17/10/2025
🔷 DIGITAL GREEN JOBS è partner del progetto “LUMINA” 🔷
DIGITAL GREEN JOBS partecipa come partner al progetto “LUMINA”, presentato dalla Rete di Imprese Luce in Veneto nell’ambito del Bando POR FESR 2021-2027 – Azione 1.1.1 “Rafforzare la ricerca e l’innovazione (in collaborazione) tra imprese e Organismi di ricerca” (DGR n. 729 del 26 giugno 2024).
Il progetto LUMINA si propone di sviluppare nuovi apparecchi di illuminazione innovativi, caratterizzati da un elevato livello di design, tecnologia e sostenibilità ambientale. L’approccio adottato considera l’intero ciclo di vita del prodotto, promuovendo una visione integrata dell’innovazione e della responsabilità ambientale.
Il partenariato coinvolge, oltre al capofila, dodici imprese aderenti alla RIR “Venetian Smart Lighting” e due Organismi di ricerca:
Università degli Studi di Padova
Università IUAV di Venezia
Il progetto avrà una durata complessiva di 31 mesi a partire dal 2 ottobre 2024.
DIGITAL GREEN JOBS contribuisce allo sviluppo di soluzioni tecnologiche e sostenibili a supporto del settore dell’illuminazione intelligente, rafforzando il proprio impegno nella ricerca applicata e nell’innovazione green.
05/11/2024
Nelle ultime tre interviste realizzate per il progetto Aurora Enrico e Fabio raccontano come si sono svolte le attività in classe.
25/10/2024
Nel corso delle lezioni alle studentesse partecipanti è stato spiegato l’utilizzo di Adobe Illustrator.
Cosa vuol dire vettorializzare:
Le immagini fotografiche sono composte da pixel. Le immagini hanno una dimensione e risoluzione propria quindi, nel momento in cui vengono ingrandite oltre le loro dimensioni originali, subiscono perdite di dettagli e appaiono sgranate o dentellate.
Il formato vettoriale invece è definito attraverso equazioni matematiche ed è indipendente dalla risoluzione.
A cosa serve vettorializzare:
- a rendere un’immagine scalabile all’infinito;
- a dare ad un immagine un aspetto stilizzato;
- a ricreare un effetto cartone animato o fumetto;
- a trasformare un disegno in un tracciato modificabile.
Le ragazze hanno avuto modo di partire dalle presentazioni e dai disegni realizzati in classe nei gruppi nel corso delle lezioni per:
- riflettere ulteriormente sulla realizzabilità delle proposte;
- elaborare e perfezionare i loro progetti;
- vettorializzare quanto prodotto in un supporto idoneo per essere presentato ad un committente per la sua effettiva realizzazione.
23/10/2024
Ecco altri esempi delle opere ideate col progetto Digital Cooperative Learning Street Art:
Mindbody: si prevede l’utilizzo di marmo bianco per la figura maschile (yang) e marmo nero per quella femminile (ying), con le teste delle sculture scambiate per evocare il concetto di Ying e Yang. Al centro, un tessuto di raso grigio con fori permette un contatto tattile tra le due figure, disposte in posizione fetale. I materiali impiegati includono marmo di Carrara, noto per la sua qualità, e marmo nero di Marquinia, apprezzato per la sua bellezza. La scelta del Parco Fistomba come location è motivata dalla presenza del consultorio UCIPEM e dall’ambiente verde circostante. L’opera mira a stimolare una riflessione profonda sul dualismo e sull’interconnessione tra le emozioni umane, utilizzando elementi tattili e visivi per coinvolgere i visitatori in un’esperienza sensoriale unica.
Stagno: si intende rivendicare la predominanza della natura sull’artificiale, mostrando come la natura possa emergere da ciò che la reprime. L’opera, che può apparire esteticamente poco attraente con elementi di discarica, mira a catturare l’attenzione negativa dei passanti, spingendoli a esplorare il suo interno e scoprire la bellezza naturale. La struttura metallica, alta 4 metri e larga 8, è progettata per non ostacolare la crescita delle piante e sarà realizzata con tubi ad incastro smontabili. Un lago scavato a forma naturale ospiterà ninfee e pesciolini, mentre pannelli solari forniranno energia agli schermi interattivi che mostreranno informazioni sui luoghi visitati. Collocata nel Parco Fistomba, un’area vivace, l’opera vuole trasformare un luogo di passaggio in un’esperienza di connessione con la natura e riflessione sull’impatto dell’artificiale.
Dipendenza emotiva: si prevede la realizzazione di un’installazione nel cortile della scuola per sensibilizzare sul tema della dipendenza emotiva. L’opera consiste in due figure abbracciate di dimensioni diverse: una alta 4 metri in metallo con effetto ruggine e un buco nel petto, simbolo di crudeltà e mancanza di sentimenti; l’altra di 3 metri in vetro rotto, più debole e sostenuta dalla prima, con una benda sugli occhi a rappresentare l’incapacità di vedere la situazione. L’intento è di parlare di ciò che spesso non viene detto, spronando le persone coinvolte a esprimere ciò che stanno vivendo. Per realizzare il progetto, si prevede la collaborazione con l’associazione ALPHA che si occupa di aiutare le persone in relazioni tossiche. La scelta dei materiali – metallo e vetro – vuole enfatizzare il contrasto tra forza e debolezza, crudeltà e fragilità, rispecchiando la dinamica della dipendenza emotiva.
22/10/2024
Alcuni esempi dell’esito dei lavori realizzati dagli studenti nel corso del progetto sono davvero interessanti. Alcuni esempi sulla fermata del tram di via Morgagni:
Fermata del tram: mira a stimolare una riflessione sul significato dei viaggi, anche quelli brevi come un tragitto in tram, e sul loro impatto emotivo. Le persone possono vivere emozioni positive, come la scoperta di sé, o negative, come la nostalgia. L’opera invita gli osservatori a comprendere il suo significato attraverso domande interattive. Saranno installati schermi interattivi che mostrano le mete più visitate e consentono ai passanti di rispondere a domande sul viaggio. Inoltre dei pannelli laterali presenteranno immagini di culture diverse e un grande specchio opaco. Per alimentare gli schermi saranno utilizzati pannelli solari, riflettendo un impegno per l’energia rinnovabile. L’obiettivo è trasformare un luogo quotidiano in uno spazio di meraviglia e introspezione, incoraggiando i cittadini a esplorare la propria relazione con il viaggio e le emozioni ad esso associate.
Datti una svegliata: la fermata del tram diventa un’opera che attrae l’attenzione dei passanti, utilizzando colori vivaci e una tecnica di bassorilievo che sporge dalla parete, creando un contatto diretto con gli osservatori. La texture morbida, simile alla gomma, offre un’area confortevole dove le persone possono sostare, evocando la serenità. I palloncini che volano verso il cielo simboleggiano la libertà e l’invito a lasciarsi andare. L’opera mira a risvegliare nostalgia e gioia, ricordando agli spettatori l’importanza di guardare verso l’alto, verso un cielo infinito, per ritrovare un senso di libertà e prosperità nella vita quotidiana.
VetrOrso: un orso che tiene un ombrello di plastica illuminato da LED strategicamente posizionati. Di giorno, i colori dell’orso risplendono con la luce naturale, mentre di notte i LED creano un’atmosfera magica che trasforma l’ambiente circostante. L’installazione offre anche un’esperienza interattiva unica: inserendo 50 centesimi, è possibile selezionare la musica preferita, creando un’esperienza multisensoriale indimenticabile. Tuttavia, il vero cuore dell’iniziativa è la beneficenza, poiché ogni moneta inserita andrà a sostegno dei bambini bisognosi. L’opera mira a portare gioia e serenità a tutti coloro che passano per quel luogo, trasformando un semplice passaggio in un momento di meraviglia.
17/10/2024
Nelle fasi successive gli studenti sono stati accompagnati a dare concretezza alle idee condivise nei gruppi grazie ad alcuni approfondimenti sulle tecniche utilizzate nell’arte urbana.
I graffiti writing, ad esempio, si basano su stili distintivi come il “throw-up” e il “wild style”, che permettono agli artisti di esprimere la propria identità attraverso lettere stilizzate. L’introduzione della bomboletta spray negli anni ’60 ha rivoluzionato il modo di fare arte, rendendo più accessibile la creazione di opere su larga scala.
Altre tecniche includono stencil, installazioni e performance artistiche. Le installazioni sono opere tridimensionali che interagiscono con l’ambiente circostante, mentre le performance coinvolgono il pubblico in azioni artistiche che sfidano le convenzioni tradizionali. L’arte relazionale invita il pubblico a partecipare attivamente alla creazione dell’opera, trasformando l’osservatore in co-creatore. Questo approccio non solo arricchisce l’esperienza artistica, ma promuove anche un senso di comunità e collaborazione tra gli individui, creando opere che riflettono le esperienze e le aspirazioni della comunità.
Questo è il tipo di opera alla quale si sono ispirati maggiormente i ragazzi e le ragazze del Liceo Artistico.
È stato fondamentale ricordare in classe che la realizzazione di opere d’arte pubblica è soggetta a normative specifiche che regolano l’autorizzazione e la sicurezza, affrontando le dinamiche logistiche necessarie per garantire una corretta esecuzione di un progetto artistico e l’equipaggiamento necessario a garantire la sicurezza sul lavoro.
16/10/2024
La poetica è stata il cuore pulsante delle lezioni del progetto Digital Cooperative Learning Street Art. Gli studenti hanno attivato in gruppo il lavoro in piattaforma partendo da alcuni input legati alla Poetica:
- non sempre le opere d’arte trasmettono un messaggio vero e proprio, però non c’è alcun dubbio che possano avere un impatto molto forte;
- i metodi di comunicazione si sono ramificati in diverse tipologie di linguaggi;
- un prodotto artistico può avere un contenuto/riferimento religioso, politico, sociale, tenendo presente anche il contesto storico in cui si inserisce un’opera;
- gli artisti dell’arte urbana sono persone che, attraverso la creatività, le capacità tecniche e l’intelligenza, riescono a trasmettere alla società dei messaggi in termini etici ed educativi
- le opere, che evocano i costumi e gli stati d’animo della società, sono realizzate con strumenti contemporanei, come spray, marker, pennello e ogni mezzo utile per esprimersi.
Successivamente gli studenti si sono attivati per ideare il loro progetto attraverso la piattaforma, grazie a una serie di domande guida:
- cosa mi spinge a comunicare attraverso l’arte?
- attraverso quale impatto emotivo voglio comunicare?
- quali sono gli strumenti che determinano l’impatto espressivo che voglio creare?
- come interagirà con il luogo nel quale viene collocata?
- chi ne fruirà?
- Quali altre persone o enti penso di coinvolgere?
- chi sosterrà economicamente il progetto?
- Documenterò e promuoverò il lavoro?
11/10/2024
Il progetto Digital Cooperative Learning Street Art ha provato a rendere gli studenti più consapevoli delle loro possibilità partendo da quello che è il ruolo dell’artista e della produzione creativa. Attraverso delle pillole di estetica si è cercato di trasmettere il fatto che l’arte è innanzi tutto comunicazione. “Realizzare un’opera di arte urbana significa trovare un sistema per arrivare al cuore dei cittadini” afferma Federico Soffiato, scultore e insegnante.
Per dei ragazzi all’indomani della pandemia, dopo gli anni dell’isolamento, avere la possibilità di lavorare assieme per fare un progetto seguendo le tracce di persone che hanno una storia nel panorama artistico patavino è stata un’occasione unica.
In classe la sfida del progetto è stata fare interagire i ragazzi e vedere se effettivamente nel processo di cooperazione veniva favorito l’apprendimento e stimolata la creatività.
L’arte urbana è stata il fondamento sul quale pensare e costruire opere e interventi realizzati all’interno del tessuto cittadino. “La direzione emersa nel progetto è stata quella di lavorare più sulla poetica e sul senso critico piuttosto che adeguarsi a quello che potrebbe essere la ricerca di approvazione dell’utente finale.
Le studentesse e gli studenti del Liceo Artistico selvatico hanno sfornato molte bellissime idee. Alcuni di loro mancano di riferimenti perché sono focalizzati sulla moda del momento” racconta Made514, street artist.
La piattaforma però ha portato i ragazzi a lavorare insieme accendendo la creatività, la progettualità. Il dubbio diventava così un punto di forza, attivava la discussione e l’interazione fondamentalmente per ogni processo creativo.