12/10/2026
Come cambiano le competenze della filiera moda quando sostenibilità, economia circolare e intelligenza artificiale entrano nei processi delle imprese? Ne abbiamo parlato giovedì 8 ottobre ad Arezzo durante l'evento finale del progetto europeo SEiSC – Sustainable Entrepreneurship in Smart Clothing “Insegnare la sostenibilità e l’imprenditorialità nell’era dell’intelligenza artificiale”, ospitato dal Convitto Nazionale “Vittorio Emanuele II”.
Una giornata di confronto tra istituzioni, mondo della formazione e sistema produttivo, con l’apertura e le riflessioni conclusive affidate al Prof. Luciano Tagliaferri, Direttore Generale USR Toscana.
Antonella Vitiello, Direttore Generale di ITS MITA Academy, è intervenuta sul tema “Economia circolare e smart clothing: le richieste del comparto tessile”, riprendendo i temi affrontati alla Camera dei deputati e mettendo al centro il rapporto tra trasformazione della filiera moda, esigenze delle imprese e formazione delle nuove professionalità.
La sostenibilità diventa una capacità operativa: progettare prodotti durevoli, riparabili e riciclabili; documentare materiali e processi; raccogliere dati lungo la filiera; misurare gli impatti e considerare il fine vita già nelle scelte progettuali.
Ecodesign, responsabilità estesa del produttore e Passaporto Digitale di Prodotto delineano una trasformazione che coinvolge l’intero ciclo di vita del capo. Per le imprese, e in particolare per le PMI, prepararsi significa organizzare le informazioni disponibili, digitalizzare progressivamente i processi e investire nella formazione.
Anche lo smart clothing va letto in questa prospettiva: integrare materiali, funzionalità, dati e servizi, progettando insieme tecnologia e circolarità. L’intelligenza artificiale può offrire un supporto importante alle professionalità della filiera, accompagnando l’analisi delle informazioni e lo sviluppo di nuove soluzioni.
Servono quindi figure tecniche capaci di collegare conoscenza del prodotto, materiali e processi, lettura delle normative, strumenti digitali e analisi del ciclo di vita. Il tecnico della sostenibilità assume un ruolo di raccordo tra progettazione, produzione e management.
È qui che formazione e impresa devono lavorare insieme: condividere i fabbisogni, co-progettare i percorsi e portare gli studenti dentro laboratori, casi reali e problemi concreti.
Per ITS MITA Academy, questo dialogo è parte del proprio ruolo nella formazione tecnica superiore: preparare professionisti capaci di accompagnare il cambiamento e contribuire alla competitività della filiera.
Il patrimonio manifatturiero può trovare nuove opportunità nell’integrazione tra qualità del prodotto, tracciabilità e responsabilità. Le competenze sono ciò che rende possibile questa integrazione.