗 Iscriviti subito online:
https://linktr.ee/educarenelboscorubano?utm_source=ig&utm_medium=social&utm_content=link_in_bio&fbclid=PAb21jcAQkwUlleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZA81NjcwNjczNDMzNTI0MjcAAactubzcidKLG6MLI4HUp2GNLV-P_Pwae78tZcw9vHhBT4jFnWFp35vPjPaaNA_aem_D0eIk2uFzVABR5jRrpbEpA

Per maggiori info: 📧 [email protected] o chiamaci (Maria Giovanna: 338 6902980 | Cinzia: 349 8249995)

Indirizzo

Via Valli, 2d
Selvazzano Dentro
35030

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 14:15
Martedì 08:00 - 14:15
Mercoledì 08:00 - 14:15
Giovedì 08:00 - 14:15
Venerdì 08:00 - 14:15

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