La scuola dell’infanzia Sacro Cuore è situata nella zona periferica di Schio, piccola cittadina nella provincia di Vicenza adagiata sulle pendici delle Piccole Dolomiti, in un anfiteatro montagnoso che ha favorito l’insediamento e di conseguenza lo sviluppo industriale (specialmente dell’arte laniera). Già dalla seconda metà del ’700 il patrizio Nicolò Tron impiantò una prima moderna attività imprenditoriale e diffuse le più importanti innovazioni tecnologiche del tempo. Negli anni seguenti dopo un susseguirsi di altri imprenditori fu merito ad Alessandro Rossi nella seconda metà dell’Ottocento a far diventare Schio un polo industriale ed urbano davvero straordinario. Egli modificò l’assetto territoriale urbano costruendo nuove abitazioni per gli operai e nuove strutture sociali (asili per i figli dei lavoratori, scuole, teatro) e intervenne anche ristrutturando palazzi, chiese e piazze. Quest’ultimo venne così denominato perché l’edificio esisteva già da diversi anni, dapprima con funzione di convitto per ragazze lavoratrici, poi come scuola per riparazioni, infine venne trasformato in asilo e accolse i bambini del luogo. Nel settembre di quell’anno le suore vennero chiamate alla Casa Madre e la scuola affidata ad una direttrice didattica che iniziò a lavorare con personale laico. È stata riconosciuta paritaria dal Ministero della Pubblica istruzione il 28 febbraio 2001 con decreto Ministeriale n. 488/5708. In quanto cattolica, la scuola fa riferimento esplicito alla concezione cristiana dell’uomo, del mondo e della storia. Dal 1993 è funzionante presso la Scuola anche l’Asilo Nido Integrato ( DGR N.4831/26.10.93 e N. 5133/18.11.93 ) con due sezioni, con un numero massimo di 20 bambini tra i 12 e i 36 mesi; il Nido Integrato ha inoltre ricevuto l’autorizzazione al funzionamento e ha ottenuto l’accreditamento istituzionale (con punteggio di 100/100) previsto dalla L.R. 22/02.