21/07/2025
A chi ha già scelto questa strada, a suo modo, o a chi vuole semplicemente lasciarsi imparare, anche come spettatore (esistono tante scene), a chi è curioso, dico: ti accompagnerei. Non c’è gioia e dolore più grande del tenere per mano qualcuno, queste mani dalle dita oblunghe e stirate fino allo smarrimento dei tendini, a una separazione qualunque. Una delle tante, inderogabili. Essere posseduti è spossessarsi, sentire di non padroneggiare nulla. E se calpestando la frustrazione e il consenso i tacchi divengono trampoli, per non rimpiangere ogni caduta non c’è altro da fare che cadere ancora. Non c’è cammino, solo questo ho infine da dire, perché il cammino è eterno, forse solo un avanti e indietro, un rimbalzo, un rintocco ostinato.
17/07/2025
La Voce è frutto, come ogni corpo fisico, astrale, spirituale ecc., e in armonia con tutti i corpi dell'artista scenico, di una Condizione.
14/07/2025
"[...] Non ci importa dunque mutare o piegare la realtà: anche quando lo pensiamo, non stiamo forse semplicemente guardando nei meandri di ciò che c’è già? Togliamo quanto non sembra necessario: e se alla fine non ci rimarrà nemmeno il cuore, vorrà dire che da qualche parte sarà pur finito.
Quindi, ci ostiniamo a ripeterci, non per voi, non per me, ma per qualcos’altro… cosa sia, impossibile e forse poco importante saperlo, ma so, ne sono certo, che noi gli apparteniamo, voi e me, al di là di un’appartenenza filiale o gerarchica: è attraverso di noi, e noi attraverso di essa. Questa trasparenza che se ne va in fumo, offerta a tutti e a nessuno, in un ascendere nel vuoto al vuoto"