01/08/2026
🌞 Arriva agosto accompagnato da una nuova foto del calendario NAD e dalla frase di Gianni Rodari (Omegna, 1920 - Roma, 1980). Conosciuto da molti come uno scrittore per l’infanzia, è stato molto di più: maestro, giornalista, autore di programmi televisivi e pedagogo. Ha dimostrato che fantasia e apprendimento possono crescere assieme. Per lui le parole erano un gioco serio, uno strumento per immaginare mondi nuovi, allenare il pensiero critico e coltivare la libertà creativa. Durante la sua carriera di scrittore ha girato le scuole per raccontare ai bambini, ma soprattutto per ascoltarli, perché ogni storia nascesse dall’incontro.
Unico autore italiano per ragazzi a ricevere il Premio Andersen, Rodari ha lasciato opere senza tempo come _Favole al telefono_ e _La grammatica della fantasia,_ in cui il celebre “binomio fantastico” invita chiunque, grandi e piccoli, a creare storie partendo da due parole lontane tra loro nel dizionario.
La sua vita fu anche profondamente segnata dall’impegno civile e politico. Dopo un’iniziale adesione al Partito Fascista, imposta dal contesto dell’epoca per poter insegnare, durante la guerra se ne distaccò, aderì alla Resistenza e nel dopoguerra entrò nel Partito Comunista Italiano, lavorando come giornalista per testate vicine alla sinistra. La collaborazione con il settimanale per ragazzi Il Pioniere, considerato dal Vaticano uno strumento di propaganda, gli attirò forti critiche e la scomunica. Ma Rodari continuò a credere che educare significasse soprattutto aiutare i bambini a pensare con la propria testa, senza mai perdere il gusto del gioco, dell’immaginazione e della meraviglia.