Il Boa che mangiò l'Elefante

Il Boa che mangiò l'Elefante Anni fa, ho aperto questa pagina con il nome Educatrice Martina Scalone per condividere con voi atti

19/09/2024

IL LETTO DEI GENITORI
"Il letto dei genitori ha una calamita e per me (nessuno mi convince del contrario) ha una magia, qualche sonnifero, una polvere misteriosa d'amore impregnata sui cuscini, che fa addormentare immediatamente i bambini e da dove anche il peggiore degli incubi o il più terrificante Terrore Notturno scappa a gambe levate.
Nel letto dei genitori, l'ultimo rifugio dalle paure, la pace è assoluta e totale.
I bimbi arrivano lì, portati da genitori esausti e rassegnati o con i loro stessi piedi, spesso sudati e spaventati, come degli uccellini che svolazzano di notte o camminano per i corridoi di casa, fino ad arrivare al luogo dei luoghi. Due cuscini con lenzuola morbide e l'odore dei genitori. Cadono come le mosche a dormire sogni tranquilli.
I genitori fanno finta di arrabbiarsi, la mattina dopo: "sei venuto di nuovo nel nostro letto! Quando imparerai a superare le paure e a dormire da solo? Devi crescere!" Ma non guardano nemmeno negli occhi dei figli quando dicono queste cose, temendo di fargli scoprire che in quel breve ritorno al nido, alla culla iniziale, anche loro, i genitori, si ricaricano di amore e tenerezza e fanno sparire le loro preoccupazioni.
Un collo caldo. Una manina paffuta tra i nostri capelli. Un piede che fa ritorno nella costola della madre. Respiro tranquillo sotto la coperta condivisa.
Il desiderio segreto che il nido rimanga così per sempre e che la mattina tardi molto ad arrivare.
Possa la misteriosa polvere d'amore dei cuscini preservare per sempre queste escursioni notturne di Bimbo che non sono altro che un intelligente presagio, di una nostalgia immensa, dei giorni migliori di questa vita!"

Rita Hierro Rodriguez

15/09/2024

“Cosa ce ne facciamo dei ragazzi che prendono 10, 9, 8 a scuola se non sono in grado di intervenire quando viene fatto del male ad un compagno, quando hanno delle prestazioni eccezionali ma non hanno strumenti per aiutare un loro amico e riconoscere un bisogno.
Si punta troppo sulle prestazioni e troppo poco sui sentimenti, troppo egoismo e impoverimento emotivo. Un figlio prima deve diventare un uomo inteso ‘persona con valori’.
Non puntiamo solo sulle prestazioni.”

-Piero Angela-

È il momento di riconsegnare alla biblioteca questo meraviglioso libro che parla di un viaggio, di coraggio e dell’amore...
27/03/2024

È il momento di riconsegnare alla biblioteca questo meraviglioso libro che parla di un viaggio, di coraggio e dell’amore di Balena grigia per Piccola Balena. Illustrato delicatamente nei toni del blu 🐳.
A noi è piaciuto molto 💙🩵

Ecco uno degli ultimi libri arrivati a casa. “Il giardino delle farfalle “ di Laura Weston più lo guarda più ride!🧡💜Pres...
03/03/2024

Ecco uno degli ultimi libri arrivati a casa. “Il giardino delle farfalle “ di Laura Weston più lo guarda più ride!🧡💜
Preso in prestito dalla nostra biblioteca preferita 🫶


25/02/2024

La sirena di Palermo
da "Il libro degli errori"

Una volta un pescatore di Palermo trovò nella rete, insieme ai pesci, una piccola sirena. Si spaventò, e stava per lasciar ricadere la rete in mare, ma si accorse che la sirena piangeva e non ne ebbe più paura.
- Perché piangi? - le domandò.
- Ho perduto la mia mamma.
- E com'è successo?
- Giocavamo a nasconderci tra gli scogli. Mi sono allontanata troppo dalle mie compagne e non le ho più ritrovate. Sono due giorni che nuovo in cerca di loro, in cerca di qualcuno, non conosco la strada per tornare a casa.
- Eh, il mare è grande! - disse il pescatore, sorridendo alla sirena. Era una sirena bambina, appena più alta di una bambola. I suoi capelli biondi erano fradici. Dalla vita in giù le sue squame di pesce scintillavano al sole.
- Portami con te, - disse la sirena. - Io non so dove andare.
- Ti porterei, - rispose il pescatore. - Ma ho già cinque figli da mantenere, la casa è piccola e io guadagno poco.
- Portami con te, - pregò di nuovo la sirena bambina. - Io non occupo molto posto. Ti prometto che starò buona e non avrò quasi mai appetito.
- Sentiremo quando sarà mezzogiorno.
- Allora mi porti?
- Nasconditi in quella cesta. Non voglio che la gente ti veda.
- Sono br**ta?
- Anzi, sei tanto bellina. Ma la gente trova sempre da ridire e da chiacchierare.
Così il pescatore portò a casa la sirena bambina. Sua moglie brontolò un poco, ma non troppo: la sirena era graziosa, i suoi occhi erano buoni e allegri. I bambini del pescatore erano addirittura felici.
- Finalmente ci hai portato una sorella, - dicevano. Erano cinque maschi e a metterli vicini le loro teste scure sembravano i gradini di una scala.
- Faremo così, - disse il pescatore, - le prenderemo una carrozzella, perché deve stare sempre seduta. Le metteremo davanti una coperta e diremo che ha le gambe malate. Diremo che è figlia di un parente di Messina, e che è venuta a stare un po' con noi.
E così fecero.
Il pescatore e la sua famiglia abitavano in un povero vicolo, in un quartiere di vicoli poveri e stretti. Le case erano brutte e la gente stava quasi sempre fuori. Nel vicolo, poi, c'erano tante bancarelle, vi si vendeva di tutto: pesci, formaggi, abiti usati, qualsiasi cosa. Di sera ogni bancarella accendeva un lume ad acetilene, e quella luminaria metteva addosso una festosa allegria.
La piccola sirena, seduta nella carrozzella fuori della porta di casa, non si stancava mai di quello spettacolo. Tutti la conoscevano, ormai. Ogni donna che passava, pensando alla sua malattia, si fermava a farle una carezza e le diceva una parola gentile. I giovanotti scherzavano con lei e fingevano di litigare tra loro per sposarla. I figli del pescatore non parlavano che di lei, erano molto orgogliosi della sua bellezza e le portavano le piccole meraviglie che riuscivano a trovare, vagando tutto il giorno per i vicoli: una scatola di cartone, un giocattolo di plastica, tante cose così.
La piccola sirena adesso si chiamava Marina.
Una sera la portarono a vedere il teatro dei pupi. Chi non l'ha visto non sa com'è bello. Sul palcoscenico del teatro i guerrieri, nelle armature splendenti, compiono imprese meravigliose, battendosi in duello con coraggio. Le principesse portano anche loro la corazza e la spada, e non sono meno ardimentose dei paladini. I loro nomi sono nobili e sonori: Orlando, Rinaldo, Carlomagno, Guidosanto, Angelica, Brandimarte, Biancofiore.
Marina era incantata e felice. Quando poi fu l'ora di andare a letto, cominciò anch'essa a raccontare. Sapeva storie meravigliose, le aveva imparate quando viveva nel mare con le altre sirene. Per esempio, sapeva la storia di Ulisse e dei suoi viaggi, e di quella volta che passò con la sua nave accanto all'isola delle sirene. Chi udiva il canto delle sirene subito si gettava in mare per rimanere con loro. Ulisse voleva udire quel canto, ma non voleva dimenticare e perdere la strada di casa. E così l'astuto capitano riempì di cera le orecchie dei suoi marinai, perché badassero alla nave, ma nelle proprie orecchie non mise nulla: poi si fece legare all'albero maestro, per non provare la tentazione di gettarsi in mare. Le sirene gli cantarono le loro canzoni più belle ed egli pianse ascoltandole, pregò i suoi compagni di scioglierlo. Ma i suoi compagni avevano le orecchie tappate, non udivano e non capivano nulla. Da quella volta Marina non cessò mai di raccontare. Erano storie di tutti i popoli e di tutti i tempi; delle genti che l'una dopo l'altra avevano messo piede sulla terra siciliana o ne avevano corso il mare: Fenici, Cartaginesi, Greci, Romani, Arabi, Normanni, Francesi, Spagnoli, Italiani... E storie di pesci, di mostri sepolti negli abissi marini, di navi affondate e spolpate lentamente dall'acqua.
Intorno alla sua carrozzella, nel povero vicolo, c'era sempre un crocchio di bambini. Sedevano silenziosi sui gradini della casa del pescatore, si accoccolavano sul selciato, spalancavano i loro occhi di carbone e di diamante, e non erano mai stanchi di ascoltare.
Ogni donna che passava si fermava un momento, e quando andava via si asciugava una lagrima.
- Quella bambina è una sirena, - dicevano i vecchi pescatori. - Guardate come ha incantato tutti. E' proprio una sirena.
Più nessuno, ormai pensava a lei come a una povera bambina infelice perché non poteva camminare. La sua voce era chiara e squillante, e nei suoi occhi c'era sempre una luce di festa.
La nonna legge Rodari

L'immagine è di Norman Rockwell.
da Wikipedia: - Il peculiare stile delle sue opere, definito “realismo romantico”, ha riscosso, soprattutto negli Stati Uniti un largo apprezzamento popolare ed ha influenzato generazioni successive di illustratori. La sua fama è legata soprattutto alle oltre 300 copertine da lui create tra il 1916 e il 1933 per “magazine” ed il “The Saturday Evening Post”, che costituiscono, nel loro insieme, un’importante fetta della cultura popolare americana del secolo scorso.
Quello che forse non tutti sanno è che Norman era appassionato di pesca ed alla pesca ha dedicato diversi dei suoi lavori. Nella sua ironia molti pescatori si potranno ritrovare e chi non pesca potrà sorridere ammirando illustrazioni di questa passione così strana.

15/02/2024

I bambini e i ragazzi di oggi sanno correre? Quella che secondo gli esperti è un'attività spontanea, innata, sta in realtà risentendo di una certa pigrizia, propria soprattutto di chi abita in città. Il tablet, le poche occasioni per giocare liberi in piazza, la preoccupazione dei genitori di lasciarli soli in spazi aperti sta trasformando lo stile di vita di bambini e adolescenti.
https://www.repubblica.it/salute/2023/06/16/news/i_bambini_non_sanno_piu_correre_cosa_fare-404316708/

24/12/2023

Genesi del bullismo

Post scriptum:
Anche una panda o un Panda in doppia fila
Anche un uso delle metafore preso alla lettera
Anche i populismi di destra e di sinistra
Anche l'agnoranza e l'ignoranzità
Anche la panna nella carbonara

24/12/2023
24/12/2023

"Questi momenti non tornano più. Capisco il periodo e il disagio, ma oggi non c’è niente di più importante. So che capirete. Buon Natale”. Questo è stato il messaggio affisso su una vetrina da questo papà, un messaggio che è diventato virale per la sua semplicità e l'amore che traspare.
(Fonte testo e foto: Fanpage.it)

Un esempio di libricino molto dolce da regalare a Natale Buonanotte coniglietto di jörg mühleTerre di mezzo Editore Perf...
23/12/2023

Un esempio di libricino molto dolce da regalare a Natale
Buonanotte coniglietto di jörg mühle
Terre di mezzo Editore

Perfetto da leggere prima della nanna . Interessante provare a utilizzarlo con i bambini che mostrano qualche difficoltà a voler andare a letto la sera. ❤️

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