10/09/2026
SALUTO DELLA DIRIGENTE SCOLASTICA ANNA MARIA VECCHIO ALLA COMUNITÀ EDUCANTE DELL' ISTITUTO COMPRENSIVO ROSSANO 1
Con l'avvio del nuovo anno scolastico desidero rivolgere a tutta la comunità dell'Istituto Comprensivo Rossano 1 il mio più sincero augurio di buon anno scolastico.
Intraprendo un nuovo percorso professionale e umano in una comunità che desidero conoscere,ascoltare e accompagnare. Arrivo con rispetto per la storia di questa scuola, per il lavoro svolto nel tempo e per le professionalità che ogni giorno contribuiscono a renderla viva.
Porto con me la volontà di ascoltare, di conoscere le persone e le diverse realtà che animano questo Istituto e di costruire, attraverso il dialogo e la collaborazione, il futuro che ci attende.
È con questo spirito che accolgo questo nuovo incarico: con fiducia nelle persone, attenzione a ciò che è stato costruito e il desiderio di mettere a disposizione il mio impegno e la mia esperienza, per continuare insieme a costruire una scuola capace di crescere, di accogliere e di guardare al futuro.
Credo profondamente che una scuola non sia soltanto il luogo nel quale si trasmettono conoscenze.
La scuola è, prima di tutto, una comunità educante.
È il luogo nel quale bambini e ragazzi imparano a conoscere il mondo, imparano a stare con gli altri, ad ascoltare, a confrontarsi, a rispettare le differenze, a riconoscere i propri talenti e anche i propri limiti.
È il luogo nel quale si comprende che la libertà non può essere separata dalla responsabilità, che i diritti devono accompagnarsi ai doveri e che la convivenza civile richiede rispetto, impegno e capacità di prendersi cura degli altri.
La scuola è anche uno dei primi e più importanti luoghi di socializzazione. Tra i banchi, nei corridoi, nei laboratori, nei cortili, durante il gioco e nelle attività condivise, bambini e ragazzi imparano a costruire
relazioni, a collaborare, a confrontarsi, a gestire i conflitti, a chiedere aiuto e ad offrirlo. Per questo la scuola non può essere soltanto un luogo nel quale si viene istruiti: deve essere un luogo nel quale ci si senta accolti, riconosciuti e accompagnati nella crescita.
Alle bambine e ai bambini più piccoli auguro di scoprire la scuola con meraviglia, curiosità e serenità.
Auguro loro di incontrare adulti capaci di ascoltarli, proteggerli, incoraggiarli e accompagnarli nelle loro prime grandi conquiste. Alla scuola dell' ;infanzia e alla scuola primaria è affidata una responsabilità
straordinaria: porre le fondamenta dell' autonomia e del desiderio di imparare.
A voi, studenti e studentesse, voglio dire di avere fiducia nelle vostre possibilità.
Non abbiate paura di sbagliare.
Non abbiate paura della fatica.
Non abbiate paura di scoprire che qualcosa non vi riesce subito.
Ogni conquista autentica richiede tempo, esercizio, pazienza e perseveranza.
La scuola vi chiederà impegno, ma potrà offrirvi qualcosa che va ben oltre i risultati scolastici: la possibilità di conoscere voi stessi, di scoprire ciò che sapete fare, ciò che vi appassiona, ciò che ancora dovete imparare e, soprattutto, ciò che potrete diventare.
Perché educare significa anche orientare.
Ma orientare non significa scegliere al posto vostro, né indicare una strada già tracciata.
Significa accompagnarvi, passo dopo passo, verso la capacità di conoscere voi stessi, riconoscere le vostre inclinazioni, comprendere le vostre potenzialità e i vostri limiti, leggere la realtà e compiere scelte sempre più consapevoli.
Il risultato più importante che la scuola può raggiungere non è quello di consegnarti una risposta alla domanda «Che cosa farò da grande?», ma quello di metterti nelle condizioni di poter rispondere, con crescente consapevolezza, a una domanda ancora più importante: «Chi voglio diventare e chi voglio
essere?»
In questo percorso non sarai solo. Troverai adulti che avranno il compito e la responsabilità di accompagnarti, di incoraggiarti quando incontrerai delle difficoltà, di chiederti di fare un passo in più
quando sarà necessario e di aiutarti a comprendere che, spesso, proprio nei momenti più difficili si scoprono risorse che non pensavi di possedere.
Ai docenti rivolgo un pensiero particolare.
Avete tra le vostre mani qualcosa di prezioso e fragile: il futuro delle nuove generazioni.
Essere insegnanti significa educare attraverso la relazione, riconoscere le potenzialità di ciascuno, sostenere chi è in difficoltà, valorizzare chi procede più rapidamente e creare le condizioni affinché ogni alunno possa sentirsi parte della comunità.
Significa, soprattutto, non smettere di credere nella possibilità di crescita di ogni bambino e di ogni ragazzo. Vi anima il sentimento della cura, capace di aprire strade e lanciare ponti sui sentieri dell'apprendimento. So bene che di fronte a due occhi di bambino o di ragazzo non rinuncerete mai a rendere omaggio alla bellezza della vita e a prendervi cura di essa. E la cura, nella scuola, non è qualcosa di accessorio: è una delle condizioni che rendono possibile l'apprendimento.
Vi chiedo, pertanto, di continuare a coltivare una scuola nella quale rigore e accoglienza, autorevolezzae ascolto, competenza e umanità possano convivere.
Alla DSGA e a tutto il personale ATA rivolgo il mio più sincero augurio per un buon inizio di annoscolastico, con l’auspicio che possa essere un anno sereno, proficuo e ricco di soddisfazioni.
La scuola vive anche grazie al vostro lavoro quotidiano, spesso silenzioso e poco visibile, ma indispensabile. L' organizzazione, l'accoglienza, la vigilanza, la gestione amministrativa, la cura degli ambienti e il supporto alle attività rappresentano condizioni essenziali affinché la scuola possa svolgere
pienamente la propria funzione educativa.
Una comunità funziona quando ciascuno comprende il valore del proprio ruolo e riconosce quello degli altri.
Alle famiglie chiedo collaborazione, fiducia e corresponsabilità. Famiglia e scuola sono chiamate a condividere una responsabilità educativa che richiede dialogo, rispetto reciproco e chiarezza. Ai nostri
ragazzi dobbiamo trasmettere messaggi coerenti. Dobbiamo insegnare loro che il rispetto si offre e si riceve, che le regole non sono un ostacolo alla libertà ma uno strumento della convivenza, che ogni risultato richiede impegno e che anche una difficoltà o una sconfitta possono diventare occasioni di
crescita. Abbiamo un obiettivo comune: aiutare ciascun bambino e ciascun ragazzo a diventare una persona autonoma, responsabile, consapevole e capace di costruire relazioni positive.
Al Consiglio di Istituto rivolgo l'augurio di un lavoro proficuo e costruttivo. La partecipazione
La partecipazione democratica alla vita della scuola rappresenta un valore fondamentale e richiede capacità di confronto,ascolto e ricerca di soluzioni condivise, sempre ponendo al centro l'interesse degli studenti e della
comunità scolastica.
Alle Istituzioni, agli Enti locali e alle realtà culturali, sociali e associative del territorio rivolgo il mio invito a costruire e rafforzare un dialogo costante con la scuola.
Una scuola aperta è una scuola che dialoga con il territorio, ne conosce le risorse e le criticità, costruisce alleanze educative e offre ai propri studenti occasioni concrete per comprendere la realtà nella quale vivono. La scuola non è un' isola. È parte integrante della comunità e può diventare un luogo nel quale
le persone si incontrano, si riconoscono e costruiscono insieme il futuro.
Viviamo in un tempo complesso, nel quale i cambiamenti sociali, culturali e tecnologici sono sempre più rapidi e nel quale il futuro appare, talvolta, incerto. Non possiamo limitarci a preparare gli studenti a
superare verifiche, esami o selezioni. Dobbiamo prepararli alla vita, insegnare loro a pensare, a scegliere, a discernere, a collaborare, a prendersi cura di sé e degli altri. Dobbiamo educarli alla cittadinanza, alla
pace, al rispetto della dignità di ogni persona, alla sostenibilità, all';uso consapevole delle tecnologie e alla capacità di affrontare il cambiamento senza subirlo.
E dobbiamo restituire ai nostri giovani una parola che considero fondamentale: desiderio.
Il desiderio di conoscere.
Il desiderio di scoprire.
Il desiderio di costruire.
Il desiderio di migliorarsi.
Il desiderio di contribuire a rendere migliore la comunità nella quale vivono.
A tutti voi rivolgo dunque il mio più sincero augurio di buon anno scolastico.
Che sia un anno di incontri, di scoperte, di impegno e di crescita.
La Dirigente Scolastica
Prof.ssa Anna Maria VECCHIO